IL TIPO DI ATTACCANTE DA PRENDERE PASSA DALLE VALUTAZIONI TECNICO-TATTICHE DI MAZZARRI!
Mese di luglio, mese di caldo e mare. Luglio è anche il mese dei primi lavori per il futuro e di quelli che chiudono defintivamente la stagione passata. In Sud Africa si giocano le semifinali del mondiale e il prossimo weekend stabilirà il podio finale. Domenica sera verrà levata al celo la coppa più ambita da ogni calciatore e sarà lì, in quel preciso momento, che la stagione 2009/2010 andrà in archivio. Dopodiché ci saranno le vacanze per alcuni mentre altri lasceranno le spiagge per tornare a correre e sudare in vista della stagione che verrà.Il settimo mese dell'anno, però, diventa un mese cruciale se lo sguardo viene spostato dal terreno verde alle agende di direttori sportivi, presidenti e allenatori. E' in questo mese che le tracce da seguire vengono formalizzate attraverso quella fase che intriga, vende sogni e speranze a chi il calcio lo vive da protagonista su spalti e davanti alle tv: il mercato.Il Napoli, ad oggi, sembra lavorare dietro le quinte seguendo una linea ben precisa già tracciata un bel po' di tempo fa: prima vendere per poi comprare. Idea dovuta in base alla realtà che circonda il giro economico mondiale; finire con un bilancio in rosso è fin troppo facile e i "premi europei" accumulati sembrano non bastare. Un esempio lampante arriva dal Milan: i rossoneri, in questi ultimi cinque anni, hanno trovato quattro qualificazioni in Champions League vincendone una, eppure si ritrovano con un bilancio in passivo. Tutto frutto di tanti ingaggi esorbitanti, età media piuttosto alta e da un mercato votato più al baratto che all'investimento. Il Napoli ha già visto cosa c'è in fondo al baratro e sa bene che lì non c'è niente di buono, quindi meglio organizzarsi a dovere aspettando tempi migliori.
Riccardo Bigon inizia questo mese la sua missione ad alto rischio. Le difficoltà sono enormi nel piazzare il materiale umano in eccesso avendo trovato in eredità uomini strapagati e sopravvalutati nei costi e nelle reali potenzialità, piazzarli altrove senza perderci è praticamente impossibile. In seguito verranno formalizzati i nuovi acquisti che, intanto, vengono bloccati e trattati sotto banco, senza fare troppo rumore.Molto, se non per la maggior parte, arriverà sotto stretto volere del tecnico Walter Mazzarri che cercherà uomini adatti alla causa azzurra sia sotto il profilo tecnico-tattico che societario. Il primo tassello tocca il bomber da venti gol e su questo non ci piove, ma le scelte che verranno effettuate dipenderanno da quale identità porterà il Napoli sotto il profilo tattico.La riconferma. Prendiamo in esame la rosa del Napoli 2009/2010 per fare un discorso generico. La scorsa stagione, Walter Mazzarri ha un po' mischiato le carte partendo da un 3-5-2 per poi passare a un 3-4-2-1 fino, in qualche occasione, toccare il 4-3-3. Noi ci soffermeremo sul modulo utilizzato con più continuità ovvero il secondo. In rosa, il Napoli contava per il reparto offensivo Denis, Hoffer e Quagliarella visto che Lavezzi fu dirottato in zona di fantasia; tre punte per una maglia può starci, quindi la possibile cessione di Denis e quella già annunciata di Hoffer porterà Bigon a cercare due terminali offensivi, uno dal valore simile del titolare e un altro da riserva.
La novità. Il Napoli, però, in questa stagione porterà i suoi colori non solo in Campionato e Coppa Italia, ma anche in Europa League e l'impegno europeo, anche se di seconda fascia resta comunque piuttosto redditizio, urge pescare atleti di valore e un sistema tattico particolare. Poche se non pochissime sono i club europei a giocarsi una competizione con una difesa a tre, quindi il tecnico partenopeo potrebbe ridisegnare la squadra sotto un più congeniale 4-2-3-1 soprattutto per la rosa attualmente a disposizione: Quagliarella, Lavezzi e Hamsik fungerebbero da trequartisti e un bomber capace di fare reparto da solo sarebbe la ciliegina sulla torta. Il discorso non cambia di molto rispetto a quello fatto in precedenza, ma con le cessioni di Denis e Hoffer con il conseguente arretramento di Quagliarella, spinge Bigon ha cercare ben tre punte nuove per non costringere al tecnico di cambiare o adattare nel corso della stagione. Tutto andrebbe a cambiare se Mazzarri, invece, dovesse optare per un sistema di gioco a due o tre punte, in questo caso sarebbe ingente l'impegno sul mercato per rendere adeguato il reparto avanzato sottraendo fondi utili anche per rafforzare il resto della squadra.La decisione passa da Mazzarri e dalla sua volontà, ma quali potrebbero essere le caratteristiche utili per un nuovo Napoli? Tutto dipenderà, in questo caso, dalla mentalità più che dai numeri: se i tre fantasisti dovessero proporre più un ruolo di raccordo, allora bisognerebbe cercare un bomber di potenza fisica (per intenderci, un Luca Toni) essendo l'unico terminale offensivo; se, invece, i tre fantasisti dovessero proporre un ruolo di spinta e inserimento allora bisognerebbe cercare più una punta di movimento (esempio, Alberto Gilardino) in modo tale da lasciare un punto di riferimento oltre a movimenti utili per aprire brecce a inserimenti da lontano
