Bocca: “Con un Higuain così non si può perdere il treno-Scudetto”

I 18 gol di Higuain valgono quasi un (mezzo) Pallone d’Oro. Fosse per questa metà stagione l’argentino ci starebbe benissimo tra i soliti noti del Pallone d’Oro. E credo anche che per i napoletani oggi Higuain non valga meno di Messi o Cristiano Ronaldo, dipende da che punto di vista si guardano le cose. E comunque se non è Messi o Cristiano Ronaldo, ha già fatto più gol di Suarez, Lewandowski e Ibrahimovic. Sono 18 gol così pesanti – praticamente la metà di tutti quelli fatti dal Napoli, miglior attacco della serie A – che addirittura fanno diventare, con grande sorpresa, il Napoli campione d’inverno. Traguardo puramente virtuale, ma fino a un certo punto. L’ultima volta che il Napoli ha tagliato per primo il traguardo era 27 anni fa, nel 1989, e a fine stagione avrebbe vinto lo scudetto con Maradona. Non è il caso di fare paragoni direttamente con  Maradona, però possiamo chiaramente dire che Higuain oggi conta per il Napoli quanto Maradona in quei fantastici anni. E sicuramente, oggi come allora, nei gol di Higuain e nei successi del Napoli c’è anche qualcosa di magico.
Se Higuain continuasse così arriverebbe a 36 gol, sarebbe un record assoluto. Ha trovato l’equilibrio psico-fisico perfetto, a Napoli si sente a casa come lo si sentiva Maradona, ha cancellato tutte le incertezze e le paure degli ultimi anni, quando i gol erano alternati anche a qualche delusione. I rigori stavano diventando la sua angoscia, Sarri gliel’ha tolta sdrammatizzando e confermandolo nel compito. All’allenatore va il merito di averne saputo tirar fuori il meglio, di averlo completamente recuperato alla causa dopo sei mesi difficili sia nel Napoli che con l’Argentina. Oggi non solo è il numero 1 del Napoli, ma addirittura potrebbe portare questa nuovo straordinario feeling con se stesso in Nazionale, al fianco di Messi. E se così sarà anche l’Argentina dovrà ringraziare Sarri.
Nessuno avrebbe potuto aspettarselo a inizio stagione e anzi la partenza del Napoli in campionato era stata estremamente incerta. E addirittura il Napoli ha girato da solo al comando quando si cominciava ad intravedere qualche segno di stanchezza, quando la brillantezza del gioco sembrava abbastanza affievolirsi. E’ una squadra che ha anche fortuna: ha approfittato benissimo degli imprevisti ko di Fiorentina e Inter. E’ impossibile stabilire che Napoli sarebbe senza Higuain. Sarri si arrabbia molto quando si attribuisce tutto il merito del boom del Napoli a Higuain: tutte le grandi squadre, dice, sono fatte da grandi campioni. L’allenatore cerca di allontanare le responsabilità da se stesso e dalla squadra: “Non ho mai visto nessuno vincere una maratona dopo 21 km”. E’ probabile che De Laurentiis decida di spendere ancora qualche milione per perfezionare la squadra a centrocampo e in attacco (magari un vice Callejon), proprio per non perdere il treno che sta passando. Una squadra prima a metà stagione non può non considerare l’eventualità scudetto. Scaramanticamente si può evitare di parlarne, ma ormai bisogna ballare.
(Fabrizio Bocca, Bloooog!, La Repubblica)

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