SQUALIFICATECI TUTTI!

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L’hai fatta grossa, Fabio. Probabilmente era l’ultima delle sue intenzioni, figurarsi se andava a pensare un epilogo così Vedi la tua squadra del cuore che pareggia contro una di caratura nettamente inferiore e vorresti spaccare il mondo, prendere i tuoi compagni per mano e trascinarli fin dentro la porta. Non ci riesci e ti scappa una parolaccia, un semplice “vaffa” rivolto all’arbitro in un momento di rabbia e frustrazione. L’espulsione puoi anche metterla in conto, mai a pensare che quel rosso trascini dietro di sé conseguenze nefaste che peggio non si può. La tua squadra crolla e dal pareggio passa addirittura alla sconfitta, tu subisci la delusione di tutto un popolo che punta tanto su di te e per di più ti vedi privato della possibilità di rimediare all’errore, per le prossime tre partite. Non deve essere un bel momento per Quagliarella, un Masaniello che ha perso la rivoluzione e con essa anche tutti i suoi seguaci.

Solo per questo ci si può intenerire di fronte all’errore di un ragazzo che in un attimo ha combinato un bel disastro: perché sappiamo che il primo a soffrire è lui, lui più di tutti gli altri. Ma Fabio Quagliarella da Castellammare ha coronato con questo guaio una stagione sicuramente al di sotto delle aspettative. Pagato fior di quattrini per essere il bomber da almeno quindici reti in una stagione, ha finito per farne poco più di metà. Due milioni a gol sono un po’ troppi perfino per chi ha rifiutato le grandi squadre pur di vestire l’azzurro. Sapeva a cosa andava incontro, caricandosi sulle spalle i sogni e le aspettative di un popolo generoso ma anche estremamente esigente, e ora sta pagando in prima persona le sue prestazioni non proprio brillantissime. Salvo miracoli tornerà per le ultime due partite, probabilmente ancora decisive per le sorti del Napoli. Darà l’anima e anche di più, di questo potete star certi, speriamo che basti per raddrizzare la barca e con essa la reputazione personale.

Bacchettata di dovere al figlio discolo e alla sua marachella, ma non perdiamo di vista il punto focale della questione. Va bene che Quagliarella ha sbagliato, ma la pena rapportata al reato è ancora una volta eccessiva. Oh Tosel, Tosel, perché sei tu Tosel? Tre giornate di squalifica per una parola fuori posto? Se non ci fossero precedenti ancora più iniqui e mirati si potrebbe pensare ad uno scherzo, e invece è tutto vero. Un napoletano del Napoli che manda a quel paese un Romeo di Verona (…) è molto più grave di un romano della Roma che insulta a più riprese un poveretto di Bologna (e ogni riferimento alla questione Totti-Rizzoli di qualche anno fa è puramente voluto). Così come un napoletano che “potrebbe” far casino a Bari è molto più pericoloso di un romano che lancia bombe carta in giro per l’Italia. Razzismo? Forse, ma al di là della filosofia spicciola, nei confronti di questa città si dimostra ancora tanto disgustoso pregiudizio. Il peso è lo stesso, sono le misure che cambiano da imputato a imputato. E allora sapete che c’è di nuovo? Squalificateci tutti, cari arbitro e giudice, perché dopo quest’ennesima ingiustizia quel Vaffa ve lo gridano in coro tutti i partenopei.

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