De Laurentiis : “Vittoria dedicata ai tifosi, lavoro per loro. Benitez un galantuomo. De Magistriis? Non dica cavolate”
Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha parlato ai microfoni di Rai Sport nel post-partita di Juventus-Napoli :
“Questa sera ha trionfato il calcio italiano, la sfida tra Napoli e Juventus ci accomuna dalla serie B. Stasera è stata una bellissima partita, vinta da noi ai rigori, abbiamo onorato questo appuntamento. Fa piacere vincere Coppa Italia e Supercoppa nell’arco di propri mesi. Benitez re di coppe? Quindi ho fatto bene ad ingaggiarlo, è un galantuomo e una persona che può insegnare calcio, bisogna avere la pazienza di applicare le sue indicazioni; ai giocatori ogni tanto va ricordato di impegnarsi in ogni occasione in cui vengono chiamati in causa, nelle ultime settimane questo è successo e rafforzando la squadra a gennaio potremo fare ancora meglio. Mi dispiace per Insigne che non è con noi e a Ciro Esposito, e faccio anche i complimenti alla Juventus. Si fa presto a dire che De Laurentiis si è scocciato e vuole vendere il Napoli, ho impegnato dieci anni della mia vita qui a Napoli, io non venderò mai il Napoli, i tifosi ai quali dedico questa vittoria devono capire che il calcio sta cambiando e che io sono dalla loro parte, sono pronto ad ascoltarli e assecondarli per quanto possibile, guardiamo ad un domani sempre più azzurro. Se ho parlato a Benitez? Non ho bisogno di strappare promesse, Napoli è unica al mondo, chi vuole restare e se ne innamora resti, ed è il benvenuto, chi non la sente può andare da qualche altra parte. De Magistriis? Per imparare i rapporti con il Napoli deve imparare che nel 2015 ormai un sindaco deve diventare un manager, più che un uomo politico, perché nessuna città potrà essere gestibile; non siamo noi a dover insegnare agli uomini politici come gestire il Paese, quindi al sindaco dico di non sparare cavolate su problemi che non gli riguardano. Rafforzeremo la squadra a gennaio, abbiamo un team competitivo e lo abbiamo dimostrato in occasioni importanti”.

