“IL NAPOLI CALA IL POKER”
Dopo la debacle del S. Paolo con il Chievo, il Napoli cerca il riscatto in terra romagnola con il Cesena, matricola terribile di questo inizio di campionato, è chiaro che cerca punti da mettere nel carniere per raggiungere quanto prima la salvezza per un restante campionato tranquillo.
Il buon Walter ha catechizzato a dovere la truppa azzurra tra le quattro mura dello spogliatoio, richiamando ad una maggiore attenzione nello gestire la partita e soprattutto il vantaggio acquisito sul campo.
Mazzarri ha preparato la rivoluzione di fine settembre per Cesena, a “riposo” Cannavaro, Cavani, Grava, Maggio, Gargano, conoscendo Mazzarri, nulla sarà lasciato al caso, il polso della situazione lo ha Lui, giusto che le decisioni spettino a solo al Walter azzurro, ha la piena fiducia del tifoso azzurro, non deve dimostrare nulla a nessuno, pretendere il massimo senza guardare in faccia a nessuno.
Al Dino Mannuzzi di Cesena, il colpo d’occhio è stupendo, nella piccola bomboniera della riviera romagnola, ci sono almeno duemila tifosi del Napoli, i tanti residenti napoletani non hanno voluto far mancare il loro tifo, non ce ne vogliano i tifosi abituali del S. Paolo, ma questi ragazzi presenti si faranno sentire è come, la lontananza dalla loro città, dalla loro squadra danno una carica incredibile, pensate tutti con sciarpe e maglie del Napoli, l’affetto e l’amore di questa gente “emigrante per lavoro” non ha uguali.
La giacchetta nera di turno è l’arbitro Damato, per intenderci “lo sciagurato” di Udinese – Napoli dello scorso campionato, Nicchi ha proprio pescato bene, speriamo che l’Avv. Di Barletta si ricordi dei danni fatti e dei numerosi fax ricevuti da parte dei tifosi del Napoli in quella occasione, riparare nella vita si può, anche se con ritardo.
All’ora dei tortellini e ragù, le squadre scendono in campo, obbligati dalle TV a pagamento ad un tour de force incredibile, sveglia all’alba, pranzo alle 09,00, riscaldamento alle 11,45, l’anomalia è padrona di queste partite domenicali, speriamo che anche questo Napoli sia anomalo in positivo, Vai Napoli.
Nella giornata dove il Pocho taglia il traguardo delle cento partite in maglia azzurra, saranno Hamsik e Sosa a supportare l’argentino in questa partita.
Ficcadenti ripropone per la quinta volta consecutiva la stessa formazione, vale a dire quella che ha iniziato questo campionato, i padroni di casa non hanno mai battuto il Napoli, speriamo che la tradizione continui, scendono in campo le squadre, la curva dei Napoletani impazzisce di gioia, l’entusiasmo è alle stelle, “Non sarete mai soli” urlano dagli spalti, gli azzurri in maglia blu e pantaloncini bianchi rispondono applaudendoli, partiti.
Dieci minuti di partita, il Cesena non ha mai visto De Sancitis, solo Napoli, ma senza finalizzare le azione create, Zuniga cerca troppi dribbling, Sosa ha una grande occasione, ma gli manca il coraggio di tirare da fuori area, al 14’ calcio di punizione dal limite per fallo su Lavezzi, batte Sosa, deviazione in angolo, sulla cui esecuzione Cribari di testa consegna il pallone all’estremo difensore cesenate.
Al 20’ tanto gioco, tante azioni, mai una volta in difficoltà contro i bianconeri di Romagna, ma senza gol, l’assenza di Cavani, in panchina, si sente è come, Zuniga sempre in evidente difficoltà nell’impostare sulla destra, è il lontano parente della “freccia nera” che siamo abituati a vedere, gli azzurri non possono assolutamente non fare loro questa partita, i padroni di casa hanno paura, non escono dalla loro metà campo, temono il contropiede veloce del Napoli, Damato consente solo un minuto di recupero, poi rispedisce le squadre negli spogliatoi.
Partiti, stessi uomini del primo tempo, al 1’ slalom di Zuniga, con conclusione parata da Antonioli, alla prima occasione vera il Cesena passa in vantaggio con Parolo che riceve da Schelotto, dopo un evidente fallo su Cribari, Damato sorvola.
Il Napoli è sparito, il solo Lavezzi, s’impegna, lotta, pressa, magari ce ne fossero di più, si scaldano Cavani e Cannavaro, Gargano, tanto Pocho, poco Napoli, entra Cavani ed esce Sosa, intanto Gargano prende il posto di Yebda, e subito si vede un altro Napoli, servizio per Lavezzi, bomba e Antonioli blocca.
Per i padroni di casa, massimo risultato con il minimo sforzo, un solo tiro in porta, entra Caserta esce Parolo, al 19’ fuga di Cavani e Antonioli compie un altro miracolo, non si è neanche fortunati, ora il cesena alza il baricentro, pressa alto, nelle poche azioni che ora il Napoli riesce ad impensierire la difesa bianconera, gli azzurri risultano evanescenti e privi di idee, al 25’ bomba di Gargano ed incrocio dei pali pieno con Antonioli battuto.
Cavani al 27’ confeziona una perla per il Pocho ed è GGGGGGGGOOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLL, alla sua centesima partita in maglia azzurra.
Mazzarri dalla tribuna da indicazioni a Frustalupi, si, perché Damato lo ha espulso per proteste sul fallo subito da Cribari in occasione del gol del Cesena, al 29’ esce Cribari ed entra Cannavaro.
Nel Cesena entra Lauro esce Giaccherini, al 33’ il Cesena con coraggio tiene lontano il Napoli dalla propria area, se solo gli azzurri smettessero di giocare con palle alte, i veri pericoli sono venuti da palle a terra, ed infatti al 34’ atterramento di Zuniga in area, RIGORE !!!!!
Sulla palla Hamsik, GOOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLLLLLLL, Napoli in vantaggio !!!!!!!! Napoli in Vantaggio !!!!!!!!! con merito, per la mole di gioco fatta vedere, sarebbe stato un furto da parte dei Cesenati, esulata la curva Napoletana, insultata ed offesa per tutto l’incontro, ora canta, è felice, che sofferenza nella vita, che rivincita nello sport, esce Appiah entra Malonga, ma il Napoli non molla, ora il Cesena è in affanno, sbanda paurosamente sotto i dribbling di Lavezzi, al 40’ calcio di punizione dal limite per il Cesena, preso in pieno volto Zuniga, che nella buona e cattiva sorte aiuta il Napoli.
Impiega ben tre minuti Zuniga a rialzarsi, dando il tempo a Cavani di realizzare il gol, una perla, lancio di Gargano in diagonale, taglia in area, salta due avversari, tiro, GGGGGGOOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLL, CAVANIIIIIIIIIIIIIIIIII !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 1 – 3, la partita è salva !!!!!!!
Al 45’ megagol sciupato in contropiede da Lavezzi, nel frattempo Damato da 5 minuti di recupero, ma c’è ancora tempo, si ancora tempo per la quarta perla, di Edison Cavani, piattone di interno destro a rientrare nel sette, GGGGGGOOOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLLLLLl, 1 -4, i tifosi del Napoli non riescono a contenere la loro gioia, aspettano solo il fischio finale per abbracciare i propri beniamini.
E’ finita, uno strano movimento nella tribuna opposta alla nostra, come al solito quando non ci stanno a perdere, creano disordini, matricole siete e matricole resterete!!!!! Con la benedizione del Napoli.
