CRONACA DI UNA PARTITA ANNUNCIATA
Sampdoria (4-4-2): Storari; Zauri, Lucchini, Gastaldello, Ziegler (40’ st Cacciatore); Semioli (18’ st Guberti), Palombo, Tissone, Mannini; Cassano (42’ Pozzi), Pazzini.A disposizione: Guardalben, Rossi, Cacciatore, Poli, Guberti, Padalino, Pozzi.All. Del Neri
Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Santacroce, Cannavaro, Grava; Maggio (18’ st Hoffer), Pazienza, Cigarini (40’ st Macello), Dossena; Zuniga (24’ st Bogliacino), Quagliarella; Denis.A disposizione: Iezzo, Bogliacino, Aronica, Rullo, Rinaudo, Macello, Hoffer.All. Mazzarri
Arbitro: Rizzoli di Bologna
MARCATORI: 6’ st Pazzini
AMMONITI: 42’ Pt Pazienza, 45’ Pt Dossena, 1’ st Zuniga, 20’ st Mannini, 30’ Grava
Angoli: Samp. 5 Napoli 9
Recuperi: 1’ Pt, 4’ st.
Siamo a Genova, stadio Marassi. Circa trentacinquemila i tifosi doriani, un pubblico così solo in occasione del derby. Ma questa gara è molto di più: la Sampdoria si gioca un posto in Champions, un traguardo impensabile e inimmaginabile all’inizio di questa stagione. Eppure la Samp è li, tutto dipende da i blucerchiati, cercano la vittoria che li confermerebbe al quarto posto ai danni dello speranzoso Palermo che, inevitabilemente, tifa per il Napoli. Sembra apparentemente una partita semplice per la squadra genovese che affronta in casa un Napoli senza richieste, appagato dal sesto posto raggiunto e consolidato, nonché privo delle sue principali pedine: Lavezzi squalificato (già in Argentina), Hamsik alle prese con una contrattura al retto femorale, Gargano afflitto da una lombosciatalgia. Un Napoli inedito e sperimentale quello oggi in campo che vede dietro l’unica punta Denis, Quagliarella e Zuniga che è ormai ufficialmente il jolly di mister Mazzarri. Inoltre spazio a Cigarini in luogo di Gargano, Grava vince il ballottaggio con Aronica, Denis recupera in extremis da una leggera influenza. Mister Del Neri recupera Zauri che in settimana aveva preoccupato per una distorsione alla caviglia, preferisce l’ex Mannini a Guberti e manda in campo la solita formazione con Cassano e Pazzini in attacco.
Comincia il primo tempo ed è la Samp a risultare immediatamente aggressiva, applicando un continuo pressing sui portatori di palla. Intanto interrompe il gioco un invasione di campo da parte di un tifoso la cui maglietta recita “Cassano in Nazionale”: simpatico siparietto che allenta un po’ l’evidente tensione, forse. Al 5’ Cassano si rende pericoloso crossando da destra una palla che termina poi in calcio d’angolo che viene immediatamente battuto e respinto da Denis: è ancora calcio d’angolo su cui esce De Sanctis che subisce tra l’altro un fallo. La Sampdoria è insistentemente aggressiva, non lascia giocare gli azzurri tra cui si distingue la buona volontà di Zuniga. È ancora Cassano che dopo pochi minuti raccoglie con uno stop al bacio un buon cross dalla destra di Semioli, ma il tiro è facilmente parato da De Sanctis. Bisogna attendere il 10’ per un azione interessante degli azzurri, quando Maggio fa partire un traversone deviato puntualmente in calcio d’angolo. Il Napoli comunque fa la sua partita e la Samp pur attaccando molto non riesce a creare concrete occasioni da goal. E il primo tempo quindi scorre così, tra un affondo della Samp e un altro timido del Napoli ma nessun portiere è chiamato ad esibirsi in parate dell’altro mondo. Siamo però al 25’ quando su calcio d’angolo Quagliarella sveglia Storari con un bel colpo di testa respinto dal portiere. Sono ancora gli azzurri a proporsi con l’asse Quagliarella-Maggio-Zuniga autori di una buona azione terminata però nel nulla. La Samp così prova a rispondere, cercando in continuazione il suo vero trascinatore, Cassano, ma senza preoccupare la porta azzurra. Lo stesso Cassano al 42’ subisce un brutto fallo da parte di Pazienza che si becca il primo cartellino giallo della partita, seguito a ruota da Dossena che divide col suo compagno l’oggetto del fallo. Dopo solo 1’ di recupero il primo tempo si chiude sullo 0 a 0.
Rientrano le squadre in campo invariate dal punto di vista tattico e di uomini. Continua come si era chiuso nel primo tempo l’andamento della partita: attacchi innocui a destra e a manca. Da notare che, come al solito, ogni azione della Samp parte dal piede fatato del giocatore di Bari vecchia, che regala in continuazione perle al suo pubblico dimostrando ancora una volta di essere il vero trascinatore della squadra doriana. Intanto arriva a Genova l’annuncio del pareggio dell’Atalanta con il Palermo che era passato in vantaggio nel primo tempo. Il pubblico di Marassi esplode quasi come se avesse segnato uno dei propri beniamini e i giocatori di Del Neri in campo cambiano marcia. Dopo pochi minuti infatti, Pazzini finalizza la punizione della destra di Ziegler: bellissima traiettoria della palla che Pazzini schiaccia da poco più di un metro in porta. È il 6’ e il punteggio è di 1 a 0. Il Napoli prova a reagire ma, come c’era da aspettarsi, le motivazioni mancano e la Samp riesce a contenere gli occasionali tentativi dell’avversario e si occupa prevalentemente di gestire la gara lasciando l’iniziativa agli azzurri. Intanto sono avvenuti vari cambi da una parte e dall’altra: c’è spazio per Guberti che sostituisce Semioli, c’è finalmente spazio per Hoffer che sostituisce Maggio. Anche Zuniga, infortunato in seguito ad un brutto fallo da dietro di Mannini che gli costa il giallo, lascia il campo in favore di Bogliacino che si va a posizionare sulla fascia destra che era stata prima di Maggio poi del colombiano. La partita prosegue priva di reali emozioni fino ad arrivare ad una ulteriore tranches di sostituzioni che vede l’esordio in serie A del primavera azzurro Maiello, Cacciatore per Ziegler, Cassano per Pozzi. Sono 4 i minuti di recupero e la Samp comincia il conto alla rovescia. La partita termina, il quarto posto è a Genova, sponda ovviamente doriana.
Si, non è altro che la cronaca di una partita annunciata. La Samp voleva i tre punti, il Napoli non voleva niente. Certo, onorare il campionato è sempre importante, ma gli uomini di Mazzarri hanno fatto la loro partita, tenendo conto le scarse motivazioni, la squadra decimata e la formazione inedita. Si chiude un bellissimo campionato denso di emozioni e colpi di scena che vede la Samp in Champions dopo una lunghissima attesa ai danni del Palermo e di Zamparini che confidava nella buona fede degli azzurri. Non aveva certamente torto, il numero uno del Palermo, ma il calcio è così: le motivazioni contano più della buona fede. Salutiamo questo campionato sperando che possa essere solo un assaggio di un futuro radioso per squadre come il Palermo, la Samp e lo stesso Napoli che mancavano dal grande calcio da troppo tempo.
