De Laurentiis: “Insigne, ragazzo dal cuore d’oro. Gabbiadini? Non sono sorpreso da Pagliari”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport: “Sarri è un martellatore, non si lavorava così dai tempi di Mazzarri”. Ecco le sue dichiarazioni:

INSIGNE – “E’ un ragazzo dal cuore d’oro. E’ pronto a dare al calcio la sua passione. E’ disciplinato, e non si è permesso di dire a Benitez che faceva fatica a giocare ai lati. Quando è venuto Sarri e gli ha chiesto di giocare da trequartista, si sono trovati benissimo. Felicissimo il mister e felicissimo anche il ragazzo di giocare finalmente dove poter dare dimostrazione di segnare anche 15 gol. Anche con lui abbiamo tanti altri anni di contratto. Cerco sempre di allungare i contratti con i giocatori nei quali credo. Quando verrà il momento ci siederemo e discuteremo il contatto”.

GABBIADINI – “Non sono sorpreso. Nel calcio si parla troppo, Pagliari non voleva che il giocatore iniziasse così presto il ritiro. Lo vedeva stanco, mentre invece Sarri lo voleva conoscere e gli ha preparato una preparazione accurata, preservandolo. Sarri è l’unico che può gestire queste situazioni. Pagliari dall’esterno ha voluto mandare un messaggio a Sarri, ma sono parole che lasciano il tempo che trovano. I procuratori lo sanno che devono stare zitti e con la bocca cucina. E’ stata un’entrata a gamba tesa. Il silenzio spesso è più produttivo e afferma cose che magari parlandone sono meno forti del silenzio stesso”.

MERCATO – “Giuntoli sta lavorando a Maksimovic così come dietro ad altri per lo stesso ruolo. So che devo fare parecchie uscite che saranno sostituite da altrettante entrate. La nostra filosofia è quella di fare entrare gente giovane. Se non avessimo investito sui Lavezzi, gli Hamsik e i Cavani quando erano giovani, non avremmo certo poi ereditato la capacità per restare per 6 anni consecutivi in Europa. Ci sono molti nomi, che non saranno nomi altisonanti. In questi giorni si parla spesso del pupillo di Cairo, ma chi vivrà vedrà. Non esiste soltanto lui. E’ un ruolo delicato, non ci sono tanti giocatori bravi in quel ruolo. Con Sarri però possiamo rischiare puntando su giocatori in erba, come ha già fatto con Hysaj. Con la nostra mentalità, anni fa non avremmo preso un ventenne da integrare in prima squadra. Sono a favore dei giovani, perchè se si hanno le qualità si può sfondare anche a 20 anni. Serve l’aiuto dei preparatori e dei maestri che sappiano farli crescere. Ho preso Sarri perchè se mi ha battuto due volte con l’Empoli e ha fatto questa crescita dalle serie minori alla Serie A, è perchè si applica con serenità e continuità”.

SARRI – “L’ho visto organizzare in settimana varie doppie sedute. Non ne vedevamo da tempo. Lavoriamo al mattino, al pomeriggio. C’è una forte aggregazione di gruppo. Non c’è niente di peggio di vedere i gruppetti separati dove non ci sono le condizioni psicologiche e atletiche per crescere insieme. Ho visto la squadra carica, non si lavorava in maniera così forte e pesante dall’epoca di Mazzarri. Sarri è un martellatore, abbiamo fatto una settimana in più di ritiro. I ragazzi sono molto affaticati, ci sono carichi da smaltire per questo non mi aspetto che possano reggere tutta la partita. Sono estremamente stanchi. Il 14 faremo un’altra partita di alleggerimento con una squadra di Serie B in vista del campionato. Sarrì è deciso, garbato ma risoluto. Tutti gli vogliono bene e si sono subito adattati ai suoi nuovi schemi, completamente diversi da quelli di Benitez”.

BENITEZ – “Rafa è un uomo di grande rapporti interpersonali. Non mi permetto di giudicare il suo operato. E’ stato un rapporto costruttivo anche per me. Di crescita. Ci sono stati due anni con due titoli importanti ma mi hanno fatto capire che il calcio italiano che è molto indietro rispetto al calcio europeo, deve ritrovare all’inteerno del proprio bacino le capacità per venirne fuori. Sarri è un grande allenatore. L’ho studiato a tavolino, ho fatto una full immersione per conoscerlo. La cosa che mi fa impazzire di lui è che un uomo che legge, legge romanzi importanti. Sa di cinema. Mi ha fatto ben pensare. Nella vita bisogna avere una complementarità che è sempre molto utile soprattutto sul piano dei rapporti umani”.

GIUNTOLI – “E’ bravissimo, è un ragazzo sensazionale. Basa i rapporti sulla lealtà e questo gli fa onore. E’ disciplinato, grandissimo lavoratore. Non dorme quasi mai. Molti a livello mediatico si aspetterebbero delle accelerazioni riguardo il mercato ma queste ti fanno prendere degli abbagli se hai fretta. Se avessi dovuto fare dei cambi a inizio preparazione, avrei dovuto cambiare 2/3 della squadra. Man mano che però i giocatori venivano assimilati negli schemi di Sarri, questi si sono adattati subito. Sono molto tranquillo. Giuntoli è una validissima persona, sarà un compagni di viaggio che resterà con noi a lungo. Stiamo vedendo insieme di fare dei cambi sistematici all’interno della società”.

OBIETTIVI – “Lo scorso anno ho parlato di scudetto non come presidente ma come tifoso. Ogni tanto uno si fa prendere anche dall’essere troppo tifoso. Quest’anno sarà un bellissimo campionato. Sono felice e contento che squadre importanti come Milan, Inter, Fiorentina e Roma si stiano rafforzando. Bisogna mettere però anche i punti sulle i con la Federcalcio per guardare ai bilanci delle società, che avrebbe dovuto salvaguardare il problema del Parma. Tavecchio mi ha detto che siamo in tre, massimo sei ad avere i conti a posto. In Serie B c’è un disastro. Faccio gli auguri alle due squadre che si contendono la SuperCoppa in Cina. Che vinca il migliore e speriamo che nessuno si faccia male”.

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