Gianni Di Marzio: “Scudetto? Napoli ancora dietro, i grandi colpi solo con la Champions. Vi spiego come sono Parejo e Mario Suarez…”
L’ex allenatore del Napoli Gianni Di Marzio ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Goal su Kiss Kiss Napoli: “E’ facile parlare in tempo d’estate: alle speranze del mercato devono poi seguire i fatti e i grandi acquisti, come quelli messi che la Roma ha messo a segno. Fernandez è bravo, tuttavia è ancora giovane e gli occorre migliorare sul piano del palleggio e della marcatura, oltreché essere meno istintivo; non è un caso se, una volta messo in panchina da Sabella, l’Argentina è diventata la difesa meno perforata del Mondiale. Parole di De Laurentiis sullo di Scudetto? Scherzi a parte, benché tutti i tifosi vogliano vincerlo, gli azzurri non sono ancora ai livelli di Juventus e Roma: senza due acquisti importanti restiamo indietro. Il divario con giallorossi e bianconeri è lo stesso dell’anno scorso: i loro rinforzi ne hanno ulteriormente rinforzato il tasso qualitativo, noi invece chi abbiamo preso? Michu, tutto da valutare, e Koulibaly, un buon giovane e nulla di più. Behrami? A mio avviso è molto più forte di tanti nomi che si stanno facendo in questi giorni; sarà anche un centrale e non un playmaker, eppure non lo cederei in nessun caso. Quanto a Zuniga, quando gioca a destra rende meglio e con maggior facilità, mentre sul lato opposto altrettanto non si può dire di Ghoulam; dunque, lascerei il colombiano sulla sinistra, con Henrique o Maggio a destra. Parejo e Mario Suarez? Si tratta di due giocatori molto diversi. Il primo era il migliore della Cantera del Real Madrid, un pupillo di Alfredo Di Stefano, tanto che lo feci condurre in Inghilterra dove però non è esploso; a Valencia ha dimostrato nuovamente tutto il suo valore, difatti lo accostano al Napoli. Riguardo a Suarez, lo ritengo meno tecnico ma anche più cattivo e concreto. A mio avviso, i preliminari di Champions condizioneranno il mercato del Napoli all’80%; l’eventuale passaggio del turno porterà la dirigenza partenopea a piazzare i colpi, specie perché saranno gli stessi giocatori a essere più motivati nello scegliere Napoli“.
