LAZIO- NAPOLI 07-12-75(0-1)

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Nell’ anno del primo storico scudetto, il Napoli balzò intesta in classifica da solo il 9 novembre 1986, fatidica data della storica vittoria ottenuta in casa della Juventus per 3-1, forse il più importante successo singolo in campionato ottenuto dal “ ciuccio “, a partire dalla nascita nel 1926.  Prima d’ allora, l’ ultima volta che gli azzurri avevano guardato tutti dall’ alto in basso, era stata addirittura 11 anni prima, ed esattamente il 7 dicembre 1975. Avversario di quel giorno era la Lazio di Giorgio Chinaglia e dell’ anglo – napoletano Pino Wilson, che appena un anno prima, nel 1974, aveva conquistato il titolo di campione d’ Italia, e quindi avversario di tutto rispetto, seppur in calo rispetto ai fasti del recente passato. In quella squadra, in cui convivevano due anime, al punto che al giovedì, la classica partitella d’allenamento, tanta era la rivalità, diventava sempre una furiosa battaglia fra le squadre di Chinaglia e Wilson contrapposta a quella di Re Cecconi e Martini, capiaci pure di utilizzare due spogliatoi differenti. Soltanto la straordinaria sagacia di Tommaso Maestrelli, riuscì nell’ incredibile impresa di amalgamare al meglio un tale esempio di imperante anarchia,  nella partita “ vera “ della Domenica, tanto da farla diventare una macchina capace di vincere il gran premio dello scudetto, fra la sorpresa generale. Una brutta malattia ( che lo porterà poi alla morte il 2 dicembre 1976 ) lo tenne lontano dai suoi ragazzi dalla primavera del 1975, sino proprio all’ attesissimo match con il Napoli di Vinicio e Savoldi, quando du chiamato a sostituire Giulio Corsini. I capitolini si trovavano inaspettatamente al terz’ ultimo posto in classifica, mentre il Napoli volava, 2° ad un sol punto dalla Juventus ( si era all’ottava giornata ), impegnata nel difficile derby con il Torino. In un clima di euforia generale, gli azzurri vennero seguiti all’ Olimpico da uno stuolo immenso si appassionati (qualcuno affermò che fossero in  30.000 ! ), ed in un bel pomeriggio di sole, agli ordini del grande arbitro Casarin, così Vinicio schierò i suoi : Carmignani, Bruscolotti, La Palma. Burgnich, Landini, Orlandini. Massa, Esposito, Savoldi, Boccalini e Braglia. La giornata sembrò partire sotto cattivi auspici quando,  per un rude fallo di Ghedin  al limite dell’ area, Beppe Savoldi fu costretto ad uscire per infortunio. Da quella punizione però, scaturì la magnifica punizione dell’ attuale tecnico della Real Marcianise, al secolo Luigi Boccalini, che decise la gara a favore degli azzurri per 1 –0. Boccalini, ex allievo di Vinicio al Brindisi, era stato acquistato dalla società pugliese proprio in quella stagione, ed aveva debuttato in A alla non più giovane età di 29 anni. Quel giorno, il sostituto di capitan Juliano, visse il classico momento di gloria che tutti, aleno una volta, dovrebbero provare l’ ebbrezza di provare nella vita, calcistica e non. A fine partita, la gioia divenne euforia, quando si seppe il risultato della Juventus, ancora sconfitta ( in quegli anni era un classico ) per 2 -0 nel derby con il Torino che,  a fine campionato, 27° anni dopo Superga, riporterà lo scudetto cucito sulle maglie granata. Il Napoli era in testa da solo ! Ma ahimè, l’ ebbrezza del primato durò sette giorni appena, a causa di un pareggio interno con l’ Ascoli, il Napoli venne riagguantato dalla Juventus, per poi essere superato la domenica successiva ( 1 –2 a Milano con l’ Inter ). La stessa Juve, batté la giornata seguente  per 2 –1 gli azzurri, ed il sogno cominciò desolatamente a svanire…Qualche mese dopo la vittoria dell’ Olimpico, Qualche mese dopo Vinicio, maledirà quel successo,   perché ottenuto in una maniera opposta rispetto a quella che era nota del Napoli,e cioè con una tattica strettamente difensiva ( difatti la Lazio sbagliò più di qualche gol fatto ), contrariamente al verbo calcistico ricorrente nel vocabolario di “ O lione “ : PRIMO DARLE ! Era il segno che la squadra aveva perso la freschezza e l’ incoscienza positiva della stagione dela stagione precedente, quella del 2° posto del Napoli all’ “ Olandese “. . Ne arriverà poi un altro di sudamericano, per mettere finalmente le cose a posto, sotto forma di tricolore…   

STATISTICHE  

Una parabola letteralmente impazzita deviata da Siviglia su un cross di Lavezzi al 61°, ha deciso l’ ultimo match disputato il 26 ottobre 2008 a favore del Napoli per 1 –0. Anche in quella occasione gli azzurri erano primi, ma in compagnia di Udinese e Inter. E’ stata la 12° vittoria del Napoli ( contro 24 ), con l’ aggiunta di  18 pareggi. In bilancio quindi, niente affatto malvagio, considerando poi che la Lazio si è imposta in ben 7 occasioni negli anni ’90. La Lazio non vince dal 1997 –’98 ( 2 –0 ), mentre per l’ ultimo pareggio bisogna risalire all’ edizione del Napoli di Claudio Ranieri ( 1991 –’92 ), quando con un pirotecnico finale Zola e c. impattarono per 3 –3, proprio con un gol del “ Tamburino sardo “ all’ ultimo respiro. Ad ogni modo, le ultime due gare sono state vinte dal Napoli. Se succede come contro la Juventus, non c’ è due senza tre…

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