Ferrario: “Perché criticare Benitez? Ha detto la verità che tutti sappiamo…”
L’ex storico difensore del Napoli Moreno Ferrario ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Goal su Kiss Kiss Napoli: “Ho giocato a calcio nella mia vita, e quindi mi risulta difficile capire il perché di certe cose. Collina in passato ha istruito gli arbitri affinché l’area di rigore venga sempre controllata con la massima attenzione; eppure su certi episodi si parla ancora di ‘ma’, di ‘se’, di ‘però’. Molti critici si appigliano allo sfogo di De Laurentiis, tuttavia il presidente azzurro non ha tutti i torti. Goal di Caceres? Tutti sappiamo che sui calci da fermo ogni squadra posiziona almeno un paio di giocatori in fuorigioco, ma questi rientrano prontamente appena la punizione viene eseguita. Un guardalinee, specialmente dopo i vari master di Collina, non può non notare che Chiellini sulla punizione di Pirlo parte in fuorigioco e arriva in fuorigioco sulla palla, cioè non rientra. Non riesco a capire come non venga sottolineato questo aspetto e perché, invece, non si faccia altro che attaccare Benitez. Il tecnico del Napoli ha semplicemente detto ciò che tutti vediamo: in una situazione da fermo e con sei arbitri in campo, almeno uno di questi ultimi dovrebbe avere gli occhi sulla linea, mentre al contrario ognuno di essi resta immobile. E meno male che la Juve ha segnato il terzo gol, perché in queste condizioni l’1-2 sarebbe stato difficile da digerire. Era una partita da 1-1, il pari sarebbe stato più giusto. Riguardo agli errori arbitrali, non credo sia questione di malafede. Quel che più mi preoccupa è che ex giocatori, che avrebbero fatto fuoco e fiamme in campo in tali eventi, adesso in Tv si attaccano alla malafede o allo sfogo di De Laurentiis. Certe cose non vanno dette, altrimenti si aizza la gente; anzi, dovremmo cercare di spiegare ciò che accade. La verità è semplice: non si trattava di una situazione di incrocio o un’azione a mille all’ora, gli juventini partivano da fermo, erano in offside e ci sono rimasti“.
