OLANDA STRARIPANTE, FURIE ROSSE KO PESANTE. BENE CILE E MESSICO

MESSICO 1-0 CAMERUN – Nella prima gara di giornata il Messico supera di misura il Camerun grazie alla rete nella ripresa di Oribe Peralta. Nel primo tempo i messicani si vedono annullati due gol regolarissimi, ma riescono ad archiviare la pratica Camerun nellla seconda frazione di gioco nonostante gli errori arbitrali. Gli africani sono disorganizzati e non riescono a confezionare azioni degne di nota: Eto’o, svogliato, non si rende mai pericoloso. La retroguardia di Volker Finker è da incubi: i messicani trovano spesso imbucate alle spalle della coppia centrale formata da Djeugoue- N’Koulou. Giovani Dos Santos, autore di una buona stagione in Spagna con il Villareal, segna due gol ingiustamente annullati ma regala grandi giocate per tutto l’arco della gara. Già dai tempi del Barcellona si intravedono in lui ottime qualità, ma ora il fanstasista messicano si sacrifica anche in fase di non possesso, dimostrando grande maturità. Buona prova anche per Hector Herrara, motore inesauribile di centrocampo.

SPAGNA 1-5 OLANDA – L’Olanda surclassa le Furie Rosse. La squadra di Van Gaal, autrice di un ottimo secondo tempo, ne rifila cinque ai Campioni del Mondo, complice un Casillas e una coppia centrale difensiva non all’altezza della situazione. Xabi Alonso, dagli undici metri, porta in vantaggio i suoi. Su Diego Costa il rigore è inesistente: è l’attaccante a colpire il piede del difensore olandese. Sul finire di primo tempo Van Persie, con uno spettacolare volo, supera di testa il portiere spagnolo del Real Madrid: Sergio Ramos, però, non segue il movimento dell’attaccante del Manchester United che beffa così Casillas. Nella ripresa è dominio orange: una doppietta di Robben, un gol di De Vrij e un altro gol di Van Persie fissano il risultato sul 5-1. Casillas è in bambola, così come il tandem difensivo formato da Piqué e Sergio Ramos, imprecisi e lenti nelle marcature. Robben e Van Persie non danno punti di riferimento e svariano su tutto il fronte d’attacco mettendo in apprensione la retroguardia di Del Bosque, costretta a subire le avanzate degli olandesi. I due terzini di Van Gaal sono una costante spina nel fianco: da una parte Blind (autore di due assist) e dell’altra Janmaat (accostato nelle ultime settimane proprio al Napoli), svolgono entrambi le fasi senza problemi. Daryl Janmaat si dimostra affidabile, capace di spingere e difendere con grande precisione. Dopo il Mondiale il suo valore potrebbe aumentare.

CILE 3-1 AUSTRALIA – Buona la prima per il Cile di Sampaoli, che batte tre a uno l’Australia con le reti di Sanchez, Valdivia e Beausejour. Per gli oceanici gol del sempreverde Tim Cahill, che rispolvera il suo marchio di fabbrica: il colpo di testa. Alexis semina il panico con la sua velocità: i difensori australiani non lo riescono a prendere. Dopo il gol del vantaggio proprio dell’attaccante del Barcellona, Valdivia raddoppia dopo un’incursione solitaria del solito Sanchez. I cileni si rilassano e Tim Cahill li punisce con un preciso colpo di testa, superando il portiere cileno Claudio Bravo. Nella ripresa l’undici di Sampaoli abbassa il ritmo e l’Australia sfiora il gol in più di un’occasione: Mathew Leckie mette in difficoltà la retroguardia cilena con la sua velocità. Classe ’91, il centrocampista dell’Ingolstadt 04 è dotato di un ottimo sprint e di una buona tecnica di base. Micidiale negli spazi aperti. Edu Vargas ha giocato 86 minuti, uscendo solo nel finale per far posto a Mauricio Pinilla. Buona la prova dell’attaccante cileno che ha sfiorato nella ripresa il gol: buona l’ intesa con Sanchez.

di Salvatore Ioime

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