LA ROMA SOGNA LO SCUDETTO, IL MILAN E’ IN CRISI, IL PALERMO E’ SEMPRE PIU’ QUARTO, IN CODA LIVORNO SUL BARATRO

Al termine di una gara nervosa ma incerta e vibrante sino all’ ultimo, la Roma batte per 2 –1 l’ Inter, portandosi ad una sola lunghezza dai campioni, portandosi pure in vantaggio nel computo dei confronti di retti, fondamentali in caso di arrivo a pari punti. Si è molto detto del capolavoro tattico di Ranieri, che nel primo tempo ha bloccato quasi sul nascere ogni iniziativa del suo “ nemico “ Mourinho. Ciò è stato possibile grazie alla magnifica prova dell’ intero centrocampo giallorosso, ma quando le gambe hanno cominciato a venir meno, l’ Inter dall’ alto della sua maggior classe, è uscita prepotentemente fuori nella ripresa, stringendo d’ assedio i rivali, e giungendo meritatamente al pareggio anche se in netto fuorigioco con Milito. Questo però è stato l’ unico episodio favorevole capitato all’ Inter, capace nella non facile impresa di colpire la bellezza di tre pali ( l’ ultimo con Milito al 94 ° ) , e di aver subito entrambe i gol, in circostanze assolutamente fortuite. Sull’ 1 –0 Julio Cesar ha commesso un clamoroso errore alla “ Dida “, favorendo il facile tap –in vincente di De Rossi. La rete vincente è stata poi messa a segno da Toni al 73°, che è stato bravo sì a girarsi in piena area da attaccante consumato, ma che ha ricevuto casualmente il pallone a seguito di una conclusione completamente sbagliata di Taddei. Inoltre, appena trenta secondi prima, Milito ( che è stato il migliore degli attaccanti mourinhiani ), ha fallito incredibilmente la palla del sorpasso, che avrebbe di fatto chiuso in anticipo il discorso scudetto. Che adesso invece è più che mai aperto, anche se a nostro avviso l’ Inter resta la favorita per la vittoria finale. Ciò però che non convince al momento, è l’ eccessivo nervosismo che serpeggia in casa – Inter, diretta conseguenza oltre che del “ caso  Balotelli “, anche della guerra privata che sta conducendo al mondo intero il “ Vate di Setubal “. Viceversa Ranieri ( bravo anche a non lasciarsi vincere dalla facile tentazione si schierare Totti dall’ inizio )  si gode il suo meritato trionfo, che sarà tale anche se la Roma non conquisterà il titolo, considerando che ad un certo punto della stagione l’ Inter aveva un vantaggio di  ben 14 punti sui giallorossi. 

Il rimaneggiato Milan ( assenti oltre a Pato e Nesta , anche Pirlo e Ronaldinho ), non sfrutta l’ occasione di issarsi assieme alla Roma a ridosso dei cugini, e pareggia per 1 –1 contro una Lazio che se, allontana di 5 punti la zona rossa, avrebbe forse potuto sfruttare meglio le incertezze della difesa milanista, a cominciare dal solito Dida.  Sotto tono Inzaghi e Borriello, il solo Seedorf ha cercato di dare una brusca sterzata al placido tran –tran del gioco rossonero, ma alla fine il risultato di parità è sembrato quello più giusto, visto l’ andamento della gara in tutti nel suo complesso. Senza le sue stelle, il Milan brilla poco, ma non riterremo la squadra di Leonardo già fuori per la corsa al tricolore, specie se recupererà l’ insostituibile Pato. Al momento comunque, Inter ( distante ora 3 punti ) e Roma sembrano avere un qualcosa in più. Diventa sempre più appassionante ed incerta la lotta per il fatidico 4° posto finale, con il Palermo solo a quota 51, ed il terzetto Napoli – Sampdoria e Juventus a seguire a 48 punti. Uno straordinario Miccoli ( arrivato q quota 13 gol ) realizza nella sua prima volta in A una tripletta, ed il Palermo sconfigge un troppo timido Bologna per 3 –1, ma chi ha dato davvero spettacolo è stato il giovanissimo duo sudamericano Pastore – Hernandez, che dimostra una capacità non comune da parte della dirigenza rosanero nel guardare lontano, senza spendere cifre folli Nota di appendice : dopo il contestato pareggio subito su rigore a Genova, ai siciliani è stato concesso un penalty assolutamente inesistente. Segno che in Italia, la legge della compensazione arbitrale è dura a morire…. Il Napoli batte per 1 –0 con una rete del Cannavaro,  che meriterebbe di essere convocato per i mondiali, al posto del più celebre fratello. Dopo aver sonnecchiato nel primo tempo ( con il Catania vicinissimo al vantaggio ) gli azzurri hanno legittimato il successo con una ripresa vigorosa, specie da parte di Lavezzi e Quagliarella, oltre che del già citato capitan Paolo. La Sampdoria spreca troppo, e nel finale si fa bloccare sull’ 1 –1 dal Cagliari, che così interrompe una serie negativa che cominciava a farsi preoccupante. La Juventus rischia seriamente di farsi battere a domicilio dall’ Atalnata, ma a dieci minuti dal termine dal cilindro di Zaccheroni esce un bellissimo stacco aereo di Felipe Melo, il  più contestato dei suoi giocatori, vero e proprio pomo della discordia assieme a Diego della campagna acquisti estiva , e i bianconeri vincono per 2 –1, con l’ altro gol realizzato da Del Piero la bandiera di sempre, che rincuora una squadra scossa oltre che dai risultati a rovescio, anche dalle forti contestazioni della propria tifoseria. Resta invece sempre critica la situazione in classifica per i bergamaschi.

Ancora una volta il match del Chievo ( come quello della scorsa settimana contro il Catania ) è stato sospeso dalle agenzie di scommesse, ed ancora una volta i bookmakers hanno avuto ragione, visto lo scaibo 0 –0 messo in onda dai veronesi e dal Parma, che hanno impattato per 0 –0, con le uniche emozioni nate da un palo per parte. Festival, soprattutto da parte del senese Ghezzal, di occasioni sbagliate da Siena e Genoa, per uno 0 –0 che non serve a nessuna delle due. La gente di Firenze ha fatto chiaramente capire che vuole la conferma di Prandelli, come pure i giocatori, autori oggi di un’ ottima prova contro l’ Udinese, sconfitta seccamente per 4 –1, che proprio non riesce a spezzare il tabù –trasferta. Sugli scudi Jovetic ( per lui un gol da centravanti classico ) e Santana, che ha addirittura firmato una doppietta, ma tutta la squadra ha fornito una buona prova. Resta difficile comunque per i viola la rincorsa ad un posto in Champions.Pareggiano Livorno e Bari per 1 –1, in un incontro che i pugliesi hanno rischiato di perdere nel finale, dopo aver mancato più volte il colpo del k.o.  per essersi specchiati troppo in loro stessi sotto porta. Per gli uomini di Cosmi ( sempre desolatamente ultimi ) la divisione della posta suona forse come una definitiva condanna alla prossima serie B

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