Il ‘Graffio’ di Corbo: “La triste realtà delle interviste a pagamento”
oblema del Napoli è la mancanza di qualità nella mediana, che contro l’Inter ha schierato nelle condizioni migliori Inler e Lopez. In quella zona però non c’è stato più confronto quando l’Inter ha puntato su un sovraccarico di virtù tecniche. Quel mediano che sia leader per carattere e tecnica non c’è. E si vede.
Commentare questa originale forma di protesta è facile:
1) non condivido l’enfasi di Sky che con Ilaria ha gestito molto male il rifiuto del Napoli. Gravissimo che una conduttrice dica che la questione con tono un po’ vendicativo sarà risolta tra le aziende. Inutile e inelegante far trasparire l’odioso rapporto giornalistico tra una tv che paga per avere le interviste dei tesserati e il club incassa per concederle.
La presenza di un giornalista in video avrebbe dovuto dare una svolta diversa. Questa: prendiamo atto del fatto che il Napoli non voglia parlare, rispettiamo la sua decisione, continuiamo noi a parlare del Napoli spiegando come ha giocato il Napoli.
È emerso invece il dilettantismo di alcuni opinionisti che hanno da legare al chiodo solo un paio di scarpette. Non certo laurea, tessera, anni di mestiere.
2) Il Napoli se si sente poco rispettato da Sky, può decidere di non parlare. Ma deve avere una linea autorevole: rinunciare ai soldi per dare le interviste, concederle solo a giornalisti di tv, internet e carta stampata in un puro rapporto giornalistico. L’intervista non si compra né si vende. Perché non deve essere condizionabile.
È giusto trattare e incassare i diritti delle partite. Mettere anche le interviste nel pacchetto porta Ilaria a dire: Il Napoli dovrà giustificarsi non poco per i contratti che ci sono…
3) CORRETTO È STATO INFINE PORTARE LE TELECAMERE DI SKY IN UNA CONFERENZA STAMPA E RIPRENDERE LA CONFERENZA DI BENITEZ. FINALMENTE UN MOMENTO DI BUON GIORNALISMO IN TV. GRATIS. QUESTA PAROLA -GRATIS- È ACQUA DI FONTE PURA IN UN MONDO INQUINATO DA TROPPO DANARO.
(Antonio Corbo, Il Graffio, La Repubblica Napoli)
