UNA VITTORIA PER LA STORIA
PROBABILI TITOLARI
Portiere
30 Marco Storari · Portiere (’77) – Ha perso il posto da titolare nel Milan solo a causa di un brutto infortunio che ha rilanciato le quotazioni di Dida prima e di Abbiati poi. Ha accettato quindi la proposta della Sampdoria, che lo voleva per sostituire Castellazzi, e l’insostituibile è diventato subito lui. Non c’erano dubbi, è sempre stato un numero uno affidabilissimo.
Difensori
8 Luciano Zauri · Terzino destro/sinistro (’78) – Tuttofare della difesa, ha imboccato la parabola discendente ma resta sempre un terzino molto affidabile ed esperto. Era finito un po’ nel dimenticatoio tanto da lasciar presagire una cessione, da gennaio ha riguadagnato posizioni grazie alla cessione di Stankevicius, passato al Siviglia.
28 Daniele Gastaldello · Difensore centrale (’83) – Aveva iniziato la carriera come Del Piero, prima Padova poi Juventus, ma non ha poi ripetuto le gesta del più illustre compagno. È comunque diventato uno dei difensori più affidabili del massimo campionato, rapido ma abile anche nel gioco aereo.
6 Stefano Lucchini · Difensore centrale (’80) – Centrale completo, alto e forte fisicamente ma anche rapido nello scatto, è da anni uno dei difensori più affidabili della serie A. Non ha mai raggiunto la grande squadra ma dovunque abbia giocato non ha mai deluso. Meriterebbe la soddisfazione della Nazionale, forse prima o poi avrà anche questo riconoscimento.
3 Reto Ziegler (Svizzera) · Terzino sinistro (’86) – Preso due anni fa per scommessa dal Tottenham, dove praticamente non giocava mai, si è fatto largo in punta di piedi dopo un paio di stagioni un po’ in sordina. A Del Neri piace tanto e l’ha trasformato in un terzino completo, bravo anche in fase difensiva (in cui prima difettava), tanto che ora vorrebbe portarselo anche alla Juve. Ha anche un bel tiro da fuori, che l’ha portato recentemente al gol su punizione.
Centrocampisti
77 Franco Semioli · Ala destra (’80) – È il tipico giocatore caro a Del Neri, un’ala vecchio stampo che arriva sul fondo e scodella palloni perfetti e più di rado cerca la battuta a rete. Ha una cronica tendenza all’infortunio che ne limita parecchio le prestazioni, ma quando sta bene è praticamente insostituibile.
16 Andrea Poli · Centrocampista centrale (’89) – La Samp ha vinto il campionato Primavera un paio d’anni fa ed ora sta raccogliendo i succosi frutti di quel fantastico vivaio. Poli era uno dei diamanti della parure e non si è smentito, diventando a soli 20 anni il regista della squadra, scalzando il “delneriano” Tissone e proponendosi come il centrocampista del futuro anche in chiave Nazionale.
8 Angelo Palombo · Centrocampista centrale (’81) – Il capitano storico della Sampdoria ci mette il cuore sempre e comunque, forte di quelle caratteristiche di grinta e piedi buoni che ne fanno un centrocampista universale, che sarebbe preziosissimo in qualsiasi squadra. Idolo della tifoseria, da anni potrebbe aspirare a qualcosa di più ma per ora si accontenta di essere un simbolo doriano, di ieri di oggi e (forse) anche di domani.
18 Stefano Guberti · Ala destra/sinistra (’84) – Preso a gennaio per rinfrescare un po’ le fasce, fulcro del gioco di Del Neri, è riuscito bene nell’intento. Ha sostituito spesso l’appannato Mannini ed ha fornito un apporto importante più in termini di assist che di gol, ma comunque è stato fondamentale per la rinascita della Samp nel girone di ritorno.
7 Daniele Mannini · Ala destra/sinistra (’83) – Un inizio di stagione atomico, che aveva fatto gridare molti tifosi del Napoli allo scandalo, poi un lento declino, fino alla panchina dopo l’arrivo di Guberti. Nel finale si è un po’ ripreso, il suo ingresso è risultato decisivo nell’importantissima vittoria dell’Olimpico contro la Roma, per questo resta perennemente in ballottaggio con gli altri due esterni per il posto da titolare.
Attaccanti
10 Giampaolo Pazzini · Punta (’84) – Valorizzato alla perfezione da una società che l’ha ricoperto di fiducia incondizionata, il “Pazzo” è ormai diventato quello che ci si aspettava anni fa: un attaccante completo, dal fiuto del gol straordinario, capace di svoltare la gara con un solo guizzo. Il tipico goleador di razza, cercato a ragione da tutte le grandi squadre. Sogno proibito del Napoli per la prossima estate, potrebbe ritrovare Walter Mazzarri, l’uomo che ha saputo valorizzarlo più di ogni altro.
99 Antonio Cassano · Fantasista/Attaccante (’82) – Il genio doriano è in grado di cambiare la partita in ogni momento con uno dei suoi proverbiali guizzi. Classe e talento innati, se non avesse avuto la testa che ha avrebbe potuto concorrere per il Pallone d’Oro in più di un’occasione. Nella Samp sta facendo alla grande il suo mestiere, e se Pazzini ha già segnato 18 reti il merito è soprattutto suo e dei suoi assist perfetti. Negli ultimi tempi ha ritrovato anche la confidenza col gol, mettendo a segno reti belle, preziose e molto spesso decisive.
ALTRI GIOCATORI
1 Luca Castellazzi · Portiere (’75)
5 Pietro Accardi · Terzino sinistro/Difensore centrale (’82)
9 Nicola Pozzi · Punta (’84)
11 Stefan Scepovic (Serbia) · Attaccante (’90)
12 Fernando Tissone · Centrocampista centrale (’86)
13 Marco Rossi · Difensore centrale (’87)
19 Daniele Franceschini · Centrocampista sinistro/centrale (’76)
20 Marco Padalino (Svizzera) · Centrocampista destro/sinistro (’83)
21 Matteo Guardalben · Portiere (’74)
22 Fabrizio Cacciatore · Terzino destro/Difensore centrale (’86)
23 Mario Cassano · Portiere (’83)
91 Roberto Soriano · Centrocampista destro/centrale (’91)
L’ALLENATORE
Luigi Del Neri
Nato ad Aquileia (UD) il 23 Agosto 1950
IN SERIE A: 293 partite totali
– 108 vinte
– 86 pareggiate
– 99 perse
CONTRO IL NAPOLI: 5 partite (2 V 1 N 2 P)
CONTRO MAZZARRI: 9 partite (4 V 1 N 4 P)
MODULO TATTICO: 4-4-2
GIOCATORE PIU’ IN FORMA: Chi se non quelli che fanno la differenza e che hanno trascinato la Samp alla soglia della Champions’ con le loro prodezze. Cassano e Pazzini sono il punto di svolta di questa squadra. Il primo rifinisce, il secondo finalizza, e quando si tolgono lo sfizio di scambiarsi i ruoli sono ugualmente efficaci. Una coppia gol fantastica, il paragone con Vialli e Mancini è tutt’altro che blasfemo.
PUNTO FORTE: Del Neri ha spesso messo in difficoltà il Napoli proprio per la sua predisposizione a proporre un 4-4-2 classico, con ali altissime che possono affondare dove non c’è nessuno, visto che il Napoli non ha terzini di ruolo. Con i 3-5-2 di Reja e Donadoni questa cosa ha funzionato spesso, Mazzarri invece ha dimostrato di poter sopperire anche a questa lacuna, anche all’andata quando il Napoli è riuscito ad affermarsi. Staremo a vedere, ma è una chiave tattica che potrebbe rappresentare più di un problema.
PUNTO DEBOLE: Se di solito il discorso delle motivazioni rappresenta un surplus per una squadra, in questo caso potrebbe anche essere un’arma a doppio taglio. La Samp è ad un passo da un traguardo storico e i calciatori potrebbero risentire della pressione. Segnare ad inizio gara metterebbe in crisi i doriani, e a quel punto può succedere qualsiasi cosa.
COSI’ LO SCORSO ANNO: Sampdoria – Napoli 2-2
SAMPDORIA: Castellazzi; Campagnaro, Lucchini; Accardi (37’st Gastaldello); Raggi (14’st Padalino), Sammarco (30′ st Delvecchio), Palombo, Franceschini, Pieri; Pazzini, Cassano. Allenatore: Mazzarri.
NAPOLI: Navarro; Santacroce, Cannavaro (36′pt Rinaudo), Contini; Grava (37’st Denis), Pazienza, Amodio (27’st Bogliacino), Hamsik, Mannini; Pià, Zalayeta. Allenatore: Donadoni.
ARBITRO: Tagliavento di Terni.
MARCATORI: Palombo (S) 28′, Zalayeta (N) 45′ p.t.; Palombo (S)18′, Denis (N) 47′ s.t.
NOTE: Ammoniti Amodio, Santacroce, Rinaudo, Palombo, Campagnaro, Contini. Recupero: 1′ + 5′.
MARCATORE MIGLIORE: Pazzini (18 reti)
SQUALIFICATI: Nessuno
INFORTUNATI: Nessuno
