IL “CLUB NAPOLI MADRID” PRESENTE ALLA TRASFERTA EUROPEA IN SVEZIA
Il fondatore del “Club Napoli Madrid”, Andrea Coppola, ha raccontato alla nostra redazione le sensazioni e le emozioni provate in trasferta in quel di Boras nel match di ritorno dei playoff di Europa League tra Elfsborg e Napoli. Ecco quanto ha dichiarato: “Io e mio cugino, Marco Mellone, siamo arrivati in Svezia alcune ore prima della partita: lui martedi sera e io mercoledi in serata. Poco dopo il nostro atterraggio, grazie al nostro striscione ci hanno riconosciuto altri ragazzi di Napoli, Davide e Gianluca: insieme a loro abbiamo raggiunto lo stadio di Boras (si legge Boros) a bordo di un’auto affitata. Siamo arrivati alle 17 fuori lo stadio: una volta entrati, uno steward molto gentilmente ci ha fatto entrare sul terreno di gioco e abbiamo scattato delle foto con lo striscione. Prima dell’inizio del match, siamo saliti nel nostro settore di competenza, la tribuna: avevamo le panchine di fronte e dietro le telecamere era presente lo striscione del club. Avanti a noi c’erano sia i telecronisti svedesi sia quelli di Mediaset Premium che hanno citato la nostra presenza in diretta televisiva. Abbiamo visto la partita insieme ad altri venti napoletani presenti in tribuna. Ai due goal di Cavani siamo letteralmente esplosi, cantavamo ed esultavamo mentre tutto il settore, che erano pieno di tifosi svedesi, zittiva. Già ad inizio partita, come tutti i tifosi napoletani presenti li allo stadio, sapevamo della cessione di Quagliarella alla Juventus: durante il riscaldamento sono partiti cori inneggianti Fabio e imprecazioni contro il presidente. A seguito delle dichiarazioni di Quagliarella avvenute alla sua presentazione, in cui giurava fedeltà alla maglia bianconera, tutti noi del club abbiamo deciso di andare in trasferta a Torino per fischiarlo dal 1’ al 90’: è stato un traditore, a differenza di Paolo Cannavaro che, nonostante i fischi e le note vicissitudini con la società, si è sempre comportato coerentemente con i colori che lo contraddistinguono.”
