NAPOLI- JUVENTUS 25-3-90 (3-1)
Era il 25 marzo del 1990. Giusto venti anni fa. Era la stagione che precedeva l’ edizione mondiale di “ Italia ’90 “, quella delle notti magiche, con Totò Schillaci protagonista. Il piccolo siciliano, appena sceso in campo, s’ incantò ad osservare con sorpresa, quanto fossero piccoli i piedi di Diego Maradona, e pensò : “ Ma che c’ avranno mai… “. Poco dopo, lui e tutta la Juventus lo capirono amaramente a proprie spese. Come venti anni or sono, al S. Paolo erain programma il solito attesissimo match con la Juventus allenata da Dino Zoff, che ancora coltivava qualche residua speranza di poter arrivare allo scudetto. La gara era in programma per la 30 ° ( su 34 ) giornata del campionato 1989 –’90, e c’ erano ancora i due punti in palio. La classifica recitava così : Milan 42, Napoli 41, Juventus 38. In uno splendido pomeriggio di sole ( all’ epoca le partite si svolgevano ancora rigorosamente allo stesso orario sempre alla luce del sole ), Napoli e Juventus cominciarono a darsi battaglia a partire dal primo minuto di gioco. Il Napoli, sfoderò in quella occasione la miglior prestazione stagionale, pari a quella successiva di Bologna, che di fatto cucì il 2° scudetto tricolore sulle maglie azzurre. In special modo Massimo Crippa pareva letteralmente indemoniato, assolutamente imprendibile per la difesa bianconera. Ci volle però l’ inimitabile genio di Maradona per sbloccare il punteggio. Ecco come : Crippa sferra un gran fendente dai 20 metri, che Tacconi può solo deviare sulla traversa. Sulla ribattuta tocca Renica debolmente di testa, Di Napoli tira malamente al volo, ma la palla smorzata arriva sui piedi del “ Pibe de oro “ al centro dell’ area. Rapida giravolta e l’ 1 –0 e bello e fatto. Gli azzurri non si accontentano, ed al 28° arrivano al raddoppio, con un’ incredibile, fatata punizione di Diego dai 25 metri, che contrariamente al suo solito s’ infila sull’ angolino basso alla destra di Tacconi. A questo punto finalmente la Juventus si sveglia, il povero Giuliani è costretto ( oggi sarebbe espulsione ) a falciare Schillaci al limite dell’ area, dopo che in precedenza aveva con difficoltà respinto una bomba di Galia. Il primo tempo comunque, si chiude con il Napoli in vantaggio per 2 –0. Il doppio vantaggio nella ripresa, rilassa gi azzurri, e la ( fino a quel momento ) sparuta Juventus riprende fiato. Al 61°, per una vistosa strattonata in area sul piccolo portoghese Rui Barros ( che già aveva sfiorato il gol ), su penalty De Agostini accorcia le distanze. Niente paura : il motore del Napoli riprende subito quota, ed al 69°, su calcio d’ angolo, ecco arrivare il gol del definitivo 3 –1. Batte Maradona, Careca sfiora il pallone liberando Francini. Tocco ravvicinato un po’ sporco del terzino, che per fortuna va a bersaglio. La Juve a questo punto è groggy, ed è anzi Careca che in contropiede si divora il 4 –1, colpendo il palo a portiere battuto Ad ogni modo, Il punteggio non muterà più : Napoli 3 – Juventus 1. A quattro giornate dal termine però, era sempre il Milan ad essere avanti di un’ incollatura, dopo la sua contemporanea vittoria a Lecce. Bergamo, Bologna, e il contro – sorpasso finale per il titolo –bis erano ancora al di là da venire. Che tempi quelli di Diego !
STATISTICHE
In assoluto gli azzurri sono in svantaggio di una vittoria ( 19 contro 20 ), con il contorno di 25 pareggi. La Juve non vince dal 30 settembre 2000, prima giornata di campionato, con un 2 –1 firmato in rimonta nella ripresa da Kovacevic e Del Piero, dopo l’ iniziale vantaggio azzurro siglato da Stellone. L’ ultimo pareggio appartiene pure all’ unico confronto disputato in serie B nel 2006 –2007 : 1 –1 con reti di Del Piero e Bogliacino. L’ultimo capitolo dell’ affascinante romanzo della sfida con la “ Fidanzata d’ Italia “è stato però ad appannaggio del Napoli di Reja per 2 –1, la sera del 18 ottobre 2008. Gol ( bellissimo ) di Amauri al volo al 61°, pareggio di testa di Hamsik al 65° su un morbido cross di Lavezzi ( ah, se facesse solo l’ ala pura ), e gol vincente del “ Pocho “, che pur…sbagliando il tiro, sigla il gol della vittoria a dieci minuti dalla fine. Gli azzurri hanno vinto pure nel 2007 –2008 per 3 –1 ( ricordate la partita dei rigori ? ). Se non c’ è due senza tre, e se dopo venti anni i corsi e i ricorsi storici, e se si agganciasse nel computo totale la Juventus ?
