IL NAPOLI PENSA A DOMANI: BENVENUTO DUMITRU

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Ci sono acquisti che infiammano le platee, che fanno sognare i tifosi, che vanno a rinforzare da subito una squadra che ha bisogno di fare il salto di qualità. Altri invece sono più funzionali, utili per quando i titolari saranno infortunati o semplicemente un po’ appannati. Infine ci sono quei colpi in prospettiva, che comportano comunque un esborso di denaro considerevole ma sono buoni solo in proiezione futura, in quanto ti consentono di pagare relativamente poco un calciatore che fra qualche anno potrebbe valere dieci volte tanto. È il caso dell’ultimo tassello inserito da Bigon nel mosaico azzurro: Nicolao Dumitru, giovanissimo attaccante dell’Empoli, che nonostante la verde età vale già un bel po’ di soldi: un milione e mezzo per il prestito, stessa cifra per il riscatto della comproprietà a giugno prossimo, tanto lo ha pagato il Napoli. Il contratto è un quinquennale a cifre attualmente non altissime ma che sicuramente verranno adeguate nel corso degli anni.

Il nome e il colore della pelle potranno trarre in inganno i meno esperti: Nicolao Dumitru è a tutti gli effetti un cittadino italiano, sebbene rappresenti un meltin pot di etnie piuttosto insolito. Suo padre è rumeno, sua madre è brasiliana, mentre lui è nato nientemeno che in Svezia, a Nacka, il 12 ottobre del 1991. Ma si trova in Italia da quando aveva 8 anni, tanto che il padre (un tecnico di laboratorio) ha anch’egli doppio passaporto. Potenza della globalizzazione, Nico potrebbe indossare la maglia di ben quattro Nazionali diverse, ma ha scelto l’Italia, il paese in cui è cresciuto. Lo dimostra la convocazione nell’Under 19 azzurra, di cui è uno dei pilastri. A livello di club è stato dall’età di 12 anni nell’Empoli, la città che l’ha adottato fin dall’infanzia, facendo tutta la trafila giovanile fino alla prima squadra. Lo scorso anno è riuscito a ritagliarsi anche qualche scampolo di gara nella serie cadetta grazie alle prestazioni strabilianti nel campionato Primavera, dove stava letteralmente facendo sfracelli. Se l’Empoli è arrivato in finale nel campionato giovanile (persa contro il Genoa, ndr) lo deve anche e soprattutto a questo ragazzo e alle sue indiscutibili qualità. Formerà una coppia sensazionale con Maiello nella Primavera azzurra. 

Le qualità quindi, quelle che hanno fatto innamorare gli osservatori partenopei spingendoli a spendere una cifra così alta per un ragazzo di 19 anni. Parliamo di un centravanti un po’ fuori dai canoni, abbastanza alto ma non per questo impedito nei movimenti. Anzi, nel passo felpato ed elegante e nell’accelerazione bruciante ricorda molto i suoi modelli di riferimento, altri famosi “coloured” di talento del calcio mondiale: Balotelli ma soprattutto Thierry Henry, l’uomo dal quale bisogna prendere spunto per farsi un’idea di come gioca Dumitru. Gli auguriamo e ci auguriamo che possa un giorno ripercorrere le stesse orme, intanto però è prima il caso di farsi le ossa. Attenzione quindi a riporre troppe aspettative sul presente di questo ragazzo: è un colpo in prospettiva, e come tale va inteso ed aspettato. Senza fretta.

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