LA GIOSTRA AZZURRA RICOMINCIA A GIRARE: HAMSIK E CAVANI AFFONDANO LA SAMPDORIA!

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Sampdoria (4-3-1-2): Curci; Zauri, Gastaldello, Lucchini, Ziegler; Semioli (25’ st Mannini), Palombo, Dessena; Guberti (34’ st Koman); Cassano, Pazzini (28’ st Pozzi). All. Di Carlo.

Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Grava, P. Cannavaro, Campagnaro; Maggio, Pazienza, Gargano, Dossena; Lavezzi (46’ st Sosa), Hamsik; Cavani. All. Mazzarri.

Arbitro: Valeri di Roma.

Marcatori: 32’ st Cassano (S) su rig., 38’ st Hamsik (N), 40’ st Cavani (N).

Note: ammoniti Lucchini (N), Campagnaro (N), P. Cannavaro (N), Gargano (N), Pazienza (N), Gastaldello (S), Mannini (S).

Recupero: 0’pt, 3’st.

Gli azzurri colgono un importante successo esterno in rimonta sulla Sampdoria. Grande prova di carattere di tutta la squadra. Sampdoria che resta a 4 punti, Napoli che sale a 5. Tra le fila dei blucerchiati, in attacco ritorna Pazzini titolare al fianco di Cassano. A centrocampo, oltre a Palombo e Semioli, c’è Dessena. Guberti trequartista. Difesa confermata con Zauri e Ziegler sulle fasce, Gastaldello e Lucchini centrali. Nel Napoli tornano Grava e Campagnaro in difesa, con P. Cannavaro al centro. Rispetto alla partita di Europa League contro l’Utrecht, ritorna titolare Hamsik. A completare il trio d’attacco ci sono Lavezzi e Cavani. A centrocampo si rivede Pazienza al fianco di Gargano, sugli esterni Maggio e Dossena.

Primo tempo. Minuto di raccoglimento per la scomparsa del militare ucciso in Afghanistan. Il Napoli comincia bene: 7’, cross di Lavezzi dalla destra, Cavani non ci arriva perché trattenuto in area. Rigore negato agli azzurri! Il Pocho stasera sembra in palla, parte da lontano e nessuno riesce a fermarlo. 13’, assist del solito Lavezzi che di prima pesca Cavani in area, ma l’attaccante uruguaiano non riesce a deviare al meglio sotto porta. La Sampdoria non riesce a reagire. 23’, Guberti da fuori area, palla a lato. 33’, colpo di testa di Hamsik, palla alta. Il Napoli domina, ma non punge. Il solito Grava giganteggia in difesa, Cassano tocca pochissimi palloni. 41’, sgroppata di Campagnaro che parte dalla mediana, arriva sul fondo, mette la palla in mezzo, ma Lucchini riesce ad anticipare Cavani di un soffio. 45’, gran sinistro di Dossena da fuori, pronta risposta di Curci che con un colpo di reni riesce a salvare il risultato. Buona la prima frazione di gara da parte dei partenopei, ma manca l’incisività sotto porta.

Secondo tempo. Gli azzurri si portano subito in avanti: 10’, diagonale di Gargano che finisce fuori di poco. 20’, si vede la Sampdoria e mette i brividi: azione individuale di Guberti, tiro di interno destro a giro che colpisce il palo. Gargano non ne ha più, ma Mazzarri preferisce non fare cambi. Al 25’ entra l’ex Mannini che va a rilevare Semioli. 27’, punizione di Gargano, palla che colpisce la traversa e ritorna in gioco: sfortunato! 28’ entra un altro ex: Pozzi sostituisce il rientrante Pazzini, poco incisivo quest’oggi. 31’, succede l’impensabile: Cassano sbaglia un cross dalla destra, palla che finisce a De Sanctis, ma a centro area Cannavaro trattiene Pozzi. Calcio di rigore per la Sampdoria. Gli azzurri increduli. Dagli 11 metri Cassano non sbaglia: De Sanctis era sulla traettoria ma non è riuscito a parare il rigore. Il Napoli adesso deve reagire! 38’, arriva il meritato pareggio: Lavezzi batte una punizione bassa, Hamsik si fa trovare pronto e di sinistro trafigge Curci. 1-1! Gli azzurri ci credono, la vittoria è possibile. Passano solo due minuti, e il Napoli passa in vantaggio: cross di Lavezzi dalla sinistra, Cavani anticipa Gastaldello con una zampata e batte Curci. 1-2!!! La rimonta è completata! La Sampdoria non ne ha più. Dopo tre minuti di recupero, l’arbitro decreta la fine il match. Il Napoli espugna il Marassi dopo un finale a lieto fine. Bella la prova sotto il piano del gioco, ma la squadra delinea ancora i soliti problemi: leggerini a centrocampo e poco incisivi sotto porta: i calciatori si svegliano solo dopo essere andati in svantaggio. Le partite bisogna gestirle e chiuderle prima. Intanto, nel giorno di San Gennaro, un piccolo miracolo è stato fatto…

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