THE WARRIORS
E il primo acquisto è andato. C’era tanto scetticismo circa i movimenti di mercato del Napoli. Tante critiche e tanta preoccupazione. Da parte di tutti: giornali, giornalisti e tifosi. E tutti, ringraziando iddio, siamo stati smentiti. Tutti abbiamo ricevuto quello che si chiama schiaffo morale. Uno di quegli schiaffi morali che si vorrebbe avere il più spesso è possibile. Uno di quegli schiaffi per cui, rimanendo in tema, saremmo ben disposti a porgere l’altra guancia. E ancora un’altra, se ne avessimo più di due. Dunque, chiarita la bontà della sorpresa che inaspettatamente ha riacceso quella speranza che andava ormai affievolendosi, non ci resta altro che ammettere e constatare l’ottimo lavoro che i dirigenti azzurri hanno compiuto sotto traccia. Come noi tra l’altro avevamo già ipotizzato, benché con qualche riserva. È vero, come dirà qualcuno, quello di Cavani non è stato proprio l’acquisto che ci si aspettava. Non è esattamente il bomber da venti gol. Tutt’altro. Ma resta comunque un ottimo giocatore. Soprattutto giovane, come piace a De Laurentiis, e in quanto tale con grandi margini di miglioramento e crescita. Da sottolineare comunque l’incoerenza del Presidente. Annunciava una di quelle punte pesanti, con la P maiuscola. Uno di quegli uomini da area di rigore. Alla Gilardino, appunto. Alla Pazzini, per esempio. E invece all’ombra del Vesuvio (anche se dubito che l’ombra del nostro amato vulcano arrivi fino a Fuorigrotta né tanto meno a Castel Volturno) il triunvirato azzurro non ha fatto altro che portare un’altra seconda punta. Certo in passato il nostro religiosissimo attaccante ha ricoperto anche il ruolo di prima. Ma è evidente che non ne abbia le classiche caratteristiche. Tanto è vero che a Palermo, proprio negli anni della sua affermazione, ha sempre giocato da seconda. D’altro canto non possiamo non notare di quanto il calcio moderno si stia gradualmente allontanando da quel tipo di giocatore. Da un attaccante purissimo, per l’appunto. I mondiali non hanno fatto altro che confermare ed assecondare questa tendenza. Sembra ormai che attaccanti veloci, di movimento, che non danno punti di riferimento, che familiarizzano con il dribbling, siano i preferiti. Nonché più che sufficienti. Altroché. Beh, ci verrebbe da dire a questo punto, smentendoci ancora una volta, che quella del patron azzurro è stata l’ennesima mossa azzeccata. Può darsi. Diciamo che potrebbe esserlo. Ma, attualmente, non lo è ancora. Almeno, si spera, per il momento. Non lo è ancora per un semplice motivo. Dunque, in presenza di un attaccante di peso piazzato li, davanti alla porta, l’azione potrebbe risolversi anche semplicemente con un pallone gettato in mezzo all’area, anche un po’ alla rinfusa, dalle due fasce o addirittura dal centrocampo. Al contrario invece, in mancanza della punta pura, in presenza dunque si sole seconde punte o pseudo tali, questo tipo di gioco non risulterebbe efficace. Quanto meno perché li, fermo in area di rigore, non ci sarebbe nessuno. Ne nessuno in grado di ricevere una palla del genere e, difendendola braccato dai difensori, riuscire a buttarla dentro. In questo caso quindi, l’azione che terminerebbe in rete o quanto meno in porta, deve essere esclusivamente il risultato di un gioco costruito da idee e dai relativi passaggi. Tutto ciò con grande precisione e velocità. Dunque la domanda sorge spontanea. Gente come Gargano, Pazienza o il “neo arrivato” Blasi, sarebbero in grado di concepire idee brillanti e originali ma soprattutto di tradurre queste in gioco? La risposta segue altrettanto spontanea, forse anche di più. Assolutamente no. Decisamente no. Sicurissimamente no. E così via. È evidente infatti che i nostri Warriors, oltre ad essere tali, non hanno granché confidenza con il pallone. Dunque logica vorrebbe che, dopo l’acquisto di un giocatore come Cavani, si procedesse con l’acquisto di un centrocampista con i piedi buoni, quanto meno che sia in possesso dei requisiti minimi che un calciatore debba avere per essere chiamato tale. Uno alla Inler, per intenderci. Se invece la logica non è alla base del mercato del Napoli, come tra l’altro sembrerebbe, allora si salvi chi può. Forse De Laurentiis e Bigon credono che i nostri gioiellini con l’arrivo di Padre Edinson possano bastare a se stessi. Forse sanno qualcosa che noi non sappiamo. Probabile. Forse, Padre Cavani, negli ultimi tempi ha sofferto di sospette ferite sui palmi delle mani. Signori miei, se fosse così, ci sarebbe da divertirsi. Eccome.
