NAPOLI-UTRECHT: OCCHIO AI TULIPANI APPASSITI
Non saranno bellissimi, ma spesso arrivano al dunque. Questo è l'identikit della compagine olandese di Utrecht che arrivano all'esordio europeo dopo due sconfitte consecutive in Eredivise, ma con tanta voglia e considerazione.A tratti belli, a volte irresistibili ma spesso inconcludenti, è l'identikit del Napoli di Mazzarri di questo inizio stagione, praticamente l'inverso dell'Utrecht.Chi, invece, resterà sempre bello, bellissimo, passionale e incredibilmente grande è il pubblico partenopeo che ancora una volta affollerà gli spalti del San Paolo per sospingere i propri beniamini fino all'ultima goccia di sudore.L'impianto di Fuorigrotta dovrebbe ospitare 50.000 spettatori che aspettano con apprensione una nuova vittoria europea dopo il doppio colpo con l'Elfsborg e i due segni X in campionato con Fiorentina e Bari.
Utrecht. Meglio non fidarsi, l'Utrecht non ha iniziano alla grande l'Eredivise mettendo in mostra grosse lacune difficili da colmare, ma allo stesso tempo anche l'incredibile capacità di creare enormi difficoltà all'avversario grazie ad una mentalità formato mix tra difesa e attacco: 4-4-2 di base con squadra larga e votata ad un ritmo lento e un forte pressing anche a metà campo. L'idea è quella del possesso palla portando l'avversario a scoprirsi e correre quanto più possibile per poi colpirlo in contropiede; i due esterni di centrocampo svolgono un lavoro quasi atipico: l'esterno sinistro rientra spesso verso il centro ma resta il fondo il suo primo obiettivo mentre l'esterno destro cambia spesso posizione con la seconda punta creando non pochi problemi alle marcature difensive; a centrocampo qualità e fisicità mentre la difesa mostra nodi e lacune impressionanti soprattutto dalle palle inattive. Pericoloso, nei limiti, il terminale offensivo Van Wolfswinkel molto simile per movenze e tecnica all'ex interista Arnautovic
Formazione (4-4-2) Vorm (1); Cornelisse (2), Neçu (3), Wuytens (29), Schut (17); Mertens (11), Silberbauer (8), Lensky (20), Asare (15); Van Wolfswinkel (9), Duplan (7) All. Ton du Chatinier
Ballottaggi: Asare 80% – Nijholt 20%
Napoli. La serenità c'è, la voglia anche, adesso servono risultati più concreti perchè non basta essere belli e a tratti bellissimi. Ci vorrebbe un mix magari un remake di "Il bello, il brutto e il cattivo"; belli per spettacolo, brutti per concretezza e cattivi pe non specchiarsi troppo. Resta un dato importante: il Napoli ha davvero trovato il suo bomber spietato in Edinson Cavani capace di segnare 4 gol in 3 partite tra campionato ed Europa League. Confermato il 3-4-2-1 con squadra larga, ritmo veloce e difesa alta con un gioco votato sulle due ali e sull'imprevedibilità del reparto offensivo. Rispetto alla gara di domenica dovrebbero esserci delle novità di formazione: Yebda dovrebbe fare il suo esordio al posto di Pazienza rientrato domenica dopo l'infortunio alla schiena mentre Dossena, alle prese con noie muscolari, dovrebbe lasciare il posto a Zuniga mentre Santacroce e Aronica dovrebbero rilevare Grava e Campagnaro anche se solo quest'ultimo sembra essere sicuro dell'esclusione. Dovrebbe partire ancora dalla panchina l'argentino Sosa per poi entrare a gara in corso.Due punti a favore degli azzurri: In primo luogo, come già accennato, la difesa olandese non sembra per niente irresistibile: lenta e spesso distratta sulle palle inattive, pertanto potrebbe diventare fondamentale anche l'ingresso di Lucarelli; in secondo luogo, occhio alla fallosità di Schut e Lensky facilmente provocabili e spesso nervosi quando non trovano la propria supremazia. Attenzione, però, ai due esterni Asare e Mertens così come al centrale Silberbauer pronto ad inserirsi appena possibile
Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Santacroce (13), Cannavaro (28), Grava (2); Maggio (11), Yebda (21), Gargano (23), Zuniga (2); Hamsik (17), Lavezzi (22); Cavani (7) All. Walter Mazzarri
Ballottaggi: Grava 65% – Aronica 35%
