VUCINIC NUOVO RE DI ROMA, LA SAMPDORIA FA FUORI IL MILAN, L’ATALANTA TORNA A SPERARE NELLA SALVEZZA
Romanzescamente la Roma è riuscita a ribaltare nella ripresa il risultato del derby, imponendosi per 2 –1 contro una Lazio quasi perfetta nel 1° tempo, me che nella ripresa ha pagato forse lo sforzo eccessivo dei primi quarantacinque minuti. E’ stata più che mai la vittoria di Claudio Ranieri, che ha avuto il coraggio di sostituire all’ intervallo due icone come Totti ( distintosi solo a fine partita per un brutto gesto nei confronti dei tifosi laziali ) e De Rossi, che come ha detto lo stesso allenatore a fine gara, evidentemente sentono troppo il derby da “ romani de Roma “. I sostituti Taddei e Menez sono stati decisivi. Il primo ha causato il rigore dell’ 1 –1, ed è stato molto utile in retroguardia nel finale. Il secondo ha tenuto sempre in apprensione la difesa biancoceleste con le sue classiche serpentine. Matador della stracittadina è stato però Mirko Vucinic, che ha realizzato il rigore del pareggio, e poi su punizione ha segnato il gol del sorpasso, aiutato dalla non buon piazzamento del portiere Muslera, oltre che da una barriera apertasi all’ improvviso. Dopo preda dal nervosismo, la gara non ha avuto più nulla da dire, con una Lazio che a giusta ragione può mangiarsi le mani, per come è avvenuta la sconfitta. Dopo il bel gol di Rocchi nel primo tempo, e dopo una prima frazione di gioco autorevolmente condotta in porto, ad inizio ripresa gli “ aquilotti “ hanno avuto una grossa occasione per chiudere il match, ma Floccari ha sciaguratamente dallito il rigore del 2 –0, battendo in maniera debole e centrale. In sostanza, come con l’ Inter, i giallorossi hanno usufruito di tutti gli episodi possibili e immaginabili, mostrando qualche lacuna atletica di troppo nel finale. Una nota di merito all’ ottimo arbitro Tagliavento, che praticamente non ha sbagliato nulla. Una nota di demerito invece ai giocatori di entrambe le squadra, che hanno surriscaldato un match già acceso di suo ( e gli scontri a fine partita fra le opposte fazioni lo testimoniano ). Roma sempre a +1 sull’ Inter ( ed attesa da Cassano domenica prossima ), Lazio che torna in piena bagarre per non retrocedere, con soli tre punti di vantaggio sull’ Atalanta. Sarà dura in settimana per Eddy Reja risollevare gli animi dei suoi, che per quasi un’ ora di gioco sono stati superiori ai rivali di sempre.
Dal canto suo l’ Inter, ha dovuto una prodezza balistica del talentuoso Maicon, per avere ragione di una Juventus ridotta in dieci dal 37 ° del primo tempo, grazie all’ intempestiva irruenza di Sissoko. Il 2 –0 è poi arrivato a tempo scaduto per merito di Eto ‘o, ma nel frattempo e prima del gol, i nerazzurri avevano fallito tre grosse palle – gol, con Milito sorprendentemente con le polveri bagnate ( che sia un po’ stanco ? ). Di fronte a una buona Juventus ( quasi mai però resasi pericolosa ), l’ Inter ha avuto la pazienza e la tenacia per colpire al momento buono, con la coscienza dei forti, buon viatico per l’ attesissima sfida di martedì sera con il Barcellona. Ancora una volta Mourinho ha schierato dall’ inizio lo spento Pandev al posto di Balotelli che, appena entrato nella ripresa, ha subito vivacizzato la gara, rendendo meno prevedibile la manovra dei campioni d’ Italia. Resta da chiedersi quanto l’ impegno europeo potrà nuocere in campionato a Zanetti e c., che a nostro modesto avviso, restano i favoriti per la corsa – scudetto.
Un buon Milan ha lasciato le residue speranze d’ inserirsi nella corsa al tricolore in quel di Genova, sconfitto immeritatamente per 2 –1 dalla Sampdoria, ora da sola al 4° posto in classifica. Per i blucerchiati, che sono usciti alla grande nel finale dei due tempi ( segno di un ottimo stato di forma ), sono emersi come sempre Cassano e Pazzini, autori dei gol del successo della squadra di Del Neri, ora attesi dalla delicata sfida all’ Olimpico contro la Roma. Come detto, buona perà è ststa la prova dei rossoneri, che hanno però sbagliato troppe occasioni da gol. Continia invece il sogno – Champions per i liguri, attesi da un difficile calendario nel finale di campionato.
Il Palermo in pieno recupero, è riuscito nell’ impresa di pareggiare per 2 –2 a Cagliari, trovando però forse troppa…benevolenza nel finale dalla difesa sarda. Sia come sia, i siciliani ci hanno creduto sino alla fine, e sono stati premiati, mitigando l’ handicap del successo della Sampdoria, manifestando ancora una volta, qualche difficoltà di troppo nelle gare lontano dal “ Barbera “. Palermo a –2 dal Doria, Cagliari ormai in zona più che tranquilla di classica.
Si rilancia nella zona – Chanpions il Napoli, stavolta più pratico che bello, che si è imposto con pieno merito per 2 –1 sul terreno del Bari che, ormai ampiamente al sicuro, non gioca più con la verve mostrata sino a poco tempo fa. Eroe della giornata è stato il “ Pocho “ Lavezzi, autore di entrambi i gol, uno di potenza e uno d’ astuzia, non giocando però nel ruolo assolutamente inadatto a lui di centravanti. Azzurri che con il successo in Puglia, tornano sesti in classifica, scavalcando nuovamente la Juventus, sempre però a –5 dalla Sampdoria.
In zona – salvezza importantissima e meritata vittoria per 2 –1 dell’ Atalanta sulla Fiorentina, che porta i bergamaschi a –2 dal Bologna, con lo scontro diretto da giocare in casa propria. Sugli scudi Tiribocchi, autore di uno splendido gol, ma tutta la squadra lombarda si è espressa a buoni livelli. La Fiorentina invece si allontana pericolosamente dalla zona – Europa League, con in più sempre presente il dilemma – Prandelli. Il Bologna culla in pratica per tutto il match il sogno di violare Udine, ma nel recupero è beffato da Totò Di Natale, che con l’ 1 –1 decisivo quasi salva i friulani, mentre inguaia ulteriormente gli emiliani. Salvezza già raggiunta in pratica dal Chievo, dopo il perentorio 2 –0 inflitto al Livorno che, dopo un solo di permanenza riassapora nuovamente l’ amarezza della retrocessione, frutto di troppe scelte istintivamente sbagliate. Destino che quasi sicuramente accomuna al Livorno l’ altra toscana, ossia il Siena di Malesani, che pur battutosi gagliardamente, non è andato oltre il 2 –2 sul terreno del Catania. Per i rosso azzurri in gol è andato ancora Maxi Lopez, che dopo ha pure fallito il rigore del possibile 3 –1. Infine c’è da registrare il riscatto del Genoa dopo il derby perso, che si è imposto con merito per 3 –2 a Parma, con Palacio sugli allori autore di una doppietta. Il successo rilancia in chiave – Europa le speranze dei rossoblu, mentre ne oscura quasi definitivamente quelle del Parma.
