NAPOLI: ECCO IL THRILLER DEGLI ACQUISTI FANTASMA
Che si sia trattato di esigenze di bilancio o di errori di valutazione, probabilmente non lo sapremo mai. L’unica cosa certa è che i nuovi arrivati all’ombra del Vesuvio, su tutti Hassan Yebda e Josè Ernesto Sosa, stanno tradendo le aspettative (o per meglio dire le speranze) della piazza partenopea. Già, perché a dire il vero non è che di aspettative ce ne fossero poi troppe, trattavasi per l’appunto di speranze, di miraggi, di voler a tutti costi far vedere qualcosa che forse non c’è e non c’è mai stato. Ma i nuovi acquisti sono da Napoli? Era questa la domanda ricorrente in città a fine agosto, il tormento di tutti coloro che si aspettavano dal mercato estivo colpi da prima della classe, e che invece hanno visto arrivare (eccezion fatta per Edinson Cavani) giocatori sconosciuti ai più. La parola “scommesse” ci mise poco a venir fuori, abbattendosi sulla piazza azzurra e facendo riaffiorare i ricordi di un mai rimpianto Pierpaolo Marino, spazzati momentaneamente via dall’arrivo di Cavani che sembrava aprire le porte di una nuova era. Il secondo quinquennio, quello del salto di qualità, che mal si sposava col la politica “provinciale” del vecchio dg. Ma ecco ancora una volta le “scommesse”, ed i vertici azzurri chiedere quella fiducia che il sempre esigente pubblico di Napoli proprio non poteva negare ad una società reduce da una stagione a dir poco esaltante. “Sosa, Yebda e Cribari devono inserirsi negli schemi, non possiamo mandarli allo sbaraglio – tuonava un irritato De Laurentiis dopo il deludente pareggio interno con il Bari alle seconda giornata – Per arrivare al massimo, dobbiamo entrare nel vivo del campionato, ovvero tra 6-8 partite. Bisogna avere pazienza”. Ebbene, con la giornata numero nove alle porte ed il campionato più vivo che mai, lo stesso non si può ancora dire dei nuovi arrivati in maglia azzurra. Il tempo potrà forse smentirci, o forse no, ma allo stato di fatti è evidente che Yebda, Sosa e Cribari non si stanno rivelando in grado di migliorare un gruppo che tanto bene ha fatto la scorsa stagione e che, purtroppo solo a fiammate, sta facendo vedere qualcosa di buono anche quest’anno, al punto da far dire a taluni (con un irrazionale ottimismo) che negli undici “titolari” il Napoli non è secondo a nessuno. Mister Mazzarri si guarda bene dal gettare pubblicamente la croce addosso a qualcuno dei suoi ragazzi (o dirigenti), preferendo rivolgere l’attenzione ad alibi di sorta che, non ce ne voglia, in questo periodo non fanno onore ad un tecnico che tanto bene ha fatto da quando è sbarcato in riva al Golfo poco più di 365 giorni or sono. Arbitri, pioggia o avversari, sono le argomentazioni del tecnico azzurro, che però al di là di quanto dichiarato davanti a taccuini e telecamere non sembra fidarsi così tanto dei nuovi arrivati. La momentanea bocciatura del mercato estivo non si evince infatti da giornali o nelle parole del più diffidente degli opinionisti televisivi, ma dalle scelte dello stesso tecnico toscano che dopo le incertezze di Cesena e Bucarest ha tenuto in panca Cribari preferendo snaturare la posizione di Campagnaro ed Aronica pur di non schierare l’ex laziale nelle sfida di ieri contro il Milan. O perché Yebda e Sosa vengono lanciati nella mischia solo quando non si può fare altrimenti, senza intravedere neanche lontanamente (allo stato delle cose) la possibilità di sostituire dall’inizio i titolari Pazienza, Gargano ed Hamsik ottenendo gli stessi risultati in termini di prestazioni. I segnali lanciati da Mazzarri sono chiari: il mercato estivo non ha fornito alternative altrettanto valide, e la coperta è corta per pretendere quello che la piazza si auspica. Con buona pace di Bigon, che dovrà cominciare a guardarsi intorno per fornire al tecnico ciò di cui ha bisogno, nel mercato di gennaio, se si vuole migliorare la posizione ottenuta lo scorso campionato. Qualcuno all’ombra del Vesuvio comincia a ricordare con rimpianto Cigarini, Bogliacino e finanche Rinaudo, ma la speranza è che i vari Yebda, Sosa, Cribari e Dumitru non recitino il ruolo di attori protagonisti nel thriller che De Laurentiis non vorrebbe mai produrre: “La ricerca degli acquisti fantasma”.
