Real-Atletico, non “solo” una partita di futbol

oleMercoledì sarà ancora derby di Madrid. Il ritorno dei quarti di Champions League mette di nuovo di fronte Real e Atletico in una sfida che negli ultimi anni non è solo un derby ma anche una tappa decisiva per la gloria o il fallimento stagionale del singolo club.

Il “clasico” tra Real Madrid e Atletico Madrid ritrae in modo particolare le varie identità che vivono all’interno della comunità madrilena: da una parte ci sono i tifosi dei “blancos“che vivono nella zona nord della capitale spagnola rappresentando così la zona ricca e agiata, mentre i “colchoneros” (le strisce dei materassi rosse e bianche come la maglietta dell’Atletico) abitano nei quartieri popolari della città, in prossimità del rio Manzanares. I tifosi delle “merengues” (le meringhe bianche) sono freddi, esigenti e distaccati, mentre i rojoblancos sono passionali e focosi. Nel 1996 l’Atletico si aggiudicò Liga e Copa del Rey ma i tifosi non riuscirono a digerire la doppia sconfitta nel derby, nel 2001 con l’Atletico in B e il Real a dominare in Spagna e in Europa la società dei colchoneros decise di lanciare uno spot per urlare tutto l’orgoglio rojoblancos: la macchina si ferma al semaforo, un bambino getta lo sguardo fuori dal finestrino poi domanda al padre “Perché siamo tifosi dell’Atlético?” E il papà muto, gli occhi che ruotano verso il sedile posteriore, un mezzo sorriso accennato e poi la frase: “Non è facile da spiegare, però è qualcosa di grande, molto grande”. In poche parole tutta l’essenza del derby.

Il lontano 24 febbraio 1929 segnò l’inizio ufficiale della rivalità tra Real Madrid e Atletico Madrid, per la prima volta avversari nel campionato spagnolo. Nello stadio di Chamartin vinsero i padroni di casa con il risultato di 2-1 con una doppietta di Triana, mentre l’unico gol dei “colchoneros” fu messo a segno da Marin. Da quel giorno inizia un lungo processo di sofferenza dei tifosi dell’Atletico nei confronti dei rivali, che iniziavano a dominare in Spagna e non solo. Ma il primo vero duello tra le due squadre avvenne il 2 dicembre 1906, match valido per il Campionato Regionale Centro, con la vittoria del Real Madrid per 2-1. Il Real Madrid ha sempre dominato nei derby madrileni: nella stagione 1951-52 le “merengue” vinsero per 2-1 in casa e da quella partita rifilarono 8 vittorie consecutive, che terminarono nel 1956. Un altro periodo positivo per il Real inizia nel 1994, quando vinsero 7 derby consecutivi, ne pareggiarono 2 fino al 1999 quando l’Atletico tornò a vincerlo. L’anno scorso invece la rivalità assunse i contorni cinematografici: l’Atletico vince il campionato, il Real a caccia della Decima Champions League affronta proprio i cugini in finale, alla loro prima occasione di vincere la coppa dalle grandi orecchie. La partita è praticamente vinta dall’Atletico che già sogna la pugnalata al Real, lo sberleffo storico. Ma in pieno recupero un colpo di testa di Sergio Ramos prolunga la sfida ai supplementari dove i Blancos dilagano e conquistano la Decima. I tifosi colchoneros piangono e bevono il calice amaro dell’amarezza, nonostante la conquista del titolo di campioni di Spagna.

Il derby di Madrid è una storia incredibile e mercoledì vivrà l’ennesimo capitolo di una sfida che non è “solo” una partita di futbol.

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