Benitez : “Prima il Parma, poi la Juventus. Il terzo posto dipende da noi. Rinnovo? Ho già declinato due proposte da altri club”

Intervenuto nel corso della presentazione del nuovo calendario della società alla Stazione Marittima di Napoli il tecnico Rafa Benitez ha presentato la sfida contro il Parma : “Il calendario un modo per fare gruppo? Non ne abbiamo bisogno, siamo un gruppo che sta bene insieme. Gli ultimi tre giorni sono stati normali, in Spagna diciamo che l’uomo è l’unico animale che inciampa due volte sulla stessa pietra, le opinioni qui cambiano ogni due settimane; questa squadra adesso è conosciuta nel mondo e anche se ci mancano i risultati ha una dimensione internazionale che non ha mai avuto negli ultimi 20 anni. Il ritiro annullato? E’ stata una decisione presa di comune accordo, abbiamo deciso di allenarci e mangiare insieme per poi far tornare tutti dalla proprie famiglie ed essere ancora più carichi; abbiamo perso tante occasioni e lo sappiamo, ma siamo a due punti dal terzo posto, e il vero problema sarebbe non vincere contro il Parma, ma qui a Napoli c’è la tendenza all’autodistruzione e questo non va bene. Alla squadra manca qualcosa e questo è vero, ma io come allenatore devo guardare alla reazione, la squadra deve reagire e mettere il 100% in campo, solo così potremo rivedere il livello ammirato contro la Roma; contro il Milan ho visto una buona reazione nella seconda parte del primo tempo, poi nella ripresa abbiamo commesso errori, ma non c’è bisogno di stare sempre in piedi ad urlare. Terzo posto? Possiamo centrare quello e anche di più, ma tutto dipende da noi; adesso dobbiamo stare concentrati sul Parma, per la Supercoppa contro la Juventus motivazioni e concentrazione verranno da sole. L’anno scorso la squadra faticava contro squadre che ripartivano veloci, quest’anno è successo con Palermo, Cagliari ed Empoli; inoltre ci manca qualche rigore, ma io non ne parlo. Insigne? Non si possono cambiare le caratteristiche dei giocatori, ho provato in quel ruolo Ghoulam, Hamsik e De Guzman, mi hanno sempre criticato, occorre equilibrio. Il problema non è il modulo, e non occorre cambiare troppo, la gente vuole una squadra propositiva. Il rinnovo? Ripeto che non è il momento di parlarne, sono l’allenatore del Napoli e per questo motivo ho rifiutato due proposte da altri club, che non svelerò, che mi sono arrivate negli ultimi 15 giorni. Problemi difensivi? Non è un problema di modulo, la fase difensiva inizia dagli attaccanti, le due ali devono lavorare molto bene; io non posso prendere il manuale del calcio mentre i giocatori sono in campo, quelli forti sono quelli che capiscono il calcio. Urlare? Serve solo a farli correre di più, non a farli giocare meglio. Koulibaly? Ha potenzialità, ma deve ancora migliorare; Insigne sta crescendo bene, ha un’ottima capacità fisica oltre ad un buon livello tecnico”. 

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