NAPOLI-JUVENTUS: RIESUMATECI ADESSO!
"Seppelliteci qui, allo stadio Olimpico di Torino". Queste le parole del telecronista tifoso di Mediaset Premium, Raffaele Auriemma, dopo il gol di Marek Hamsik per il 3 a 2 finale.Parole che hanno fatto emozionare girando velocemente l'Italia intera diventando anche il titolo di un libro scritto proprio dal cronista sopracitato e riguardante proprio il colpaccio azzurro in casa bianconera dopo più di vent'anni. Napoli – Juventus, così com'è per sfide contro Milan, Inter e Roma su tutte, ha sempre un profilo particolare: nonostante il prezzo dei biglietti alle stelle, i supporters azzurri hanno risposto a modo loro, rendendo il San Paolo tutto esaurito. Già, anche perchè i bianconeri sono in netta difficoltà; neanche il richiamo all'ordine di un protagonista di calciopoli, Roberto Bottega, è servito a ristabilire le cose, forse perchè davvero gl'altri due compari proprio non hanno tempo per riorganizzare società e "stile Juventus".Di stilistico, in questa Juve, c'è ben poco: calciatori alla soglia del tramonto, uomini esaltati più del dovuto, incomprensioni tattiche, infortuni e una società senza capo ne coda. Inutili i classici proclami propagandistici che solitamente vengono lievitati dalla forza mediatica, progetti seri e duraturi, almeno fino ad oggi, non ce ne sono ed è facile intuire come paradossalmente la situazione si sia capovolta rispetto a qualche anno fa:ora sembra essere il Napoli l'esempio da seguire, la società nuova che sa come gestire e cambiare allo stesso tempo, ossia quello che non riesce proprio alla vecchia e finita signora.
Juventus. Alberto Zaccheroni sembra proprio essere il gran parafulmine. Già Ciro Ferrara aveva pagato come capro espiatorio l'inconsistenza e la poca dimestichezza con questo sport della società bianconera. L'ex tecnico di Milan, Udinese e Inter recupera Manninger in extremis dopo aver perso anche Chimenti. 4-2-3-1 che spesso e volentieri si trasforma in un 4-5-1 con il trequartista a fare da regista e i due esterni molto larghi e pronti a tagliare da lontano. Ritmo lento e ampiezza di gioco molto larga con difesa perlopiù alta. L'unico esterno di difesa a spingere sarà Grosso sulla sinistra mentre Zebina, altro calciatore sotto accusa, tenuto più a guardia in coprtura; due mediani centrali con funzione di copertura e diga mentre l'unica punta giocherà più da sponda che da bomber d'aria di rigoreIndisponibili. Buffon, Legrottaglie (squalificato), Salihamidzic, Chimenti, Giovinco, Del Piero, Iaquinta
Formazione (4-2-3-1) Manninger (13); Zebina (15), Cannavaro F. (5), Chiellini (3), Grosso (6); Marchisio (8), Felipe Melo (4); Camoranesi (16), Candreva (26), Diego (28); Trezeguet (17) Panchina: Pinsoglio; Grygera, De Ceglie, Poulsen, Marrone, Amauri, Immobile All. Alberto Zaccheroni
Ballottaggi: Trezeguet 80% – Amauri 20%; Zebina 65%-Grygera 35%
Napoli. Walter Mazzarri tornerà all'antico dopo la prova di Milano con una difesa a quattro. Dossena torna indisponibile per un momento molto sfortunato tra infortuni vari. 3-4-2-1 con ampiezza larga, ritmo molto veloce e difesa piuttosto alta con una mentalità di contropiede schierando spesso marcature a uomo. Molto dipenderà da Maggio sul settore di destra trovando un certo Grosso pronto a spingere costantemente. Non ci sarà Del Piero, bestia nera del Napoli, ma ci sarà un altro simpaticone come Camoranesi da tenere d'occhio: l'italo-argentino, infatti, cercherà spesso il fondo dalla destra costringendo il centrocampo ad abbassarsi di continuo. Importanti saranno Quagliarella e Lavezzi grazie alla loro velocità, ma occhio anche Gargano mentre qualche difficoltà potrebbe trovarla Hamsik vedendo sulla sua zona di campo due mediani di marcatura.
Indisponibili. Hoffer, Dossena, Santacroce, Aronica
Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Campagnaro (14), Cannavaro P. (28), Grava (2); Maggio (11), Pazienza (5), Gargano (23), Zuniga (16); Hamsik (17); Lavezzi (7); Quagliarella (27) Panchina: Iezzo; Rinaudo, Rullo, Maiello, Cigarini, Bogliacino, Denis All. Walter Mazzarri
