STEFANOS KAPINO, UN VETERANO A SOLI 20 ANNI
Non può passare inosservato un giovane 17 enne che in poco tempo riesce a guadagnarsi da terzo portiere un posto da titolare, sfruttare pienamente l’occasione e diventare ad un tratto una delle promesse più fulgide del campionato. Avranno pensato questo i vari osservatori europei che hanno visionato le prestazioni di questo ragazzo. No non stiamo parlando dell’ottimo Simone Scuffet ma di Stefanos Kapino che proprio due stagioni fa è riuscito dal nulla a diventare uno dei punti fermi del Panathinaikos attirando l’attenzione di tanti club europei compresi Inter e Napoli. Ora Kapino è pronto per i Mondiali e continua il suo processo di crescita fulmineo battendo record su record.
RECORDMAN – Infatti ciò che più colpisce di questo giovane portiere è la capacità di bruciare le tappe in poco tempo. Nato nel ’94 ad Atene da genitori albanesi, ha iniziato a giocare con l’Aetos Korydallos attirando da subito, com’è appunto nel suo stile, i club ellenici più importanti. A contenderselo ovviamente Olympiacos e Panathinaikos. A spuntarla è il club del trifoglio che brucia tutti sul tempo e decide di versare nelle casse della società dilettantistica 17 mila euro. Una cifra importante per un ragazzino di 13 anni ma che subito si rivela ben spesa. Stefanos è già ben formato fisicamente e dopo un normale periodo d’apprendistato viene subito inserito nella selezione Under 18 sempre in anticipo rispetto alla sua età. Poi arriva il passaggio all’Under 21 e la vetrina internazionale grazie al ct greco Vokolos che a soli 15 anni lo convoca in Nazionale U17. Qualche partita utile per rinvigorire il carattere ed ecco che anche in prima squadra gli elogi si sprecano. Il tecnico Jesualdo Ferreira è colpito dalle capacità del ragazzo e così decide di aggregarlo spesso agli allenamenti del gruppo convocandolo anche per il campionato.
TITOLARE A SORPRESA – Durante l’estate partecipa positivamente agli Europei U19 giocando ovviamente sempre sotto età rispetto agli standard della manifestazione. Nella stagione successiva 2011/2012 inizia dalle giovanili del Panathinaikos ma una serie di coincidenze gli aprono le porte della prima squadra e della titolarità. La società vende Alexandros Tzorvas al Palermo e deve fare i conti con l’infortunio di Kotsolis. Kapino è il secondo di Karnezis ma il 18 settembre 2011 proprio il titolare viene espulso agevolando, alla sesta giornata di campionato, l’ingresso del ragazzo che diviene il portiere più giovane ad esordire in squadra con i suoi 17 anni e 6 mesi. Nessuna emozione sul suo volto, anzi un paio di parate per ambientarsi e Kapino mostra la sua naturalezza da leader. Dopo 60 giorni arriva anche l’esordio in Nazionale maggiore diventando anche in questo caso il più giovane nella storia a debuttare con la maglia degli ellenici. Saranno 12 le presenze da titolare al termine della stagione e tanti i club a caccia del ragazzo. Tra questi anche l’Arsenal e il Tottenham ma anche sondaggi da parte dell’Inter e del Napoli. Il Panathinaikos resiste alle avances e rilancia sul ragazzo, cercando di non bruciarlo e di farlo crescere con cautela senza compiere salti nel vuoto.
PERSONALITA’ E GIUDIZIO – Ma la stagione successiva si rivela nefasta. Per Kapino si tratta di un campionato di transizione e attesa vana dato l’andamento disastroso della sua squadra. Nessuna presenza ma una Nazionale sempre pronto ad accoglierlo. Nell’estate del 2013 il club punta alla ricostruzione e così Kapino diventa ufficialmente il primo portiere del Panathinaikos. L’annata trascorsa in panchina poteva incidere negativamente ma la sua personalità e il notevole carattere dimostrato gli permettono di dimenticare in fretta la delusione e di ritornare a mostrare le qualità che aveva evidenziato fin dalle prime partite. Solido, alto e potente. Bravo tra i pali ma soprattutto agile, nonostante la corporatura, sui tiri dalla distanza. Le uscite a valanga e le prese alte sono ovviamente il suo punto forte e con il tempo sta iniziando a mostrare anche quel giudizio e quella sicurezza necessaria per comandare la difesa. Parliamo comunque di un ragazzo di 20 anni e caratteristiche del genere unite ad un’esperienza sempre più ricca sono difficili da trovare in colleghi della sua stessa età. Kapino spera di seguire le orme di Antonios Nikopolidis, portiere della Nazionale vincitrice agli Europei 2004 e nel frattempo è nei 23 per Brasile 2014 bruciando nuovamente le tappe. Sempre nel suo stile, con tranquillità, sicurezza e giudizio. Un ragazzo di 20 anni che gioca da veterano e che continua ad avere ampi margini di miglioramento. Un investimento per il futuro che potrebbe interessare tanti club europei che da almeno due anni monitorano le sue prestazioni, perché un portiere così non può passare inosservato.

