Bocca: “Napoli, era meglio quando non eri primo”
Appena il Napoli ha battuto l’Inter, le ha subito concesso cinque punti su sei. L’apparizione in cima alla classifica non solo è stata un lampo, ma ha portato pure discretamente sfiga. Non che ci creda (…), ma è provato che il calcio non sia fatto solo di elementi tecnici ed psicologici. Sarà stato il giro di campo che la squadra ha fatto dopo aver battuto l’Inter (e rischiato seriamente il pareggio nel finale)? Sarà stato il balletto di Higuain sotto la curva? Sicuramente non c’entra nulla, ma potete star sicuri che a Napoli giri di campo e balletti non se ne vedranno più fino a fine stagione.
Il punto dello 0-0 è buono per la Roma che dopo la qualificazione abbastanza comica e paradossale in Champions League, senza nemmeno riuscire a battere il Bate Borisov, aveva il solo scopo di fermare l’emorragia di punti ed altre tragiche bordate di fischi del proprio pubblico. Quel punto è invece un bastone tra le ruote a un Napoli che sembrava lanciatissimo, inarrestabile e invece è più umano di quello che si crede. Resta la certezza che se nel Napoli fermi Higuain, o almeno lui si prende un attimo di riposo – ci sta, nessuno è superman – hai già fatto almeno metà del lavoro difensivo. Insomma inceppare il Napoli è possibile. Garcia lo ha fatto con una squadra molto più coperta, con De Rossi e Nainggolan ben stretti davanti alla difesa pronti ad arginare Hamsik, Callejon e soprattutto Higuain. L’ho sempre detto che una Roma che gioca all’italiana non è affatto male, quando invece vuol fare il possesso palla e condurre un gioco manovrato non è pane per i suoi denti. Sczcesny ha fatto il resto. E con un po’ di fortuna sarebbe persino potuto arrivare il gol. La Roma sta vivendo uno strano periodo sul crinale crisi/successo: si è qualificata tra le contestazioni in Champions League ma aver raggiunto gli ottavi è comunque un traguardo, il campionato a -7 dalla vetta non è compromesso anche se è difficile ipotizzare un cambio di rotta tanto a sorpresa.
Il Napoli si lecca qualche ferita, non ha problemi, solo che non viaggia più a cento all’ora. Almeno in campionato. Gli servirebbe una via del gol alternativa a Higuain quando il fenomeno si prende una giusta pausa, un giro di carica in più da parte di Insigne, Hamsik o Callejon. Ma pretendere anche questo da Sarri sarebbe oggettivamente ingeneroso. Senza contare che viaggiare per un altro pezzo di campionato all’ombra e senza i riflettori addosso sarà sicuramente meno stressante.
In conclusione, sono sicuro che Mancini firmerebbe per un’altra sconfitta così a Napoli…
(Fabrizio Bocca, Bloooog!, La Repubblica)


