SCUDETTO ALL’ INTER, SAMPDORIA IN CHAMPIONS, PALERMO IN EUROPA LEAGUE

L’ Inter è campione d’ Italia per la diciottesima volta dalla sua fondazione ( 1908 ), avvenuta per mano di un gruppo di dissidenti del Milan. Ed ora con questo titolo, l’ Inter ha pure sorpassato nel computo degli scudetti, di una lunghezza proprio i sempiterni rivali cittadini. E’ stato un titolo più sofferto del previsto, che in inverno sembrava sicuro, per ridiventare incerto a primavera. Alla fine soltanto due lunghezze hanno separato i nerazzurri dalla Roma ( 82 a 80 ), la vera protagonista a sorpresa della stagione. Dopo la Juventus del quinquennio ( 1930 –1935 ), e dopo il Grande Torino degli anni ’40, l’ Inter è la terza squadra in Italia a centrare il prestigioso traguardo di 5 scudetti consecutivi, pur se solo 4 conquistati sul campo. Più difficile del previsto è risultata la gara di Siena, contro un team che pur retrocesso, ha tenuto a salutare il palcoscenico della A in maniera dignitosa, lottando sino all’ ultimo arrivando anche a sfiorare il pareggio. Nel primo tempo, gli errori di mira degli avanti nerazzurri, accoppiate alle grandi parate del portiere Curci ( vecchio cuore giallorosso ) hanno fatto si che al riposo il punteggio era ancora sullo 0 –0. Ci è voluta una nuova prodezza dello straordinario Milito ( 22 ° gol un campionato ) per regalare a se e ai suoi l’ 1 –0 decisivo. Insieme al centravanti argentino, sul podio dei migliori dell’ intero campionato ci sono Cambiasso, Sneijder, il ritrovato Samuel e il sempiterno Capitan Zanetti.. Bene anche Eto’o ( specie nella seconda parte ), Lucio e Maicon.. Oltre naturalmente all’ istrionico Mourinho, che alla sua ben nota abilità dialettica, ha mostrato anche di essere un grande allenatore sul campo. Lo “ Special one “, dopo l’ addio di Ibrahimovic,  sul quale in gran parte si riversavano quasi totalmente gli schemi d’ attacco, ha dovuto far fronte ad una squadra rinnovata per 6/11 , con gli innesti di Eto’o, Milito, Sneijder, Thiago Motta, Lucio e Milito. Il tecnico portoghese ben presto però, è riuscito ad impostare i suoi nel cercare di più il dialogo palla a terra, spesso assente quando in campo c’ era lo svedese, che amava raccogliere la scena tutta per sé. Dopo aver perso qualche punto di troppo fuori casa, l’ Inter si è trovata ad inseguire per due giornate, distratta dagli impegni in Champions. L’ inattesa sconfitta della Roma con la Sampdoria ha permesso ai campioni ( praticamente sempre in testa sin  dall’ inizio ) di riprendere la vetta, più mollata sino alla fine. Ed ora, con la finale di Champions alle porte, per Mourinho e la sua band, si presenta un’ occasione storica per diventare immortali ,  dopo aver conquistato scudetto e coppa : essere la prima squadra in Italia a centrare il “  tris “ ( preferiamo dirlo all’ italiana ). E il “ Presidentissimo “ Moratti  potrebbe perfino superare il suo celebre papà…

La Roma ha concluso la sua fantastica stagione, vincendo senza patemi per 2 –0 sul campo del già tranquillo Chievo, accompagnata dalla fede di ben 20.000 tifosi, che avevano intrapreso nella Città di Giulietta e Romeo, il viaggio della speranza di un clamoroso tricolore. Non è andata così, e a tutti i giallorossi non potrà che restare impressa la notte con la Sampdoria, partita nella quale in pratica si è deciso lo scudetto, con il contro sorpasso interista. Grandi comunque sono stati i meriti di Ranieri, che ha saputo risollevare un ambiente depresso e nostalgico ( almeno inizialmente ) di Luciano Spalletti. Il “ bel Claudio “, finalmente sulla panchina della sua amata Roma, è riuscito nell’ impresa di recuperare 14 punti al suo “ rivale “ Mourinho, ma alla fine ha dovuto arrendersi pur totalizzando ben 9 vittorie nelle ultime 10 gare, perdendo solo in casa con la Sampdoria. Nel finale di stagione i giallo rossi, forse a causa dell’ enorme sforzo prodotto, sono sembrati un po’ sulle gambe, ma hanno comunque tenuto testa alla corazzata Inter sino all’ ultimo respiro, tanto dall’ essere pure campioni d’ Italia questo oggi alla fine dei primi tempi. Vucinic, Pizarro, De Rossi, Burdisso e Julio Sergio ci sono sembrati i migliori in campionato, con Totti che ha sofferto di diversi acciacchi fisici ( ma quando è stato bene si e visto eccome ) , e con Toni che per gli stessi motivi non ha inciso in maniera decisiva per le sorti dei capitolini. Alla fine resta comunque  uno strameritato  2° posto finale , che con i milioni della Champions, rimpinguerà in modo sostanzioso le non fiorenti casse della società di Rosella Sensi.

Fra le polemiche per il clamoroso addio di Leonardo, si è chiuso il campionato del Milan, che ha strapazzato come all’ andata l’ irriconoscibile Juventus per 3 –0. Silvio Berlusconi non sembra più intenzionato ad investire somme ingenti per il suo Milan, ed il popolo rossonero, evidentemente troppo ben abituato a pasteggiare a caviale e champagne, gli ha riservato un’ inattesa ( pur se civile ) contestazione. Lo stesso Ronaldinho non si è detto sicuro di restare, e chissà se la stessa considerazione non attraversi i giovani pensieri del talentuoso Pato. Per Galliani e Braida il compito sul mercato, per rafforzare una squadra fra le più anziane come età media per la serie A, appare davvero arduo. Sia come sia, sino a poche giornate dal termine, nonostante gli infortuni eccellenti di Pato e Nesta, i rossoneri sono stati in corsa per il titolo, sospinti dagli assist di Ronaldinho e dai gol di Marco Borriello, i migliori a nostro avviso insieme a Thiago Silva e ( finché ha giocato ) Alessandro Nesta. Terzo posto finale per il Milan, 7° invece per la Juventus, che ha eguagliato il primato negativo stabilito dai bianconeri nel 1961 –1962. Con Ferrara o Zaccheroni poco è cambiato per Chiellini ( il migliore fra i suoi ) e c., già esclusi dalla corsa verso lo scudetto già alla fine del girone d’ andata. Troppi sono stati gli infortuni ( preparazione sbagliata ? ), troppi gli uomini – chiave che ha deluso le grandi attese da cui erano circondati ad inizio stagione. Adesso si riparte con il duo ex – Samp Del Neri ( probabile ) – Marotta ( sicuro ). Fare peggio di così sarà umanamente impossibile…Per la Juve la consolazione della qualificazione ai preliminari di Europa league, traguardo più che minimo nei programmi iniziali.

Battendo a fatica per 1 –0 il Napoli ( in gol ancora Pazzini ), la Sampdoria dopo 18 anni ha conquistato il diritto di disputare i preliminari della prossima Champions League, pur con il rimpianto dell’ addio certo di Marotta, e di quello quasi sicuro di Gigi Del Neri. Dopo un inizio – sprint, i blucerchiati si erano un po’ persi specie all’ inizio del girone di ritorno. Ci ha pensato Del Neri a dare la scossa giusta, eclissando Cassano ripresentandolo per il gran finale, dove “ FantAntonio “ è stato decisivo, oltre naturalmente a Pazzini ( 19 reti ), a Palombo ed al portiere Storari. Strepitosa è stata la marcia finale dei liguri, capaci di battere Milan, Genoa, Napoli, e soprattutto la Roma lanciata verso lo scudetto sul proprio campo, e si superare indenne la pericolosissima trasferta con il rivale Palermo. Per il Napoli, la soddisfazione del 6° posto finale, mostrando sempre una buona qualità di gioco, con l’ handicap della mancanza di un vero goleador, che ha forse impedito una possibile qualificazione in Champions. Un plauso particolare su tutti a Paolo Cannavaro, appena un’ incollatura sotto quasi tutti gli altri. Oltre naturalmente al fumantino condottiero Mazzarri, che dopo 16 anni ha riportato il nostro Napoli in Europa.

Il Palermo ha cullato a lungo l’ illusione della Chanpions, ma alla fine ( come per la Roma ), per soli due punti non c’ è l’ ha fatta, pur vincendo per 2 –1 sul terreno della retrocessa Atalanta. Dall’ avvento di Delio Rossi sulla panchina siciliana, il Palermo si è distinto in maniera particolare per il suo gioco scintillante, ricco di giovani di grandi prospettive, come Pastore, Cavani e Hernandez. Su tutti ha però spiccato Fabrizio Miccoli ( 17 gol ), verso il quale proprio non si riesce a capire l’ ostracismo di Marcello Lippi. Il futuro non potrà che essere dei rosanero, sempre che il vulcanico Zamparini non decida di rivoluzionarla in peggio. Ma visti i risultati sini qui ottenuti dall’ ex presidente del Venezia, le prospettive non potranno che essere rosee in tutti i sensi.

Lazio e Udinese hanno terminato la loro deludente stagione, con il successo all’ Olimpico per 3 –1 degli uomini di Reja, decisivo nel riportare serenità ad un ambiente sconquassato dalle troppe polemiche. Per i friulani la soddisfazione di Totò Di Natale capocannoniere a sorpresa, con la bellezza di 29 gol, e sicuro protagonista ai prossimi mondiali. Il Parma ha terminato il suo eccellente campionato con un perentorio 4 –1 inflitto a da tempo retrocesso Livorno, con Lanzafame a far la parte del leone. Cagliari e Bologna hanno pareggiato per 1 –1, mentre Catania e Bari hanno concluso con un successo la loro più che soddisfacente stagione, con la salvezza conquistata con largo anticipo. Con una rete del magnifico Maxi Lopez i siciliani hanno battuto per 1 –0 il Genoa, cui l’ incostanza ha fatta da marchio per l’ intero campionato. Per Mihajlovic un bel riscatto dopo le delusioni di Bologna. Il Bari di Ventura, che ha disputato un ottimo girone d’ andata, ha invece sconfitto per 2 –0 la Fiorentina di Prandelli, insieme alla Juventus la vera, grande delusione del campionato 2009 –2010. Avranno ancora voglia di lottare i Della Valle per il 2010 –2011 ?

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