WILD CHICKEN NAPOLI
Liverpool (4-5-1) Reina; Johnson, Konchesky, Kyrgiakos, Carragher; Spearing, Poulsen (dal 19° st Eccleston), Shelvey, Meireles, Jovanovic (dal 1° st Gerrard); N’Gog (dal 36° st Lucas) Panchina: Hansen; Kelly, Skrtel, Wilson All. Roy Hodgson
Napoli (3-4-2-1) De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena; Hamsik (dal 38° st Yebda), Lavezzi; Cavani Panchina: Gianello; Santacroce, Grava, Zuniga, Sosa, Dumitru All. Walter Mazzarri
Arbitro: Freddy Fautrel (Francia)
Ammoniti: Johnson, Kyrgiakos (Liverpool); Campagnaro, Dossena (Napoli)
Marcatori: Lavezzi 27°pt; Gerrard 30° st; Gerrard 42° st rigore; Gerrard 43° st
L’ebbrezza di una sfida votata all’Europa League, ma questa sera manca solo quella musichetta tanto amata e tanto attesa. Liverpool, la casa dei Beatles, il ventre del calcio europeo, ospita il Napoli, quel Napoli targato De Laurentiis che giusto sei anni fa piangeva sulle ceneri di una clamorosa sconfitta casalinga con il Chieti!Il Napoli, quella squadra selvaggia e sregolata che ora ti fa gioire e ora ti fa annodare la gola per quei clamorosi black-out che lasciano sconvolti e quasi depressi. No, il Napoli di questa sera, di questa ebbrezza, in questo stadio è tutto champagne, tutto magia, tutto selvaggio e straordinariamente perfetto!Iezzo resta a casa, la febbre lo affonda, al suo posto in panchina c’è un certo Matteo Gianello, uno che sei anni fa guardava le “prodezze” di Belardi” dalla panchina e che stasera vede uno scenario, un contesto e un’emozione completamente diverso! Hodgson, quel diavolo di un tecnico inglese, annuncia la migliore formazione, poi manda in tribuna Torres e in panchina Gerrard cambiando totalmente volto al Liverpool affidando tanto traffico al centrocampo con un 4-5-1, non può immaginare tale sufficienza cosa comporta; Mazzarri, invece, schiera la formazione tipo ma fin da subito si nota come il modulo assomigli più ad un 3-4-3 che ad un 3-4-2-1 con Lavezzi punta centrale. Pronti, via e Lavezzi fa subito capire le proprie intenzioni: scatta, salta e arriva in area cin grande facilità, anche Gargano sembra in palla e il centrocampo inglese sparisce ben presto. Johnson è in netta difficoltà nel tenere Dossena e il Napoli fa ciò che vuole; al ventisettesimo il pandemonio: Poulsen sbaglia il colpo di testa e Cavani serve di prima Lavezzi approfittando di una difesa in stile horror dei Reds, l’argentino vola verso la porta e batte Reina con un piattone beffardo. Napoli in vantaggio a Liverpool e per esserne sicuri lo ripetiamo: Napoli in vantaggio casa del Liverpool, non del Salisburgo.Con un gol di vantaggio, il Napoli abbassa il ritmo e il Liverpool prova ad uscirne, ma la confusione è alta e diventa esemplare quello che si vede al trentottesimo minuto di gioco quando il Napoli comincia a far girar palla con una tale sicurezza che il Liverpool corre a vuoto senza mai vederla. Rigido Cavani che sbaglia con il destro da posizione favorevole, troppo a sprazzi Hamsik che comunque tiene sempre in grande apprensione la difesa avversaria. Finisce il primo tempo e la voce dei tifosi partenopei si alza ulteriormente…da oltremanica, dritta in paradiso
Nella ripresa si vede Gerrard prendere il posto di Jovanovic, e Hodgson smentisce la sua superbia, la stessa superbia che lo portò a giudicare scarso uno come Roberto Carlos all’Inter. Il Napoli è stanco e si vede, il Liverpool comincia a guadagnare campo con velocità e le prime sirene arrivano con Raul Meireles che calcia fuori da pochi passi. Cavani, assente ingiustificato anche nella ripresa mentre Hamsik sparisce totalmente, resta solo Lavezzi che da solo non può fare molto; Liverpool ancora vicinissimo al gol con Gerrard che su punizione manda fuori di un nulla.La partita è totalmente cambiata, quel Napoli che fa gioire trova il solito black-out che porta il solito nodo in gola! Reds che trovano il pareggio con Gerrard nel peggior modo possibile: Shlvey tenta lo sfondamento ma Dossena lo chiude, poi cerca un retropassaggio su De Sanctis senza vedere che Gerrard è lì ad un metro, tackle in scivolata e palla in rete. Buio. Il Napoli, adesso, è timoroso, stanco, timoroso. Il Liverpool prova ad approfittarne nell’orgoglio e sfiora ancora il gol sempre con Gerrard! Hodgson le prova tutte e inserisce anche Eccleston consapevole di un Napoli ormai immobile; Mazzarri, invece, di cambi non ne vuole sapere. Pazienza non riesce a tenere la mediana, Gargano perde le proprie energie e si lascia inondare da Gerrard e la difesa entra in bambola. Boom, la bomba esplode quando Johnson tenta la percussione in area e Aronica lo stende, Steven Gerrard suggella il sorpasso, un campione nel calcio, molto meno sotto il profilo sportivo ignorando che in Premier League il Liverpool rischia la retrocessione e domenica c’è il Chelsea.No, il Napoli non c’è più e Dossena perde ancora un a volta un pallone facile e manda ancora Gerrard in rete. Punto esclamativo, quel primo tempo non c’è più e il Napoli manda in archivio una gara dominata per un tempo intero.La qualificazione resta aperta, almeno per adesso, e molto passerà per la prossima sfida, al San Paolo con lo Steaua Bucarest, scontro diretto per il secondo posto
