“LAVEZZI DEVASTANTE SFASCIA LA ROMA”

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Arriva la Roma di Totti e Borriello, la squadra della Capitale salvata dal fallimento per il rotto della cuffia, Ranieri effettua la rivoluzione tattica per proteggere maggiormente il reparto difensivo, il Napoli si schiera da Napoli, il meglio di Mazzarri per avere la meglio sui giallorossi dopo 13 anni.

In 50.000, tanti sono accorsi al S. Paolo per ringraziare gli azzurri della bella prestazione di Bucarest e per incitarli a battere la Roma, emblematico uno striscione per la sua ironia, “S.P.Q.R. Noi siamo d’accordo”, senza offendere, ma con ironia e signorilità, modestamente siamo napoletani, unici al mondo nel prendere con simpatia ed ironia ogni torto.

L’arbitro della partita è il Sig. Tagliavento, che torna a dirigere gli azzurri dopo l’indecoroso  arbitraggio di Genova dello scorso anno, anche Lui ha qualcosa da farsi perdonare, nel contempo è il portafortuna per eccellenza della Roma, sarà sicuramente arduo l’impegno del fischietto mandato da Nicchi.

E’ il debutto di giorno degli azzurri in casa, non ha ancora vinto una partita di campionato tra le mura amiche, Cannavaro in settimana ha chiamato a raccolta il pubblico azzurro, dubbi sulla risposta? No, tutti presenti ad aiutare ed incitare.

Partiti, venti secondi e Lobont deve uscire sul Pocho per anticiparlo, netto predominio del Napoli che gestisce la partita a proprio piacimento ed al 5’ stupenda azione di prima che consente a Dossena di calciare al volo di sinistra di poco fuori, ancora Napoli con il Pocho anticipato da Lobont, l’egoismo del Pocho non consente a Cavani, solo, di portare il Napoli in vantaggio.

Primo tiro in porta della Roma al 16’, con un calcio di punizione chiamato a Tagliavento dal “Pupone”, Ranieri si sbraccia ed invita De Rossi a marcare Hamsik a uomo nel centro del campo, ma oggi il Marek è in palla, difficile bloccarlo, al 25’ Marek crea scompiglio in area, ma Lobont blocca, un minuto dopo Riise grazia il Napoli che lo lascia colpevolmente solo.

Al 32’ Hamsik grazia la Roma, servizio magistrale di Lavezzi e Lobont para, sarà il caldo, sarà la stanchezza delle fatiche di coppa, si va avanti a sprazzi, su invenzioni dei singoli, le individualità creano più problemi delle azioni stesse, ed infatti, Borriello s’avventa su di un cross, apparentemente innocuo, e ci vuole un grande De Sanctis per respingere una palla velenosa.

Dossena di testa sfiora il palo al 38’, gli azzurri danno l’impressione spegnersi, di essere banali,  Cavani è maledettamente isolato, al  44’ De Sanctis vola di piede in uscita su Menez ed evita la rete dei giallorossi.Tagliavento ordina un minuto di recupero, che passa indenne per gli azzurri, Mazzarri dovrà correre ai ripari, dovrà strigliare e correggere qualcuno e qualcosa, questa partita la si può vincere, ma ci vuole convinzione e continuità, non si può giocare  pochi minuti e poi subire, bisogna avere continuità.Inizia la ripresa, sono quattro le azioni da gol del Napoli del primo tempo, eclatante quella di Hamsik, speriamo in una ripresa migliore, con un supporto maggiore per Cavani, rimasto praticamente inoperoso, nella Roma esce Menez ed entra Brighi.

Il Pocho semina scompiglio sull’out sinistro, ma non è seguito come si deve dai compagni squadra,  gli azzurri cercano di “aprire” la Roma, che è schierata con un 3 – 5 – 2, teatrino di Tagliavento per un calcio di punizione per la Roma, Totti calcia fuori, investito da una marea di fischi.

Al 14’ controfuga di Cavani sull’aout sinistro e Lobont compie un altro miracolo.E’” Pocho scatenato” , in tre per fermarlo e non ci riescono, punizione dal limite di Ezequiel che fa la barba al palo, ancora Lui, al 19’, ancora Lobont a dire no, 20’, Cavani, ancora Lobont, una diga, taglio allo zigomo per Lavezzi, esce Borriello ed entra Vucinic.

Nel Napoli esce Gargano ed entra Yebda,  subito lancio per Dossena che crossa al centro GGGGGGGGGOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL di Marek Hamsiiiiiiikkkkkkkkkkk, Napoli in vantaggio, esplode il S. Paolo, Hamsik ha colpito ancora, ancora alla Roma, al 28’.

Rosi prende il posto di Cicinho, la Roma inizia a pressare, cerca l’uno contro uno per crossare un pallone giocabile per Vicinic, ma il Napoli c’è, ed anche il grande pubblico di Napoli che fischia in continuazione il possesso palla della Roma, nel Napoli è pronto Zuniga, esce Dossena, il Pocho show continua, incontenibile!!! Si traveste da Rambo e lotta come un leone e CAAAAAAAVAAAAAANIIIIIIIIIIIIIIIIIII insacca, 2 – 0 raddoppio strameritato, al 39’.Guardando Ranieri che vede sfilare il pocho da tutte le parti, ci sovviene la frase detta detta da Lui in occasione di Juve Napoli, “Ma che mangia questo”, nulla aggiungiamo noi è l’amore per la maglia azzurra caro Claudio, intanto gli olè si sprecano,  gli azzurri assecondano i tifosi nel torello, mentre Mazzarri chiede il possesso palla.43 minuti del secondo tempo, gli azzurri gestiscono a proprio piacimento, dopo 13 anni il Napoli sfata l’ennesimo tabù, 3’ di recupero, sta per entrare Sosa, il S. Paolo è una bolgia, esce Campagnaro per crampi, è finitaaaaaaaa, 11 punti in classifica, miglior attacco del Campionato, stanchezza fisica ben gestita, Roma surclassata in tutto, Signori, questo è il Napoli che vogliamo.

 

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