LA PANCHINA CORTA RISCHIA DI FAR SALTARE L’EUROPA
La sconfitta con il Parma brucia ancora. Il passo falso con i ducali rischia di far perdere al Napoli il treno per l’Europa. Un ko inaspettato quello di sabato scorso al San Paolo che però ha evidenziato un vizio di fondo dell’organico azzurro: non ci sono riserve all’altezza dei titolari. Pianetanapoli.it ha invitato più volte il club partenopeo ad intervenire nel mercato invernale. Niente rivoluzioni ma interventi mirati a potenziare un organico povero di alternative. La società, però, ha ritenuto opportuno non inserire elementi nuovi, in accordo con Mazzarri evidentemente accecato ed ebbro dall’incredibile cavalcata dei suoi ragazzi. Si decise di prendere così il solo Dossena e di cedere Datolo e Contini, elementi ritenuti in esubero e che, con i loro mugugni, potevano creare scompiglio nello spogliatoio. Ora che ci troviamo nel rush finale di stagione e con i titolari ridotti ai minimi termini, quelle scelte evidentemente non si sono rivelate opportune. Eppure l’errore di non intervenire a gennaio lo si era già commesso. Perché perseverare? Una società che punta a traguardi prestigiosi non può spendere esclusivamente in estate solo perché si riescono a strappare prezzi più vantaggiosi. La necessità di investimenti era evidente. Tant’è vero che con il Parma la panchina del Napoli era la seguente: Iezzo, Rinaudo, Rullo, Maiello, Cigarini, Bogliacino e Hoffer. Mentre Guidolin, a cui la società ha chiesto ad inizio stagione la salvezza, poteva contare su gente come Crespo, Castellini, Lanzafame e Dzemaili. Le differenze sono tanto lampanti quanto palesi.
Mazzarri deve allargare le sue vedute e capire di dover lavorare su una rosa più ampia di 18 calciatori validi. Per raggiungere obiettivi europei ci vuole un organico di 23 elementi, tutti all’altezza. Vale a dire che se serve un esterno sinistro – con tutto il rispetto – non può entrare Rullo che Mazzarri evidentemente non vede. Lo stesso discorso vale per Hoffer, pagato 5.5 milioni e che ha giocato 91 minuti spalmati su 7 presenze. L’undici titolare del Napoli può essere anche da prime sei, ma la panchina no. E allora i rimpianti aumentano per quello che si poteva fare e non è stato fatto. A maggior ragione se si pensa alle cessioni. Caro Walter, quanto ti avrebbero fatto comodo oggi Contini e Datolo?
