MAZZARRI: QUESTO E’IL MIO NAPOLI! NESSUNO DOVRA’MOLLARE! QUAGLIARELLA? “NON L’HO MANDATO VIA IO”

E’un Mazzarri che si presenta in forma splendida quello che arriva in sala stampa oggi a CastelVolturno: “ Un onore avere una platea così piena è da Champions!  Spero non rimarrete delusi”.  Scherza Mister Mazzari ma poi parte come un fiume in piena

Considerazione sul calciomercato?

"Tanti nuovi, tanti andati via. La società ha fatto un ottimo lavoro, importantissimo per il proseguimento di un progetto iniziato quest’anno. Bisognava appianare delle situazioni dovute a precedenti gestioni. Bigon mi conosce bene,  ha cercato di mettere a disposizione la migliore squadra possibile per le mie caratteristiche di gioco."

Sperava  in qualcosa di diverso?

"Le cose dettagliatamente dette al presidente a Bigon e Fassone, restano tra di noi anche perché il calcio non finisce oggi. Si può fare qualcosa a gennaio e quindi non è il caso di parlarne"

Questo è il suo Napoli?

"Si questo è il mio Napoli ma anche l’anno scorso era il mio Napoli. Si è visto dal primo giorno che il mio Napoli è quello che non molla mai, che si gioca per la squadra e non per se stesso. Questo è il mio Napoli. "

Cosa c’è stato con Quagliarella?

"Per Quagliarella il discorso è lungo e nel calcio la memoria è corta. Con lui ho avuto un ottimo rapporto e lui è stato  coccolato da tutta la società. Quando sono arrivato lui non era in condizioni ottimali, io e tutto il mio staff ci siamo impegnati a rigenerarlo ed è riuscito a trovare la nazionale. L’ho fatto giocare anche quando non era al top e l’ho sempre difeso. E’ stato fuori contro la Juve per farlo recuperare ma solo per questa partita e quella con la Fiorentina. L’ho fatto perché non era nelle migliori condizioni e per tutelarlo. Quest’anno è ricominciato, tornato dal mondiale, io ho chiesto Cavani alla Società per crescere ed avvicinarci a quelle squadre che, per il momento, ci sono davanti. Ho detto solo che quest’anno avrei motivato di meno le mie scelte. Qui conta il Napoli come squadra e come società e non il singolo. Ho parlato chiaro alla squadra ed aggiunto che avrei cercato maggiore competitività tra i calciatori. Per esempio Rinaudo è stato un ragazzo importante per il raggiungimento del 6 posto. Si è voluto mettere in discussione, ci siamo salutati con grande rispetto, armonia ed affetto. Chiunque fa una scelta deve assumersi le responsabilità. "

Cosa si aspetta dai nuovi arrivi?

"Lucarelli rientra in una logica condivisa con la società. Quando l’allenatore firma per 3 anni, dice le cose che pensa e se tutti sono in accordo si va avanti. Il calcio moderno ha bisogno di motivazioni forti e quando ho pensato a Lucarelli lui aveva le motivazioni più forti, perché è orgoglioso ed un combattente e vuole smentire quelli che dicono che è un giocatore finito. Si sta allenando più degli altri perché vuole mettersi in discussione e potrebbe darci una mano in attacco per risolvere il problema del goal, se sarà chiamato.  Cavani, anche lui, l’ho voluto fortemente perché quando ci ho parlato telefonicamente ho capito che anche lui voleva fortemente l’azzurro del Napoli, pur sapendo che se aspettava, avrebbe avuto anche altre opportunità. Dossena è un nuovo acquisto perché ha giocato poco l’anno scorso, è ritornato Blasi che ha già giocato, il ragazzino Dumitru, Cribari è un giocatore esperto che io conosco bene che se rigeneriamo come si è già fatto con altri può dare ancora tanto. C’è Yebda che non ho ancora visto perché in Nazionale, c’è il giovane Maiello che a me è piaciuto tanto, c’è Santacroce che quando tornerà ad allenarsi con continuità avrà sicuramente la sua chance. C’è Vitale, Rullo se non dovesse andar via."

Negli ultimi anni le squadre che hanno fatto bene sia in campionato che in coppa che hanno uno zoccolo duro di 7 più 3 a girare. Pensi di fare lo stesso o addirittura un turn over più ampio?

"Devo verificare la crescita dei vari Vitale, Santacroce etc…. A me piace vedere sul campo quindi non posso saperlo oggi. "

Torno su Quagliarella… anche perché penso che lui un problema aveva sicuramente un problema per fare un’esternazione del genere

"Fai bene così ne parliamo oggi e non ne parliamo più. Quando c’è la partita per me è sovrana e quindi non ho voluto parlare di nient’altro. Io posso rispondere per quello che compete me non per gli altri. Con German e Cigarini ci siamo baciati ed abbracciati perché io sono stato sempre chiaro con tutti loro. Chi ha detto che non giocava Quagliarella? Per come la penso io chi doveva dimostrare di avere il posto in squadra er a proprio Cavani come ultimo arrivato. Tutti devono sapere che non c’è il posto sicuro e devono sforzarsi per mettersi in mostra, se si vuole arrivare all’altezza di certi club bisogna crescere tutti. "

E’ stato lui a chiedere d’andar via?

"Alcune cose le sapete voi più di noi. Io, giuro, non ho parlato in privato con lui quest’anno tranne prima della partita di Elfsborg perché c’era una trattativa in atto con la squadra con cui si è accasato dopo. "

Quindi è voluto andar via lui?

"Pià, Amodio erano fuori rosa e quindi sapevano a cosa andavano incontro ed hanno deciso d’andar via. Ma Quagliarella non è mai stato escluso tranne quelle 2 volte di cui vi parlavo prima…"

Sei dispiaciuto che sia andato via?

"A livello tecnico averne 3 o averne 4 è diverso. Io avevo calcolato la crescita per aumentare la competitività nei ruoli. Avrei voluto poter scegliere. L’allenatore è chiaro che vorrebbe poter scegliere sempre quelli che stanno più in forma.  Dal punto di vista tecnico tattico era più che gradito tanto è vero che quando arrivai alla Samp lo si prese alle buste."

Si è rinforzato un avversario?

"Quello sarà il tempo…. Delle volte ci sono degli eventi dove non si può dire per situazioni di mercato , di motivazione"

Su Dumitru

"E’ un ragazzo di grandi prospettive, scelto dai nostri talent scout che hanno già scovato in passato dei grandi campioni, ma lui è un giocatore interessante in prospettiva.  Bisogna farlo lavorare e farlo crescere. Ha l’età da primavera, quindi se non convocato in prima squadra avrà altre opportunità"

Ci si specchia troppo? Ora inizia un tour de force

"Ora andrò a parlare proprio di questo alla squadra. Forse ci può essere la scusante del giovedì ma questo non mi torna e quindi ci lavorerò su questo. Dobbiamo essere più tosti, cinici, non dobbiamo mai specchiarci! Ma forse siamo ancora giovani, bisogna fare un salto di qualità. Ogni volta cercherò di fare la formazione più idonea per superare tutte le difficoltà. E’ chiaro che all’inizio bisognerà privilegiare il campionato per non creare difficoltà iniziali."

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