Seduti sul più bello.. ma tocca ripartire subito!
Un Napoli irriconoscibile affonda al Barbera dopo quattro vittorie consecutive; e giovedì si vola a Trebisonda..
Brutti, ma per davvero, come mai in questo 2015 : 3-1 e una spaventosa sensazione di impotenza al cospetto di un Palermo che si conferma inarrestabile tra le mura amiche. Niente di eccezionale, come il risultato potrebbe suggerire, ma quanto basta per superare un Napoli letteralmente seduto dopo le quattro vittorie consecutive collezionate in campionato e la doppia qualificazione in Coppa Italia: sembrano passati mesi, ma parliamo di appena sette giorni fa. Cosa è successo?
Le scelte- Si potrebbe iniziare da qui: fuori Koulibaly e Gargano, dentro Britos e Jorginho. Non che il centrale uruguaiano se la sia cavata male, ma il numero 8 è, in questo momento, davvero impresentabile: molle, senza verve e senza fiato, senza senso la scelta di Rafa Benitez. Si potrebbe, e forse si dovrebbe, a questo punto, guardare anche più dietro: a quel Rafael che continua a commettere errori a ripetizione, spesso nascosti dalle prodezze degli avanti partenopei, terribilmente evidenti quando Higuain e co. non girano. Perchè continuare a puntare su di lui e tenere in panchina un Andujar che nelle rarissime occasioni in cui è stato impiegato ha dato quantomeno una sensazione di sicurezza lontana anni luce dai guantoni del giovanotto brasiliano? Ha bisogno di fiducia, ripete Benitez. Speriamo che la canzoncina finisca presto.
L’atteggiamento- E potremmo continuare così. Avranno guardato il match di San Siro, gli azzurri, per presentarsi al Barbera con una presunzione rivelatasi poi fatale: poco pressing, tocchi leziosi, reparti distanti, nessuna collaborazione, il tutto mentre i diavoletti rosanero scorazzavano su e giù per il prato verde. A tratti ci è sembrato di (ri)vedere la partita dell’andata; peccato siano passati cinque mesi e questo Napoli non ha niente di niente di quello che raccoglieva un misero punto nelle tre sfide con Chievo, Udinese e appunto Palermo. Senza fare drammi, potremmo considerarlo un incidente di percorso; sarà così?
Senza soste, ripartire subito!- Alternativa non c’è, perché il calendario è fitto ed impegnativo: giovedì torna l’Europa League, l’andata dei sedicesimi nella caldissima Trebisonda. Poi la doppia sfida al San Paolo, contro il Sassuolo prima e il Trabzonspor poi, per chiudere il miniciclo di quattro sfide in dodici giorni con la trasferta di Torino. Tocca leccarsi le ferite e riflettere sugli errori commessi, e tocca farlo in fretta: la Roma, con ogni probabilità, scapperà a +7 dopo l’incontro con il disastrato Parma, e dietro inizia a farsi minacciosa l’ombra della Fiorentina di Montella. Il tutto mentre l’Europa League richiede il miglior Napoli per fare meglio dopo il magro risultato raggiunto nella passata stagione (eliminazione agli ottavi). Seduti sul più bello, ma bisogna rialzarsi e ripartire, subito!


