BRESCIA- NAPOLI 1980-1981(1-2)

BRESCIA- NAPOLI 1980-1981(1-2) src=

Nell’ anno del tragico terremoto del 1980, fu il Napoli di Marchesi a far sognare i napoletani, colpiti da una così immane tragedia. Guidata dal riflessivo Rino, lombardo ( come Bianchi ), amante del sigaro e della musica di Beethoven, la squadra azzurra, pur se discreta non era eccelsa dal punto di vista tecnico. Ad eccezione di un unico inarrivabile fuoriclasse, leader dell’ Olanda vice –campione del mondo nel 1974 e nel 1978, nonché libero dalla classe fulgida. Stiamo parlando ovviamente di Rudy Krol, strappato alla pensione dorata in quel del Canada, grazie alla costanza ed alla perseveranza di Antonio Juliano, che lo convinse ad affrontare l’ avventura a Mergellina. Dopo una partenza lenta, la macchina azzurra cominciò a correre velocemente, tanto da duellare pari a pari con Juve e Roma per il titolo, rendendo cosi ai posteri un campionato incerto e combattuto sino all’ ultimo. Partiti in sordina, con due sconfitte nelle prime quattro gare, gli azzurri esplosero alla 5° giornata, battendo con un fragoroso 4 –0 la Roma di Liedholm e Falcao. E dal quel momento non si fermarono più, perdendo un solo match con il Torino. Tutto ciò sino al 24° turno (  allora il campionato durava solo per trenta domeniche, senza anticipi o posticipi )., quando alla truppa dei nostri, toccò salire in quel di Brescia, contro un avversario in piena lotta per non retrocedere ( come avvenne per i lombardi alla resa dei conti ) . Al vecchio “ Rigamonti “ così scesero in campo le squadre : Brescia con Malgioglio, Podavini, Galparoli. De Biasi ( l’ ex tecnico di un recente del Torino ), Groppi e Venturi. Bergamaschi, Salvioni, Sella, Iachini e Penzo ( al Napoli nel 1984 –’85 ). Il Napoli rispose con : Castellini, Bruscolotti, Cascione. Marangon, Krol e Ferrario. Damiani, Vinazzani, Musella, Guidetti e Pellegrini, agli ordini dell’ arbitro Redini di Pisa. Dopo un primo tempo di studio, il Napoli passa in vantaggio al 50° con Nino Musella, che con un calibrato colpo di testa a pallonetto, beffò imparabilmente il portiere Malgioglio. Musella, napoletano d.o.c., giocò stupendamente in quel campionato, dando mostra spesso e volentieri della sua fulgida classe. Ma come si sa, nessuno è profeta in patria, ed il buon Nino ( anche per suoi errori di…gioventù ) dovette far fagotto l’ anno dopo alla volta di Catanzaro, senza più tornare in seguito ad indossare la maglia della squadra della sua Città. Al gol subito, il Brescia rispose in modo veemente, mettendo sovente in difficoltà Castellini e c. Ma la sorpresa per le “ rondinelle “ lombarde era dietro l’ angolo, e si tramutò clamorosamente nell’ unica rete in assoluto messa a segno da Rudy Krol che, in una delle sue rare incursioni offensive, “ matò “ i padroni di casa all’ 85esimo minuto, sfruttando al meglio un rimpallo favorevole. Sembrava finita, ma a tre minuti dalla fine, il terzino Podavini mise in mostra un irresistibile slalom, seminando come birilli i difensori azzurri, siglando il punto del definitivo 1 –2. La domenica seguente, sempre con un gol di Musella, il Napoli vinse a Torino per 1 –0, agganciando a braccetto con la Juve,  la Roma in testa alla classifica, rendendo ancora più incandescente ed elettrizzante l’ atmosfera in Città. Purtroppo dopo arrivò l’ inattesa sconfitta col retrocesso Perugia, ed il terzo posto finale, traguardo comunque assolutamente insperato alla vigilia del campionato. Fu l’ antipasto per le grandi abbuffate dell’ età dell’ oro maradoniana…  

STATISTICHE 

Senza infamia e senza lode il bilancio azzurro nella Città pomposamente ( o a seconda dei punti di vista fieramente ) denominata la “ Leonessa d’ Italia “. Su 28 incontri ( 8 in B ) a partire dal lontanissimo 1926, il Napoli è tornato vincitore in 8 occasioni, a fronte di 13 sconfitte, con il contorno di 7 pareggi. Il Brescia si è imposto l’ ultima volta nel 1999 –2000 ( 3 –1 gol della bandiera firmato da Roberto Stellone ), nella stagione che ha visto entrambe le squadre conquistare la promozione in serie A. Il pari non esce dall’ ultima gara disputatasi in serie A : 1 –1 ( rete dell’ Avv.to Pecchia ), mentre il successo ha arriso al Napoli il 15 maggio 2007, sempre in serie B per 1 –0, grazie ad una prodezza di Ignacio Pià al 38 ° del primo tempo. Ripetersi non sarebbe male proprio per niente…     

Translate »