“RABBIA RUMENA, GIOIA NAPOLI”

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Seconda uscita europea del girone per il Napoli di Mazzarri, Bucarest terra rumena, infida calcisticamente parlando, dolce per accoglienza e simpatia, l’attesa è forte, la squadra di casa presenta il nuovo allenatore, Lacatus, vecchia conoscenza del calcio italiano, ha militato nella Fiorentina.Siamo ospiti della pizzeria “La Ruota” in Via Nicola Rocco ang. Via S. Attanasio, l’accoglienza di Vincenzo è eccezionale, vecchio tifoso del Napoli, grande conoscitore di calcio.Napoli in maglia bianca con pantaloncini azzurri, pronti via, non passa neanche un minuto e la Steaua passa in vantaggio grazie ad una autorete di Cribari, nel mentre c’è movimento tra il settore ospiti e quello vicino dei padroni di casa, l’accoglienza cordiale vista fuori dall’impianto era, evidentemente, solo una maschera, si sentono cori ostili nei confronti dei napoletani presenti.La squadra è bloccata sotto il profilo mentale, errori madornali, si vede che ancora non si è ripresa dal colpo subito, Mazzarri parla con il suo fido secondo Frustalupi, medita delle variazioni sul tappeto verde, gli azzurri soffrono, i rumeni sono aggressivi, pressano alti, al 12’ la sagra degli errori continua, su calcio piazzato di Tanase da 30 metri, De Sanctis va a farfalle e la palle entra nel sette alla sua sinistra, 2 – 0 per i padroni di casa.Esterefatti, questo è il termine giusto per definire l’inizio di questa partita, il Napoli non c’è, lo stesso Mazzarri non riesce a darsi una risposta, al 15’ la Steaua triplica con Kapetanos che sfrutta l’ennesima indecisione azzurra, viene quasi da pensare che il Napoli, anzitempo, abbia già scelto quale competizione perseguire da qui in avanti, il campionato.Quello che preoccupa è la metamorfosi di questa squadra, non c’è reazione, solo paura, calciatori di spessore che non reagiscono, mentre Kapetanos viene espulso per aver rifilato un pugno in volto a Santacroce, inspiegabile gesto visto dal collaboratore dell’arbitro dietro la porta azzurra, al 38’ la Steaua sfiora il quarto gol dopo uno strano via libera sull’out destro concesso da Gargano che non è intervenuto sul pallone con la giusta tensione e grinta.Milleduecento supporters azzurri increduli, continuano a far sentire il loro sostegno, ma il muro eretto da Lacatus ha buon gioco, al 43’ il Napoli accorcia le distanze, dal limite batte, finalmente, Sosa che prende in pieno il palo, arriva Vitale in corsa ed insacca, gol molto importante a due minuti dallo scadere.Al  46’ show Cavani, rovesciata volante di pochissimo sulla traversa, fosse entrata sarebbe stato un euro gol, dopo un minuto di recupero, tutti a prendere un thè caldo, fa freddo a Bucarest e Mazzarri ha tanta voglia di urlare e farsi sentire come si deve.

Inizia la ripresa è entrato Lavezzi ed è già un altro Napoli, al 1’ Cribari sciupa il gol del  3 a 2, al 6’ ci prova il Pocho, palla di poco a lato, la Steaua è in difficoltà, ma nella stessa in dieci secondi prende palo e traversa, entra Marek Hamsik ed esce Zuniga, al 12’ gran colpo di testa di Cavani e miracolo dell’estremo difensore rumeno, al 14’ il Pocho calcia di poco a lato, gli azzurri fanno tanto possesso palla ma non riescono a concretizzare, vecchio leit – motive,  al 20’ siccome la classe non è acqua, Marek Hamsik segna un gol capolavoro, di sinistro nel sette alla destra del portiere rumeno, 3 – 2, si riapre tutto.Mancano 20’ più recupero, il Napoli insiste, la Steaua arranca, non ne ha più, basterebbero 10’ da Napoli per vincere addirittura questa partita, i rumeni se la prendono comoda in tutto, sostituzioni rallentate, cadute inventate per perdere tempo, ormai cercano di appigliarsi su tutto, non hanno più birra in corpo.Al 35’ la premiata ditta Hamsik – Lavezzi confeziona una palla gol perfetta  per il Pocho, parata del portiere, gli azzurri ci provano anche da fuori, il terreno umido potrebbe favorire gli attaccanti azzurri, Sosa di testa fuori di poco, ma quante azioni sprecate, il predominio del Napoli non da frutti,  tanta sfortuna, credici Napoli !!!!!!! Mancano 5’ più recupero, esce Yebda, entra Dumitru, il Napoli ci prova da tutte le parti, tiri a ripetizione, ma la palla non ne vuole sapere di entrare, Maggio a due minuti dal 90’ vede vanificato il suo sforzo, comincia la danza della perdita di tempo, rumeni tutti giù per terra, quattro minuti di recupero, Mazzarri con il quarto uomo fa segno di controllare, al 90’ , anzi al 96’ Cavani GGGGGOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLLL, giustizia è fatta, l’arbitro fischia e viene immediatamente circondato minacciato ed insultato dai dirigenti e giocatori rumeni, esultano i tifosi azzurri, hanno subito insulti e sfottò per tutta la partita, ci sarà un ritorno infuocato, garantito, se lo promettono attraverso le immagini che arrivano da Bucarest, la rabbia prende il posto della gioia, i rumeni non ci stanno, il calcio è anche questo.Ora ci aspetta la Roma domenica, che ha due giorni di riposo in più nelle gambe, ma con questo Napoli nulla è precluso, se solo avesse meno minuti di follia, sarebbe perfetto.

 

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