Odore di Champions

Inarrestabili. Non ci è dato sapere se Rafa Benitez sia un amante dell’astrologia , però i numeri parlano chiaro : il primo mese e mezzo del 2015 è stato strepitoso per il Napoli , squadra al momento più in forma del campionato e che viaggia ormai ad un ritmo da primato. La gara contro l’Udinese è stata soffertissima , al di là ciò che possa dire il risultato. Già , il risultato. Perché la prima grande novità  , che salta agli occhi in questo inizio di girone di ritorno , sono proprio i risultati che la compagine azzurra riesce puntualmente ad ottenere sia in trasferta , ma soprattutto in un San Paolo , troppo spesso teatro di disavventure in ben più di una gara d’andata. Napoli è tornata ad essere per il Napoli quella roccaforte inespugnabile , nella quale le grandi squadre ottengono il loro prezioso bottino per conquistare alla fine il proprio obiettivo. In poche parole , il Napoli sta nuovamente giocando da Napoli , dopo essersi finalmente scrollato di dosso – una volta per tutte – le scorie di quella disgraziata e dolorissima eliminazione dalla Champions per mano dell’Athletic Bilbao. Adesso i ragazzi di Rafa sembrano non fermarsi più : tantissimi punti recuperati nei confronti di una Roma che , anche a Cagliari , ha dimostrato di essere ancora molto convalescente , ma soprattutto altrettanti guadagnati nei confronti delle inseguitrici ( momentaneamente distanti sette punti) che però , almeno in apparenza , non sembrano possedere la continuità per restare ai vertici fino alla fine.

Benedetti crocevia  Ma a cosa è dovuta questa forte sterzata nella stagione degli azzurri? E’facile pensare che un primo cambio di marcia sia avvenuto in occasione della vittoria in Supercoppa ai danni della Juventus. Il Napoli , pur vantando eccellenti calciatori nel proprio organico , difetta ancora in personalità e quindi – per riprendere un ritmo vincente – aveva bisogno di ottenere una vittoria di prestigio che servisse a restituire fiducia nei propri mezzi ad ogni singolo calciatore. La conquista di un trofeo – assente da decenni nell’albo partenopeo –  contro la prima della classe è stata indubbiamente quella manna dal cielo che ha saputo cementificare il già eccellente spirito di gruppo tra i calciatori – pur facendo salire l’amarezza per i tanti ( troppi) punti persi nel girone d’andata. Da non sottovalutare anche il mercato : seppur , come già affermato in precedenza , l’organico azzurro è rimasto carente in più di un settore ( ed anche ieri le prestazioni di Britos ed Inler su tutti lo hanno confermato) , va riconosciuto che gli arrivi di Strinic e Gabbiadini abbiano senza dubbio aumentato il tasso tecnico-tattico del Napoli , permettendo a Rafa Benitez di effettuare una turnazione mirata ma soprattutto efficace. Higuain a parte , in questo Napoli tutti sono utili ma nessuno appare davvero indispensabile. E di questo bisogna dar merito al tecnico madridista , capace in due anni di insegnare a questa rosa cosa significhi andare in campo per imporre il proprio gioco , a prescindere da quali siano gli interpreti. Che in campo ci siano i De Guzman o i Lopez , gli Inler o i Gabbiadini , i Ghoulam o gli Strinic , l’impostazione tattica del Napoli non cambia di una virgola. E poco importa se , spesso ci si ritrova a soffrire più del dovuto. Anche ieri , incalzato a dovere da chi prova a metterlo in difficoltà davanti le telecamere , Benitez ha risposto che la mentalità di questo Napoli è quella di segnare un goal in più degli avversari. E nulla di più.

L’anno che verrà Occorre quindi fare tesoro di tutti questi risultati positivi , non solo in ottica qualificazione Champions , ma soprattutto in vista della programmazione della prossima stagione. Rafa Benitez continua con classe a rinviare ad Aprile ogni tematica riguardante il rinnovo , la società continua a stargli addosso , senza però vagliare alternative valide per proseguire un progetto internazionale. Eppure le basi per proseguire felicemente il sodalizio ci sarebbero eccome. Dalla scorsa estate , si è sempre ripetuto che non occorrono grandi sforzi per rinforzare questo Napoli. La rosa è molto competitiva già adesso e – con pochissimi mirati e congeniali rinforzi specialmente in difesa ed a centrocampo , la squadra potrebbe davvero colmare il gap con Juventus e Roma. In fin dei conti , in un panorama internazionale che latita di progetti davvero validi ( basti pensare ai disastrosi campionati del Liverpool e del Borussia Dortmund) , pensare di offrire una prospettiva seria e vincente ad un signore del calcio come Rafa Benitez , non è affatto utopia. Specialmente alla luce dei due anni passati insieme. La squadra sta sempre più acquisendo la mentalità del proprio allenatore e ,  con una programmazione tempestiva , l’inserimento sempre più ficcante dei nuovi acquisti , il rientro di calciatori fondamentali quali Insigne e Zuniga e la permanenza dei principali big azzurri , non sarebbe reato di lesa maestà poter tornare nuovamente a sognare in grande.

NICOLA MOSCATO

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