NAPOLI – CHIEVO: DOPO SAN GENNARO E’ "SAN PAOLO" A CREDERCI!

Stratosferico! Non c'è aggettivo migliore per identificare il Napoli di domenica sera al Marassi di Genova. Primo tempo da brividi per gioco e intensità dove Lavezzi sembrava imprendibile, Dossena il domatore di Varenne e Pazienza il cestello recupera palloni. Per non parlare, poi, della difesa quasi inespugnabile! Non è una consuetudine vederla in questo modo, ma prevedibile quando Cannavaro sale in cattedra, Grava torna Gravatar e Campagnaro spazza chiunque provi a fermarlo perfino in progressione offensiva. Addirittura si è sfiorato il gol da calcio piazzato diretto con Gargano, una rarità incredibile! Tant'è, la vittoria ricca di aggettivi lascia spazio alla domanda più coerente del momento: abbiamo corso tanto, Mazzarri non ha praticamente fatto sostituzioni, mercoledì c'è il Chievo, domenica si va a Cesena (sciopero permettendo)poi direttamente in Romania per l'Europa League contro lo Steaua Bucarest…come stiamo?Domenica sera si è corso tanto e il fattore climatico ha inciso (faceva piuttosto caldo), la rosa ridotta non consente grandi cambi e i nuovi arrivi non hanno ancora trovato i migliori meccanismi, a questo si aggiungono impegni ravvicinati conditi da viaggi stressanti, logico aspettarsi una flessione quando siamo appena a fine Settembre, ma è proprio questo che Mazzarri chiede al proprio gruppo: stringere i denti fino alla gara casalinga con la Roma (6° giornata ndr) dopodiché un po' di riposo per alcuni e turn over per altri. Dopo il "Derby del Sole", infatti, arriverà lo stop per le qualificazioni ai prossimi campionati europei e chi ha tirato la carretta fino ad ora potrà tirare il fiato per qualche giorno mentre chi sarà impegnato con le proprie nazionali troverà al ritorno un po' di turn over per rifiatare. Fino ad allora, però, la concentrazione sarà massima anche per le attese: nel giorno di San Gennaro c'è stato il colpo di Marassi, adesso anche il "San Paolo" chiederà l'esclusiva d'inizio stagione dopo l'amarissimo boccone di giovedì scorso e la frustrazione con il Bari. Il dovere è riportare le notti magiche al San Paolo, i gladiatori della notte, le stelle splendenti di un anno fa…

 

Chievo. L'inizio stagionale della squadra di Pioli è stato roboante: 6 punti in tre partite e il colpo in casa del Genoa ha dato grande fiducia all'ambiente. Inoltre c'è la sconfitta casalinga con il Brescia da cancellare il prima possibile, così il Chievo diventa improvvisamente uno spauracchio: 4-3-1-2 atipico per Pioli che piazza una squadra stretta, ritmo lento e difesa bassa con la mentalità del contropiede fulcro della vittoria in casa dei rossoblu. La difesa presenta tre marcatori su quattro dove solo l'esterno destro potrebbe staccarsi con una certa facilità; centrocampo fatto di lottatori con il retrocesso Bentivoglio pronto a supportare la fase offensiva gestita dall'ex Bogliacino alle spalle di Moscardelli e Pellissier che garantiscono grande movimento. Attenzione al forfait di Luciano: la sua assenza potrebbe spingere Sardo a salire con una certa frequenza rischiando di farsi infilare da Dossena oppure, restando basso, porterebbe i gialloblu a perdere un uomo nella metà campo in fase di ripiego. Meglio aspettarli visto che due metri di campo sono oro per Pellissier e Bentivoglio.Indisponibili: Luciano, Guana

 

Formazione (4-3-1-2): Sorrentino (28); Sardo (20), Mantovani (4), Cesar (12), Andreolli (3); Rigoni (16), Marcolini (7), Bentivoglio (9); Bogliacino (26); Pellissier (31), Moscardelli (80)      All. Stefano Pioli

Ballottaggi: Cesar 70% – Frey 30%; Bentivoglio 80% – Fernandes 20%

 

Napoli. Adesso si deve fare sul serio! Il Napoli sembra crescere sensibilmente di partita in partita: buona prova a metà all'esordio con la Fiorentina, stentati con il Bari, brutti con l'Utrecht e straordinari con la Sampdoria. La crescita arriva soprattutto dal settore difensivo che sembra evolversi costantemente: dalle figuracce con Bari e Utrecht alla perfezione sfiorata di Genova. Doveroso continuare con il classico 3-4-2-1 con squadra larga a ritmo veloce, difesa alta e continue ripartenze soprattutto sulle corsie esterne. In questo inizio e contro ogni previsione, la fase offensiva è passata più per il settore mancino che quello destro, ma alla lunga sarà necessario cambiare verso per non diventare prevedibili. Ciò nonostante, potrebbe diventare proprio Dossena l'arma in più con il Chievo potendo trovare più spazio per qualche sgancio di Sardo. Grava sembra tornare allo stato di forma dello scorso anno dove annichilì uomini come Ronaldinho, Zarate e Totti; il centrocampo andrà valutato sotto il punto di vista del Turn Over con Pazienza che non sembra in grado di reggere più di settanta minuti mentre Gargano ha stentato fatica a Genova; l'attacco resta immutato almeno per la fase iniziale ma sembra scontato l'impiego di Sosa a gara in corso.Indisponibili: Lucarelli, Zuniga

 

Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Grava (2), Cannavaro (28), Santacroce (13); Maggio (11), Pazienza (5), Gargano (23), Dossena (8); Lavezzi (22), Hamsik (17); Cavani (7)     All. Walter Mazzarri

Ballottaggi: Pazienza 40% – Gargano 40% – Yebda 20%; Lavezzi 75% – Sosa 25%

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