C’ERA UNA VOLTA…CHRISTIAN MAGGIO
Partiamo dal presupposto più semplice ma nel contempo più efficace di tutti: la classifica. Napoli quarta forza del campionato, e fin quando i numeri sono dalla sua parte, Walter Mazzarri ha sempre ragione. E fin qui non ci piove. Ma mettendo un po' da parte la classifica, qualche appunto al mister è lecito e necessario. La nota dolente del suo Napoli è rappresentata da Christian Maggio: l'esterno azzurro è attualmente la brutta copia di quel giocatore devastante che a suon di prestazioni si guadagnò un posto per la spedizione sudafricana solo alcuni mesi fa. Ottimo calciatore Christian Maggio, che ha sempre fatto della velocità e degli inserimenti in zona gol il suo punto di forza, ma che allo stato delle cose sta attraversando un momento di involuzione talmente evidente che, ahimè, se ne accorgerebbero anche i cechi. Complice forse quella stessa avventura in Sud Africa, che non ha permesso a Maggio di tirare il fiato alla fine dell'ottima stagione conclusasi con la qualificazione in Europa League, e che ha inevitabilmente condizionato anche la preparazione estiva pre campionato, l'esterno azzurro dalla prima giornata ad oggi ancora non si è visto. O perlomeno non al livello che gli compete: poche volte incisivo, totalmente assente in zona gol, impreciso nei cross.
Farebbe bene un po' di panchina verrebbe da dire, per permettergli di tirare il fiato e di ritrovare la condizione migliore. Ma qui entra in gioco Walter Mazzarri: per il tecnico toscano, Maggio sembra essere una sorta di prediletto, da schierare nella formazione top senza se e senza ma, nonostante si disponga di un buon elemento che potrebbe essere pacificamente alternato con l'ex blucerchiato, alias Juan Camillo Zuniga. Ma per Mazzarri sembra che il nazionale colombiano possa sostituire solo l'ottimo Dossena, che nonostante stia evidenziando una condizione decisamente superiore a quella di Maggio si ritrova spesso e volentieri a dover cedere il posto a Zuniga. E così si finisce per creare tre diversi problemi che di volta in volta possono condizionare più o meno in negativo la prestazione del Napoli: si tiene in campo un calciatore attualmente fuori forma come Maggio, si toglie un altro che invece sta giocando sempre ad ottimi livelli come l'ex Liverpool, e non per ultimo si snatura la posizione in campo di Zuniga, che sulla sinistra appare chiaramente spaesato, tanto da sembrare un calciatore distratto e di scarsa incisività, ma che sulla parte opposta del terreno di gioco si potrebbe esprimere a livelli evidentemente superiori. La partita di domenica a Catania è stata l'esempio più lampante di cui sopra: fuori Dossena, e Zuniga che sulla sinistra si perde Gomez che insacca il pallone del pareggio. Ci si chiede perché non si possa adottare la soluzione più scontata ed immediata, cioè permettere al colombiano di giocarsi qualche chance sulla destra e nel contempo far si che Christian Maggio possa ritrovare con la giusta calma la condizione migliore. Ma nel calcio, è risaputo, la soluzione più semplice non piace a nessuno. Neanche al pur sempre ottimo Mazzarri…
