CHE PAZIENZA CHE CI VUOLE…
Pessime notizie dal San Paolo, dove al Napoli non è riuscita la straordinaria rimonta portata a termine l’anno scorso, quando il Milan in vantaggio di due reti fu rimontato da due prodezze al fotofinish di Cigarini e Denis. Stavolta il miracolo non è riuscito, sebbene il forcing finale sia stato lo stesso, forse addirittura più intenso. Ma come si dice, non è sempre Natale, infatti stavolta il regalo l’hanno fatto i partenopei ai rossoneri.
Per la precisione il dono più grande l’ha fatto Pazienza. Un professionista non può commettere la stessa identica ingenuità due volte in pochi minuti e regalare un uomo ad una squadra che già stava ampiamente dominando in lungo e in largo. Due falli di mano che sono stati due schiaffi alle ambizioni di rimonta del Napoli, in tutti i sensi. Già, perché in primis è stato un duro colpo lasciare in difficoltà un gruppo che aveva già perso Maggio per la capocciata con Antonini, sebbene non sia il caso gettare la croce addosso ad un ragazzo che combina il primo vero disastro in due anni. Ma paradossalmente l’espulsione del centrocampista foggiano ha colpito il Napoli anche in bene, perché nel secondo tempo l’undici (anzi, il dieci) di Mazzarri è tornato in campo completamente cambiato, pronto ad arrembare gli avversari a caccia del pareggio, anche a costo di prendere il secondo. Che poi è puntualmente arrivato, a causa di un contropiede che era ampiamente preventivabile, vista la situazione. A un certo punto però è salito in cattedra Lavezzi, inarrestabile per tutto il match, che ha irriso a più riprese l’inguardabile Sokratis mettendo anche a segno un gol fantastico, che sfida qualsiasi logica. Se fosse stato supportato adeguatamente dai compagni, ora probabilmente staremmo parlando di un altro risultato, invece Hamsik si è svegliato soltanto poco prima di uscire dal campo, e il suo sostituto Sosa non è riuscito ad incidere minimamente sulla partita. Anche Cavani era un po’ appannato, ma se vogliamo dirla tutta la partita si è persa a centrocampo. Anche prima del patatrac di Pazienza il Milan dominava in mediana, forte del fisico di Gattuso e Boateng e del fosforo di Pirlo. I tre rossoneri hanno letteralmente sovrastato gli azzurri, con un Gargano che oggi sbagliava anche i passaggi più elementari e Yebda che non è riuscito a dare l’apporto necessario per cambiare le sorti del match. Il resto è storia, ma la sensazione è che questa gara poteva finire in qualsiasi maniera.
È finita però nel modo peggiore possibile, con tanta delusione e zero punti in classifica. Per fortuna la graduatoria è corta e il treno delle migliori è ancora lì ad un passo. Bisognerà evitare passi falsi, soprattutto bisognerà evitare di complicarsi la vita prima di cercare improbabili rimedi. Perché è vero che Mazzarri si sta attrezzando per i miracoli, ma è sacrosanto che non sempre le missioni impossibili debbano avere successo.
