Il “Geometra” e i suoi calcoli

Il geometra Galliani che rispolvera la sua passione per la geometria. Il premio della battuta della settimana va senz’altro alla Juventus. Con queste parole Agnelli (o chi per lui) ha freddato l’ad rossonero, reo di aver messo in dubbio la buona fede delle immagini e la logica della prospettiva, che ad un occhio non allenato può sembrare truffaldina ma che truffaldina poi non è. Un brutto scivolone per un uomo che si è sempre distinto per ponderare bene ogni uscita pubblica, vista anche la carica istituzionale che ricopre. E un boomerang bello grosso per l’immagine del Milan, che già non è che stia passando un gran momento. Vediamo perché. 

STORTA VA, STORTA VIENE – Il tonfo più rumoroso è sicuramente sulla questione tecnica. In tanti hanno messo il piede in fallo sulla questione della prospettiva; ma quei tanti erano tifosi, non erano Galliani. Uno come lui deve essere sicuro al 101% prima di esprimersi, specie se le accuse che muove sono così gravi. Sbagliare così grossolanamente una valutazione e sbandierarlo ai quattro venti ti espone inevitabilmente a diventare un bersaglio della rete, come accaduto nelle scorse ore. Provate a cercare su Google “Galliani prospettiva” e guardate in quanti si improvvisano insegnanti e spiegano al “geometra” i fondamenti di questa scienza complessa. Le ripercussioni sull’immagine milanista, va da sé, sono incalcolabili. 

IMMAGINI “IN BIANCO E NERO” – Più in sordina, ma se possibile più grave, è il peso delle accuse mosse dal Milan alla Juventus. I bianconeri hanno battuto molto sulla legittimità giuridica della trasmissione delle immagini, punto chiave che un dirigente di Lega del calibro di Galliani dovrebbe conoscere come le sue tasche. E’ fantascientifico che uno come lui si sia sparato una cartuccia simile per semplice ignoranza, sarebbe da ingenui anche solo pensarlo. Più probabile che l’amministratore del Milan volesse smuovere un po’ le acque per farsi sentire in Federazione e mettere mano al regolamento. Beh, se è così non ha scelto di certo il modo più giusto. 

E ORA… QUALI PROSPETTIVE? – Le possibili uscite da questa situazione sono ben poche. Di certo la più logica può essere quella delle scuse pubbliche con annessa richiesta di aprire un tavolo di discussione sulla questione delle immagini. Rispondere “siete arroganti” non funziona: è un po’ come il bambino che mette le mani sulle orecchie per liquidare l’interlocutore. Di certo il problema-arbitri è sempre più sentito e sempre più controverso, e anche in questo caso c’è poco ancora da temporeggiare. La prima soluzione è calcare la mano sulla tecnologia, e lì probabilmente voleva giungere Galliani. La seconda potrebbe essere stemperare gli animi e pensare che un fuorigioco di un millimetro, in movimento, al guardalinee può anche scappare. Ok, è un’opzione inverosimile, scusate per averci anche solo pensato. Per restare in tema di geometria, sarebbe come cercare di far incrociare due rette parallele. E senza prospettiva.

ANTONIO PAPA

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