BERNINI: “A NAPOLI SONO STATO BENE, I TIFOSI APPREZZAVANO IL MIO RENDIMENTO IN CAMPO. SAMP-NAPOLI? SARA’ SICURAMENTE UNA BELLA PARTITA, SI AFFRONTERANNO A VISO APERTO”

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Nel Napoli ha militato soltanto per una stagione, 2003-04, quella precedente al fallimento. L’anno dopo, affascinato dal progetto di Luciano Gaucci, aveva deciso di rimanere nel capoluogo campano. Tutto saltò. Il resto è amarcord. Ma di quella esperienza ne ha un bellissimo ricordo. Andrea Bernini, centrocampista toscano tutto velocità e fisico, ha lasciato un pezzo di sé tra i tifosi azzurri, che reputa fantastici. Ai microfoni della nostra redazione, ha detto la sua circa la partita di domenica tra la Sampdoria, altra sua ex squadra, e il Napoli. Ma non solo.

Andrea, hai indossato la maglia del Napoli nella stagione precedente al fallimento della società azzurra. Nonostante ciò, ha bei ricordi di questa esperienza?

“Dico la verità, a Napoli sono stato bene, peccato per il fallimento. Purtroppo sono arrivato nell’anno peggiore: ho fatto di tutto per rimanere l’anno dopo con Gaucci, ma poi non se n’è fatto più niente. A livello personale ho avuto un buon rendimento, ho disputato circa 32 partite. Nonostante tutti i problemi che attanagliavano la società, e cioè: mancanza di fondi, stipendi che arrivavano in ritardo, e quant’altro, siamo riusciti a non far retrocedere la squadra sul campo e a salvarci. I tifosi mi hanno sempre apprezzato per l’attaccamento alla maglia e il mio rendimento sul terreno di gioco.”

Come consideri il mercato del Napoli?

Cavani è stato un grande colpo, è un calciatore che in prospettiva futura può far bene: la società ha fatto un ottimo investimento. Per il resto, la squadra è la stessa dell’anno scorso; magari si poteva aumentare il livello tecnico con un altro colpo ad effetto, ma va bene cosi.”

E il giovane Dumitru? Lo conosci?

Ci ho giocato da avversario in amichevole, quando lui era ancora a Empoli: è davvero forte. Nicolao ha tecnica, velocità, mi ha fatto una buona impressione. Sinceramente, non sono stupito dal fatto che l’abbia preso il Napoli. Diventerà un grande calciatore, deve solo farsi le ossa.”

Parliamo del prossimo match. Sampdoria – Napoli, che partita sarà?

Sicuramente, sono due squadre che si affronteranno a viso aperto. La Samp è in un momento buono: viene dal pareggio ottenuto  a Torino, contro la Juventus. Il Napoli, invece, viene da un momento meno facile: gli azzurri avevano assaggiato la vittoria contro il Bari, e invece sono stati beffati. Verrà fuori una bella partita. Da doppio ex, mi auguro che finisca in parità.”

Andrea, secondo te, le due squadre potranno risentirne della gara di Europa League?

“Non so se le due compagini adotteranno il turn over, di sicuro giocheranno entrambe per vincere la partita. I due  mister sapranno gestire al meglio i calciatori che hanno a disposizione e a dosarne le forze, non è facile giocare tre partite in una settimana. Sia la Sampdoria che il Napoli hanno una rosa ampia, sapranno fare bene sia in Europa League che in campionato.”

Quale calciatore potrà fare la differenza?

“Nel Napoli è temibile il trio d’attacco: Hamsik, Lavezzi e Cavani potranno sfruttare maggiormente le loro capacità tecniche. La Sampdoria ha il morale a mille, Cassano, Pazzini e Palombo sono gli uomini chiave della squadra blucerchiata.”

Andrea Bernini ha appeso gli scarpini al chiodo?

“No, affatto! Come ho accennato prima, gioco nella Sangiovannese, la società che mi ha lanciato nel calcio professionistico. Abbiamo iniziato bene, l’anno scorso siamo arrivati ai play off e non è andata molto bene. Quest’anno ci riproviamo. Finché sto bene fisicamente, ho ancora voglia di giocare. Poi vorrei prendere il patentino di allenatore: non è facile, ma ci proverò.” 

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