IL PASSAPORTO PER L’EUROPA

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Poiché sognare non costa nulla, è bene continuare a farlo. Il confine fra il sogno e la realtà spesso è sottile, e può bastare una domenica per cambiare tante cose. Domenica, per esempio, può essere  quella giusta per una città che vuole tornare ad esercitare l’uso delle lingue straniere. Il quarto posto è lì, cinque punti  a quattro giornate dalla fine possono essere pochi. Ancora meno se ci sono due scontri diretti ancora da giocare, due dei quali riguardano l’avversario da agganciare. Già domenica sera, la meta potrebbe essere tre passi più vicina. E distare due lunghezze, colmabili addirittura la domenica successiva (perché tra i due litiganti, il terzo gode). A quel punto basterà non scivolare sulla penultima buccia di banana per poi dare tutto (e anche di più) all’ultima curva. Quella, probabilmente, decisiva. Ecco perché Cagliari può diventare un inatteso passaporto per l’Europa.

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