E ORA SI PUO’ ANCHE SOGNARE
PROBABILI TITOLARI
Portiere
12 Christian Abbiati · Portiere (’77) – Dopo la parentesi gloriosa per il “Cenerentolo” Storari e l’intermezzo tragicomico del solito Dida, Abbiati è tornato finalmente al suo posto dopo un infortunio che l’ha tenuto lontano dai campi praticamente per un anno. E l’ha fatto alla grande, visto che da quando si è ripreso il suo posto fra i pali non ha sbagliato un colpo, ricacciando nell’oblio il “paperone” brasiliano.
Difensori
20 Ignazio Abate · Terzino destro/ Ala destra (’86) – A Napoli era un puledrino impazzito e indisciplinato, che però lasciava già intravedere ottime doti di corsa e tecnica. Leonardo l’ha ammaestrato ed ora è diventato un terzino di ottimo livello, in grado di fare anche la fase difensiva senza alcun problema.
33 Thiago Silva (Brasile) · Difensore centrale (’84) – A parte qualche topica clamorosa si sta dimostrando un centrale affidabilissimo, calandosi alla perfezione in una realtà sempre un po’ ostica per un difensore brasiliano. Con Nesta al suo fianco è cresciuto tantissimo ed è diventato a sua volta un leader prezioso, capace di guidare la terza linea in assenza del suo compagno di reparto.
19 Giuseppe Favalli · Terzino sinistro/Difensore centrale (’72) – È ormai il decano dei difensori italiani ma tiene ancora ampiamente botta grazie ad una condizione fisica invidiabile alla veneranda età di 38 anni. Lui e i suoi allenatori hanno ormai capito che non è il caso di piazzarlo sulla fascia e allora si piazza in mezzo, facendo valere tutto il mestiere acquisito in un ventennio sempre ad alti livelli.
15 Gianluca Zambrotta · Terzino destro/sinistro (’77) – Ormai non è più l’iradiddio che devastava alternativamente le due fasce fino al Mondiale 2006. L’esperienza è tanta e si fa valere, ma non si vede un acuto del “vecchio” Zambrotta ormai da tempo immemore.
77 Luca Antonini · Terzino destro/sinistro (’82) – Prodotto del vivaio mandato a lungo in giro per l’Italia a fare esperienza, è ormai diventato per Leonardo un rincalzo preziosissimo, in grado di turare falle su entrambe le fasce senza far rimpiangere i titolari. Ha accumulato tante presenze quest’anno e non ha mai sfigurato, dimostrando che nel Milan può starci anche lui.
Centrocampisti
21 Andrea Pirlo · Centrocampista centrale (’79) – Il regista di centrocampo per eccellenza, ha dato il via ad una scuola che ha fatto tanti proseliti, da Montolivo a D’Agostino, di trequartisti adattati poi come mediani d’ordine davanti alla difesa. Il piede è sempre lo stesso ma il fisico inizia a cedere, ma a differenza di illustri compagni come Oddo o Zambrotta il suo talento lo salvaguarda ancora un po’ dalla fase crepuscolare: resta sempre l’insostituibile metronomo del Milan e della Nazionale italiana.
8 Gennaro Gattuso · Centrocampista (’78) – Simbolo della vis pugnandi tipica dei mediani italici, "Ringhio" ha forse imboccato la parabola discendente e non morde più come un tempo. O forse semplicemente Leonardo non riesce a vederlo. Fatto sta che (forse) gioca solo se viene meno un titolare, come in questo caso Ambrosini.
10 Clarence Seedorf (Olanda) · Centrocampista centrale/Trequartista (’76) – Leader occulto dello spogliatoio e uomo di grandissimo carisma e spessore morale, ha dalla sua anche un bagaglio tecnico notevole e una dedizione alla maglia tale da renderlo prezioso in ogni zona dal centrocampo in su. Sembra sempre partire defilato ma poi diventa ogni anno fondamentale. Ha un gran tiro da fuori, attenzione alle sue bordate. Per informazioni andatevi a riguardare il missile con cui ha rilanciato le ambizioni del Milan domenica scorsa…
84 Mathieu Flamini (Francia) · Centrocampista centrale (’84) – Il ritorno di Seedorf lo ricaccia in panchina ed è un vero peccato perché Flamini si stava ritagliando uno spazio importante dopo il declino di “Ringhio” Gattuso. Se il gioco si farà duro potrebbe mettere a disposizione dei compagni corsa e sostanza, manna dal cielo in una squadra di grandi palleggiatori con poca voglia di ripiegare in difesa.
Attaccanti
80 Ronaldinho De Assis Moreira (Brasile) · Trequartista (’80) – Quando ormai nessuno lo aspettava più il Genio è tornato ad illuminare la platea. Non ha più lo scatto fulminante mostrato in gioventù ma dribbling e fantasia sono tornati quelli dei tempi migliori. E anche la capacità di servire palloni d’oro per i compagni, qualità che lo rende di gran lunga il migliore assist-man del campionato.
7 Alexandre Pato (Brasile) · Punta (’89) – Se non avesse muscoli di seta sarebbe l’attaccante perfetto. A soli vent’anni vanta un ruolino di marcia impressionante nel nostro campionato e salvo qualche momento di lunga amnesia si rivela sempre come uno degli attaccanti più pericolosi quando taglia dalle linee laterali. È in grado di squarciare le difese in due parti se servito nello spazio, il Napoli lo sa bene perché Pato castigò gli azzurri con una fantastica doppietta al suo esordio assoluto in serie A.
11 Klaas Jan Huntelaar (Olanda) · Punta (’83) – Avrebbe vinto il premio di bidone dell’anno se non si fosse un minimo ripreso, risultando anche lui importante quando è stato chiamato in casa. Fra Catania e Udinese, sei punti del Milan sono tutti suoi. Peccato che non faccia la differenza quando viene impiegato più stabilmente, ed è questo il motivo per cui è da inizio stagione che scalda la panchina.
9 Filippo Inzaghi · Punta (’73) – Vedergli disputare una stagione che ne testimonia l’inevitabile declino è come veder crollare un palazzo che era lì da un secolo. Ma attenzione, perché sta tornando la primavera e con la bella stagione Superpippo torna a sbocciare, dimostrandosi sempre quel cecchino mortifero che ti castiga se gli lasci anche solo trenta centimetri di spazio. Età e fisico non gli consentono più di giocare tutte le partite, ma quando c’è bisogno di giocarsi il jolly Leonardo lo butta sempre nella mischia e spesso ne viene ripagato con il suo sport preferito: un gol di rapina “alla Inzaghi”.
ALTRI GIOCATORI
1 Nelson Dida (Brasile) · Portiere (’73)
4 Kakha Kaladze (Georgia) · Difensore centrale (’78)
5 Oguchi Onyewu (Stati Uniti) · Difensore centrale (’82)
13 Alessandro Nesta · Difensore centrale (’76)
18 Marek Jankulovski (Rep. Ceca) · Terzino sinistro (’77)
22 Marco Borriello · Punta (’82)
23 Massimo Ambrosini · Centrocampista centrale (’77)
25 Daniele Bonera · Terzino destro/Difensore centrale (’81)
30 Amantino Mancini (Brasile) · Ala destra/sinistra (’80)
31 Flavio Roma · Portiere (’74)
32 David Beckham (Inghilterra) · Centrocampista centrale/Ala destra (’75)
40 Dominic Adiyah (Ghana) · Punta (’89)
44 Massimo Oddo · Terzino destro (’76)
L'ALLENATORE
Leonardo Nascimiento de Araujo
Nato a Niteroi (Brasile) il 5 settembre 1969
IN SERIE A: 28 partite totali
– 17 vinte
7 pareggiate
– 4 perse
CONTRO IL NAPOLI: 1 partita (1 N)
CONTRO MAZZARRI: 1 partita (1 N)
MODULO TATTICO: 4-2-1-3
GIOCATORE PIU’ IN FORMA: Qualcuno fermi Ronaldinho. Sì, proprio la resurrezione che ormai non ti aspetti più. Il brasiliano fa nuovamente ammattire tutte le difese, non segna moltissimo ma in compenso sforna assist in quantità industriale. E spesso per i compagni è un gioco da ragazzi buttarla dentro…
PUNTO FORTE: Il Milan è una squadra di palleggiatori-passeggiatori che a volte possono rallentare il gioco in maniera irritante, ma da un momento all’altro possono tirar fuori il classico coniglio dal cilindro. Individualità come Pato, Ronaldinho o Seedorf hanno dalla loro un talento sconfinato in grado di cambiare le partite con uno schiocco di dita. Bisognerà avere l’attenzione sempre desta per impedirglielo.
PUNTO DEBOLE: Il punto forte si rivela spesso anche il punto debole dei rossoneri. Una squadra con troppi compassati calciatori dai piedi buoni trasforma spesso la manovra in una manfrina lenta e prevedibile, con la logica conseguenza che una squadra più fresca e rapida può farne polpette. Attenzione all’assenza di Nesta, che era diventato insostituibile da quando era tornato e che ora ha avuto il cambio da Favalli, non certo un giovanotto né un fulmine di guerra.
COSI’ LO SCORSO ANNO: Milan – Napoli 1-0
MILAN (4-3-2-1): Abbiati; Zambrotta, Bonera, Favalli (Kaladze dal 30´ s.t.), Jankulovski; Gattuso, Seedorf, Ambrosini (Pato dal 15´ s.t.); Kakà, Ronaldinho; Borriello (Inzaghi dal 26´ s.t.). (Dida, Antonini, Emerson, Flamini). All: Ancelotti
NAPOLI (3-5-2): Iezzo; Santacroce (Pazienza dal 10´ s.t.), Cannavaro, Contini; Maggio, Blasi (Russotto dal 43´ s.t.), Gargano, Hamsik (Aronica dal 1´ s.t.), Mannini; Lavezzi, Denis. (Navarro, Rinaudo, Montervino, Pià). All. Reja
ARBITRO: Rocchi di Firenze; assistenti Calcagno e Griselli
MARCATORE: Ronaldinho al 41´ s.t.
ESPULSO: Al 44´ pt Maggio per doppia ammonizione.
AMMONITI: Ambrosini, Denis, Kakà e Cannavaro per gioco scorretto.
NOTE : Spettatori 54.079 per un incasso di 965.731,21 euro. Recuperi, 1´ pt, 4´ st.
MARCATORE MIGLIORE: Pato (12 reti)
SQUALIFICATI: Nessuno
INDISPONIBILI: Bonera, Onyewu, Nesta, Borriello, Beckham, Ambrosini
