GLI AZZURRI CONTINUANO A VINCERE IN TRASFERTA. IN DIFESA ANCORA DISTRAZIONI: CAMBIANO GLI INTERPRETI MA NON LA SOSTANZA

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Il Napoli formato trasferta non tradisce, e dopo essersi trovato sotto di 1-0 per l’ennesima volta, rifila 4 schiaffi al Cesena delle meraviglie e mette in cassaforte il settimo punto in tre trasferte. Gli azzurri fanno tutto negli ultimi 19 minuti, con lo spauracchio della seconda sconfitta consecutiva che stava li per li trasformandosi in realtà. Bene gli azzurri, che hanno schiacciato i romagnoli nella propria metà campo, impegnando più volte Antonioli. Poi all’improvviso ecco il colpo a tradimento: Cesena in vantaggio sul solito svarione difensivo. Ci è voluto il Matador per rimettere la partita sulla giusta carreggiata: Napoli come Montevideo, e per Edinson Cavani autore di una splendida doppietta nonché di giocate sopraffine, non può che essere standing ovation. Sembrava una di quelle giornate storte, con il pallone che non ne voleva proprio sapere di entrare, costringendo gli azzurri a combattere prima contro la cattiva sorte e poi con gli undici avversari in campo. Ma non è tutto oro quello che luccica: anche oggi i riflettori si sono accesi sui soliti ed evidenti problemi che affliggono il Napoli di questi tempi. In difesa cambiano gli interpreti ma non la sostanza: questa volta è toccato all’esordiente Cribari servire su un piatto d’argento il vantaggio alla squadra di Ficcadenti, ed ecco l’ottavo gol subito in 5 partite. E qui arriviamo al secondo aspetto negativo: prima di giocare col sangue agli occhi, c’è bisogno del solito schiaffone di sprono. Per il resto ci ha pensato Mazzarri, che al 60esimo minuto, sotto di un gol, ha praticamente bocciato il mercato estivo: fuori Sosa e Yebda per Cavani e Gargano, ed il Napoli ha cominciato a fare sul serio. Il turn over è stata una necessità dovuta ai troppi impegni, ma a questo punto è forse arrivata la conferma che il Napoli non se lo può permettere, o per lo meno non quel tipo di turn over che ti garantisce più o meno lo stesso livello. Quello che non è mancato questa volta è stata la grinta, le conclusioni in porta e soprattutto un buon risultato. Che comunque non è poco.

LE PAGELLE

De Sanctis 6 – Ordinaria amministrazione per il portiere azzurro, incolpevole sul gol.

Campagnaro 5,5 – E’ ancora lontano dal giocatore conosciuto lo scorso anno. Il momento di forma dell’intero reparto arretrato non lo aiuta a trovare la condizione migliore.

Aronica 6 – Prestazione nella norma, nessuna nota positiva o negativa

Cribari 5 – Non si è dovuto misurare contro avversari particolarmente impegnativi, e ha giocato la sua discreta partita. Ma la leggerezza sulla rete subita pesa sul suo esordio…

Zuniga 6 – Un primo tempo dove si impegna tanto ma con poca incisività, mentre in fase difensiva è sempre un po’ spaesato. Si riprende nella ripresa: autore di un grande spunto su cui Antonioli fa il miracolo, si procura poi il calcio di rigore e spinge con maggiore incisività.

Pazienza 6 – Quando è in forma la sua presenza a centrocampo non passa inosservata: concede alla mediana azzurra quel minimo di geometrie necessarie alla manovra, e interdice sempre con grande efficienza.

Yebda 4,5 – Qualcuno l’ha visto? Potrebbe essere molto importante con la fisicità che si ritrova, ma allo stato delle cose è assolutamente un elemento avulso. Ha forse bisogno di ambientarsi ancora un (bel) po’.

Hamsik  6,5 – Oggi Marekiaro è molto più presente: inserimenti, conclusioni e tanto impegno. Freddo dal dischetto regala il vantaggio al Napoli. Il fresco rinnovo gli fa bene…

Dossena 5,5 – Non raggiunge la sufficienza perché Andrea potrebbe fare molto di più. Nel primo tempo spinge raramente, nel secondo meglio come del resto un po’ tutta la squadra.

Sosa 5 – Si nota che possiede un bel tocco di palla, ma è ancora molto lento per il campionato italiano. Mazzarri lo fa fuori nel momento in cui è necessario accelerare. Rimandato.

Lavezzi 6,5 – E’ il pocho vivace di queste ultime uscite. Tiene costantemente in tensione la retroguardia romagnola, sigla ai gol del pareggio da rapinatore di area di rigore, e ci mette lo zampino anche nelle altre azioni. Va bene così, Pocho.

Gargano 6,5 – Entra e da verve al centrocampo, con anche qualche bella geometria. Il motorino che mancava ad inizio partita.

Cavani 7,5 – Semplicemente meraviglioso. Doppietta oggi, e in testa alla classifica dei marcatori con 5 gol in 5 partite. Serve un ottima palla a Dossena sul gol del Pocho, realizza con grande freddezza e precisione la terza rete, e con un fantastico tocco di classe la quarta realizzazione. Semplicemente, Matador!…Quagliarella?…chi??

Mazzarri 6+  Dopo un 4-1 in trasferta non ci può non essere la sufficienza. Si potrebbe dire che ha azzeccato i cambi, ma anche il Napoli di inizio partita l’ha messo in campo il mister. Tarda troppo l’ingresso in campo di Cavani, che sarebbe dovuto già avvenire a fine primo tempo. La coperta è corta…

Damato 4,5 – Questo arbitro proprio non va. C’è un rigore nel primo tempo a favore degli azzurri per un evidente fallo di mano in area. inesistente il calcio di rigore del Napoli: il fallo su Zuniga (se c’è) inizia fuori area. Inverte anche qualche fischio. Insomma, il solito Damato.

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