BARI MOVING

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LA ROSA

 1 Jean François Gillet (Belgio) · Portiere (’79)  

 4 Sergio Almiron (Argentina) · Centrocampista centrale (’80)

 5 Andrea Masiello · Terzino destro/Difensore centrale (’86) 

 6 Michele Rinaldi · Difensore centrale (’87) 

 7 Benito Rivas (Argentina) · Centrocampista sinistro (’83)

 8 Massimo Donati · Centrocampista centrale (’81) 

 9 Josè Ignacio Castillo (Argentina) · Punta (’75)

10 Paulo Vitor Barreto (Brasile) · Punta (’85)

11 Abdelkader Ghezzal (Algeria) · Ala sinistra/Punta (’84)

13 Nico Pulzetti · Centrocampista centrale/destro (’84)

14 Alessandro Gazzi · Centrocampista centrale (’83)

15 Nicola Belmonte · Difensore centrale (’87)

17 Salvatore Masiello · Terzino sinistro/Centrocampista sinistro (’82)

20 Vitali Kutuzov (Bielorussia) · Attaccante esterno/Punta (’80)

21 Alessandro Parisi · Terzino sinistro/centrocampista sinistro (’77)

23 Antonio Langella · Centrocampista sinistro/Attaccante esterno (’77)

25 Daniele Padelli · Portiere (’85)

28 Gianluca Galasso · Centrocampista destro/sinistro (’84)

32 Jaime Romero (Spagna) · Centrocampista destro/sinistro (’90)

33 Marco Rossi · Difensore centrale (’87)

84 Andrea Raggi · Terzino destro/Difensore centrale (’84)

90 Edgar Anthony Alvarez (Honduras) · Ala destra (’80)

91 Marco D’Alessandro · Ala destra/sinistra (‘91) 

L’ALLENATORE

Gianpiero Ventura

Nato a Genova  il 14 gennaio 1948

IN SERIE A: 101 partite totali

        – 32 vinte 

        – 23 pareggiate 

        – 45 perse 

CONTRO IL NAPOLI: 9 partite (2 N  7 P)

CONTRO MAZZARRI: 4 partite (1 V  3 P)

MODULO TATTICO: 4-4-2

GIOCATORE PIU’ IN FORMA: La grande forza del Bari sta tutta nel centrocampo, che può contare su uomini di qualità superiori alla media. Contro la Juve ha fatto tanto la velocità straripante di Edgar Alvarez, che ha ridicolizzato De Ceglie, ma anche Donati ed Almiron hanno dimostrato di essere molto in palla prendendo il possesso della mediana a scapito dei più quotati Melo e Marchisio.

PUNTO FORTE: Oltre alla già citata alta qualità a centrocampo, il Bari può trovare una strada verso il successo attraverso una chiave tattica che si ripropone ogni qual volta si scontrano scuole di pensiero così diverse. Ventura propone un 4-4-2 iper offensivo con due ali che appoggiano la manovra d’attacco incessantemente. Il che potrebbe essere un grimaldello importante contro una squadra totalmente priva di terzini.

PUNTO DEBOLE: Il contraltare della sfida fra moduli diversi è che il Napoli di Mazzarri potrebbe sfruttare la superiorità numerica al centro del campo, per non considerare la le due punte (e mezza) che potrebbero far impazzire la retroguardia. Non è da sottovalutare il fatto che, nonostante l’esordio incoraggiante, il Bari ha perso alcuni dei suoi uomini chiave dello scorso anno senza sostituirli come si deve. Raggi, Rossi e Ghezzal per Ranocchia, Bonucci e Meggiorini, il bilancio appare nettamente in passivo.

COSI’ LO SCORSO ANNO: NAPOLI – BARI  3-2

NAPOLI (3-4-3): De Sanctis, Campagnaro (27′ st Bogliacino), Cannavaro, Grava, Maggio, Pazienza (10′ st Lavezzi), Gargano (23′ st Cigarini), Aronica, Hamsik, Quagliarella, Denis. (Iezzo, Zuniga, Rullo, Hoffer). All. Mazzarri.

BARI (4-4-2): Gillet, A. Masiello, Ranocchia, Bonucci, Parisi, Alvarez, Almiron, Donati, Koman (40′ st Antonelli), Meggiorini (30′ st Kamata), Barreto (23′ st Stellini). (Padelli, De Vezze, Allegretti, Greco). All. Ventura.

ARBITRO: Romeo di Verona.

MARCATORI: Barreto al 4′ s.t., Quagliarella al 9′ s.t. e 43′ s.t., Ranocchia al 17′ s.t., Maggio al 26′ s.t.

ESPULSI: Parisi (19′ s.t.) per doppia ammonizione; Ranocchia (47′ st) per gioco scorretto.

AMMONITI: Meggiorini, Gillet e Quagliarella

NOTE: Angoli: 7-5 per il Napoli. Recupero: 2′ e 6′. Spettatori: 35.000 circa.

MARCATORE MIGLIORE: Donati (1 rete)

SQUALIFICATI: Nessuno

INDISPONIBILI: Romero, Rivas

  

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