IL BARI NON VINCE AL SAN PAOLO DA CINQUANT’ ANNI
L’ ultimo, dei 31 incontri complessivi fra Napoli e Bari, è stato forse quello più spettacolare di tutti. Lo scorso 6 dicembre 2009, il Bari – rivelazione di Giampaolo Ventura ( un ex ), rischiò seriamente di far interrompere l’ imbattibilità personale di Walter Mazzarri, da quando il tecnico toscano si era seduto ( 18 ottobre ) sulla panchina azzurra. Dopo un primo tempo in cui il Napoli aveva sempre condotto le danze, e fallito quattro palle – gol ( di cui una clamorosa con Quagliarella, che si vide strozzare in gola l’ urlo del gol da un salvataggio sulla linea ), a sorpresa il Bari passa in vantaggio al 48°. Bonucci effettua un lulno lancio a favore di Barretto che, prima addomestica con bravura la sfera, e poi barre De Sanctis con un morbido pallonetto. Il Napoli schiuma rabbia, e trova il punto del pareggio al 54 °, con un magnifico colpo di testa di Quagliarella servito in area da Gargano. Un minuto lo stabiese manca di un soffio il raddoppio, ma è il Bari a passare nuovamente al 62° . Alvarez si “ beve “ Gargano, crossa dolcemente per Barreto liberissimo a centro area ; De Sanctis compie una vera e propria prodezza ribattendo di piede, ma non può nulla sulla successiva testata di Ranocchia. Gli azzurri però non si arrendono, gettandosi all’ attacco ancora più furenti di prima. Al 65° il Bari resta in dieci a causa dell’ espulsione di Pareisi, reo di una trattenuta su Maggio, ed al 71° ecco il nuovo pareggio. E’ ancora Quagliarella il protagonista, abile a mettere in mezzo una palla, che Maggio deve solo spingere docilmente in gol. Il Napoli insiste, e Fabio Quagliarella a tre minuti dal termine, conclude la sua splendida giornata firmando la rete del definitivo 3 –2, incrociando magnificamente in spaccata un assist al bacio di Lavezzi. Il Bari poi chiude la gara addirittura in 9, dopo una seconda espulsione subita da Ranocchia, colpevole di un brutto fallo sull’ imprendibile “ Pocho “ Lavezzi. Mazzarri così, restava ancora così a “ zeru sconfitte “.
Ma il Bari fa tornare in mente, a tutti gli appassionati di fede azzurra, una delle più brutte giornate del Napoli in tutta la sua storia. Infatti, proprio contro i “ galletti “ di Puglia, Diego Mradona ha disputato la sua ultima partita sul terreno del S. Paolo, esattamente il 17 marzo 1991. Anche quel match fu tatuato indelebilmente dalla sua inarrivabile classe, grazie ad un suo fantastico assist ben sfruttato di testa da Gianfranco Zola ( che firmerà un identico successo per 1 –0 anche l’ anno dopo ). Sette giorni dopo ( a Genova contro la Samp ), il “ Pibe de oro “ giocò per l’ ultima volta in Italia, prima della sentenza che lo obbligava ad uno stop di 18 mesi per squalifica dovuta ad uso di cocaina. Si andava così malinconicamente a concludere un’ irripetibile favola durata sette lunghi anni…
Anche Bruno Pesaola difficilmente sarà riuscito a dimenticare le maglie biancorosse. A causa di una mal riuscita sforbiciata di un difensore pugliese, l’ immarcescibile “ Petisso “ subì un grave danno che quasi gli fece perdere un occhio. Era il 22 dicembre 1959 ed il Bari vinse per 2 –1, ripetendosi con il medesimo punteggio anche nella stagione seguente. Sono queste le uniche due vittorie baresi su un totale di 31 partite disputate a Napoli. Netto quindi il predominio partenopeo, con ben 22 successi a fronte di 7 pareggi. Il primo match in assoluto è datato 4 ottobre 1931 ( 3 –0 con 2 gol di Vojak ed uno di Sallustro ). Fra il 1932 ed il 1941, il Napoli realizza altri 5 successi ( contro soli due pareggi ). Da incorniciare sono pure il 5 –1 del 27 aprile 1947 ( doppiette di Santamaria e Busani ), e due successi per 3 –0, uno il sabato santo del 1990, anno del 2° scudetto ( Diego su rigore, Carnevale e Careca ), ed un altro del 23 ottobre 1994, con doppietta del “ Condor “ Agostini, nel giorno dell’ esordio sulla panchina azzurra di un “ Santone “ come Vujadin Boskov. Da citare infine anche, la vittoria ottenuta con un gol in spaccata di Alessandro Renica il 6 aprile 1986, dopo 50 minuti di gioco, che ridusse al lumicino le speranze di salvezza dei pugliesi, che infatti chiusero malinconicamente la stagione con un’ amara retrocessione. La tradizione quindi, recita chiaramente a favore degli azzurri, con la speranza che si mantenga domenica 12 settembre si festeggi l’ esordio al S. Paolo con un’ altra, bella vittoria.
