MAI UN PAREGGIO NELLO STADIO DI GIULIETTA CONTRO IL CHIEVO
L’ ultimo Chievo – Napoli è stato l’ inizio della fine per Eddy Reja, il tecnico della doppia promozione. Da quel momento in avanti, dopo la sconfitta per 2 –1 al “ Bentegodi “ del 18 gennaio 2009, gli azzurri sino al quel in piena zona – Champions league ( quarti da soli, anche se con un solo punto di vantaggio su Genoa e Fiorentina ), iniziarono una caduta libera, che li portò a conquistare appena due punti in nove gare, precipitando in undicesima posizione. Già però prima della sconfitta con il Chievo, Lavezzi e c. palesavano notevoli difficoltà in trasferta ( tre sconfitte di seguito ), compensate dai frequenti successi casalinghi. Che nel ritorno vennero impietosamente a mancare…Dopo lo 0 –2 subito a Fuorigrotta dalla Lazio, a malincuore De Laurentiis decise di sollevare dall’ incarico l’ attuale trainer proprio della Lazio, chiamando a capezzale del malato Roberto Donadoni. Ma per la riscossa definitiva, sopraggiunse poi Walter Mazzarri. Paradossalmente il Chievo, prima di quella fredda domenica di gennaio, non aveva ancora ottenuto nessun successo casalingo. Quel giorno i giallo blu partirono in campo decisi a sfatare la sorte avversa, realizzando pure una rete valida con Yepes, annullata per un dubbio fuorigioco. Ci pensò poi Matteo Contini, a causare un inutile rigore per una manata su Pinzi, opportunamente volato per la verità a peso morto…. Realizza al 32° su penalty Marcolini spiazzando Gianello ( un ex ). Nella ripresa gli azzurri su scuotono dal torpore del primo tempo, e con un’ irresistibile serpentina, “ Ezequiel Lavezzi pareggia al 53°, concludendo l’ azione con un maligno tiro liftato all’ angolino. Subito dopo per proteste viene espulso Hamsik, ma poco dopo l’ arbitro Farina espelle anche il veronese Morero. Al 73° però, l’ inflessibile giudice di Novi Ligure, concede un altro rigore al Chievo, per un contatto assolutamente fortuito fra Rinaudo e Bentivoglio. Marcolini batte di nuovo Gianello, e nulla nel finale serve l’ assalto all’ arma bianca, anche per colpa della jella, che con na traversa impedisce a Lavezzi di concedere il bis. Il Chievo vince per 2 –1, per Reja le nubi di quel giorno non si dissolsero più…
Sono solo altri due i precedenti a Verona fra Chievo e Napoli, entrambi favorevoli agli azzurri, ed entrambi disputatisi in serie B. Il 30 novembre 1998, il Napoli di Ulivieri s’ impone autorevolmente per 2 –0, con gol di Turrini al 41° e di Scapolo al 94 °, mentre il 12 marzo 2000, nell’ anno della promozione di Novellino, il successo arride ai nostri per 2 –1 ( Stellone al 45°, Lucenti al 78°, e gol della bandiera chivense realizzato da Franceschini al 90°. Un successo anche in A, per la corsa alla Champions League, non ci starebbe proprio male…
