De Laurentiis: “Michu-Leiva? Non dico nulla, dobbiamo prima cedere. Niente stadio nuovo se non cambiano le leggi”
A margine della presentazione di ‘Cinecittà World’, Aurelio De Laurentiis ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Radio Goal su Kiss Kiss Napoli: “Oggi il Napoli riparte; forse stiamo stilando un nuovo contratto, ma può essere di qualsiasi natura: per un calciatore, un magazziniere, uno sponsor importante, e d’altronde siamo sempre al lavoro. Vi sareste mai aspettati che giocassimo queste due amichevoli prestigiosissime contro Barcellona e PSG? Forse l’avrebbero sperato in pochi di vedere un duello Messi contro Higuain, così come di portare di nuovo a Napoli Lavezzi e Cavani per farli neri: non diciamolo ai francesi però… Agli ultimi Mondiali di calcio abbiamo fornito 18 calciatori tra vecchi e nuovi, e in finale ce ne saranno 3; speriamo che Higuain faccia goal. Lucas Leiva e Michu? Fuoco, fuocherello.. Occhio però che a spegnere questo fuoco ci vuole poco e faccio venire un temporale. E comunque c’è da dire che siamo già una squadra forte, sicché il problema diventa quello di vendere; però verrebbe da chiedersi: chi dobbiamo cedere per poi non pentircene? E a tal proposito non voglio sentire nessun napoletano dire che abbiamo fatto cretinate. Riguardo al futuro presidente della FIGC, mi auguro che venga data la possibilità di lavorare e, nel giro di due anni, di rinnovare il calcio in maniera totale; ormai il movimento è fermo dal 1981, dalle legge n.91 che fa acqua da tutte le parti, sotto gli occhi di tutti, ma che ancora deve essere modificata. Non si può più guardare il passato, bensì si deve rinnovare: dobbiamo superare Germania, Inghilterra e Spagna senza avere limiti nelle idee, e non possiamo permetterci gente che mette in mezzo i ‘se’ e i ‘ma’. Stadio San Paolo? Probabilmente avremmo bisogno di uno stadio nuovo; il problema è che produciamo un fatturato che è un terzo rispetto a quello della Juventus: con lo stesso fatturato dei bianconeri vincerei campionati su campionati, e forse farei molto bene anche in Europa. Eppure i 12 punti nel girone sono la dimostrazione che non servono solo i soldi per vincere. Come facciamo a fare lo stadio? Spendiamo soldi su di esso per poi arrivare decimi 6-7 anni e in seguito recuperare soldi? Il paese Italia deve ripartire, e Napoli non può essere sempre la Cenerentola dell’Italia. La vecchia Lege Melandri non ha portato positività,non è stata propedeutica per i fatturati; ne consegue che tutto il calcio italiano, dalla A alla D, soffre. Il compromesso ha fatto sì che i bilanci di tutti i club italiani fossero mostruosi“.


