DE LAURENTIIS "PRENDEREMO UN BOMBER DA DOPPIA CIFRA CON UN DUE DAVANTI"; MAZZARRI "DIFFICILE GIOCARE CON IL TRIDENTE ANCHE IN FUTURO"; QUAGLIARELLA "CHE EMOZIONE FESTEGGIARE AL SAN PAOLO";

DE LAURENTIIS "PRENDEREMO UN BOMBER DA DOPPIA CIFRA CON UN DUE DAVANTI"; MAZZARRI "DIFFICILE GIOCARE CON IL TRIDENTE ANCHE IN FUTURO"; QUAGLIARELLA "CHE EMOZIONE FESTEGGIARE AL SAN PAOLO"; src=

L'Europa era in tasca, ama bisognava blindare il sesto posto salvando le vacanze di Luglio. Con la gentile collaborazione del parma, il Napoli ce l'ha fatto a una giornata dal termine. Sesto posto in cassaforte e la soddisfazione che fa il palo all'amarezza dell'Atalanta che retrocede matematicamente in seri B. La delusione arriva dalle parole di Ferdinando Coppola, ex Napoli che trova anche il tempo di sponsorizzare un suo compagno di squadra, obiettivo del prossimo Napoli: "Quando si retrocede non si è mai contenti, però speriamo di rialzarci presto. Guarente lo consiglio al Napoli, ne parliamo spesso e lui mi ha chiesto molto sulla città. A Napoli, il pubblico, è sempre il dodicesimo uomo in campo, lo hanno dimostrato anche oggi".

 

Dalla delusione dell'avversario sconfitto alla gioia di chi ha conquistato sul campo l'obiettivo stagionale come Fabio Quagliarella, protagonista del giorno:  "Grazie ai compagni di squadra che mi mettono nelle condizioni di segnare, da solo non li avrei mai fatti. Ci tenevo, ho sofferto nel restare fuori e non potevo concludere nel migliore dei modi la mia prima stagione a Napoli. Spero che il Ct mi inserisca nella lista, ma la concorrenza è tanta; ho dimostrato il mio valore e soprattutto sono soddisfatto dopo le tante critiche, sono arrivato in doppia cifra e l'ultimo a Napoli fu Amoruso dieci anni fa. La mia stagione è stata difficile inizialmente, anche se sono napoletano non è facile inserirsi in un contesto dove la squadra aveva già una sua identità, capire le qualità dei miei compagni e inserirsi. Anch'io volevo tutto e subito, ma non era possibile. Sono un professionista che ha lavorato tanto e con serietà e ho risposto al meglio a chi mi ha tanto criticato quando poteva stare zitto".

 

Dopo Quagliarella, arriva Paolo Cannavaro uno dei protagonisti assoluti dell'intera stagione azzurra: " E' stato un finale perfetto, lo striscione mi ha fatto tanto piacere e ringrazio tutti per essermi stato vicino. Dopo le ultime convocazioni la vedo dura a meno di un gran colpo di scena. Il sesto posto è nostro, quindi siamo più che contenti però è prematuro parlare del prossimo anno, l'importante sarà costruire una squadra all'altezza e passare il primo turno".

 

La soddisfazione, però, è sempre più contenuta, almeno a microfoni e telecamere, per chi sente la responsabilità per il futuro. Il primo è sempre Aurelio De Laurentiis che, con la solita sincerità e simpatia, manifesta le sue intenzioni per il futuro: "Non dobbiamo dimenticare che questa società, sei anni fa, era cenere in un tribunale. Bisogna essere molto soddisfatti di questa stagione, l'Europa o la Champions stanno a misurare la crescita di un club perchè la possibilità di giocare tre volte a settimana richiede un programma serio; il mio gol è quello di non portare il Napoli nuovamente in serie C o al fallimento. Abbiamo bisogno di una punta da doppia cifra con un due davanti, lì investiremo e non solo del denaro ma anche coscientemente chi in giro per il mondo ha determinate qualità. Io ho immaginato tre innesti: un centrale difensivo mancino, un centrocampista capace e una prima punta da molti gol; queste  sono le tre figure da cercare. Non dobbiamo fare ogni anno una conquista, il mio obiettivo è portare ogni anno ad una crescita del club".

 

Poco dopo arriva anche lo stregone stagionale, Walter Mazzarri, in piena linea con il Presidente anche se un piccolo anticipo di futura discussione esce dalle sue parole: " Dovremmo avere quattro punti in più, ma va bene così. Non è facile partire dall'ottava giornata senza un ritiro. L'Atalanta, ci ha messo in difficoltà oggi e forse noi non eravamo equilibrati come in altre gare, ma aldilà del risultato non so se sarà possibile tenere questo atteggiamento in futuro. Spero che il presidente prenda quel bomber di cui ha parlato ma ce ne son pochi in giro, bisogna tenere comunque un gruppo ampio perchè giocare due volte a settimana più la Coppa Italia porta a perdere qualche punto in campionato. Alla Sampdoria c'era una politica diversa e in campionato soffrimmo, poi fummo bravi a raddrizzare il torneo e passare il turno in coppa, ma in queste realtà bisognerebbe avere una squadra che gioca il giovedì e una la domenica perchè è impossibile fisiologicamente giocare così a poca distanza. Bisogna crescere gradualmente acculturando la gente per poter vincere, il fuoco di paglia porta solo danni, tra me e il Presidente c'è grande sintonia. Come movimenti giochiamo con il 3-4-3, ma Hamsik è sprecato in mezzo al campo perchè un ragazzo che fa dodici gol in campionato ne perde facendo un lavoro come quello di oggi".

 

C'è giustamente spazio anche per quei protagonisti che lavorano dietro le quinte come il dott. Alfonso De Nicola responsabile del gruppo medico partenopeo: " Annata positiva per noi. Facciamo spesso esami statistici per analizzare le cause dei nostri infortuni e rispetto alle altre società abbiamo avuto meno infortuni, certo con un po' di fortuna ma è un dato importante. Lavorare a Luglio ci avrebbe costretto ad un lavoro stressante sia sotto il profilo fisico che psicologico cambiando anche molti programmi di allenamento prestabiliti"

 

La chiosa non è dedicata ad un segnale d'allarme, ma un nuovo messaggio alla società per la prossima stagione come a dire che anche questo è un tassello fondamentale per l'Europa: " Ad oggi il terreno del San Paolo non è da Europa, bisogna rimetterlo a nuovo", sicuri che anche questo, fra un colpo e un altro, verrà fatto    

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