A BUON INTENDITOR POCHE…PROMESSE!

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Giornata all’insegna della comunicazione quella di oggi in casa Napoli. Le voci del presidente De Laurentiis e del d.s. Riccardo Bigon rimbombano nelle auto, sul posto di lavoro o tra le mura domestiche di migliaia di tifosi azzurri,  rivelando un pizzico di amarezza per quelli che, in attesa della gara di giovedì in Europa League, sono stati archiviati come giorni di inaspettata freddezza tra la piazza e la dirigenza. La prestazione di domenica sera al San Paolo contro il Bari non ha fatto altro che “gelare” un ambiente già tutt’altro che galvanizzato dalla campagna acquisti, ritenuta dai più modesta o quantomeno non da salto di qualità. Ed allora ecco la necessità di ribadire a tutti la bontà del progetto-Napoli, con tanto di solito attacco alla categoria dei giornalisti rei di voler alimentare a tutti i costi questioni ritenute semplicemente “inesistenti”. “Sono contentissimo e anche di più per questo avvio di stagione – commenta De Laurentiis ai microfoni di Radio Marte – perché è bene ricordare che il progetto è in continuo rinnovamento, e partire con cautela è la scelta più saggia. Non è vero che al Napoli non è cambiato nulla, anzi si può dire che in realtà è cambiato tutto se mi ritrovo con uno degli attaccanti più forti in prospettiva (chiaro riferimento a Dumitru), con un fortissimo Cavani, con un Sosa, Yebda e compagnia bella. Poi è giusto che Mazzarri li inserisca gradualmente. Aspettiamo l'ottava-nona giornata e poi vedremo che sarà tutt'altra cosa: bisogna avere pazienza, quindi non capisco perché i giornalisti parlino di fallimento quando invece bisogna essere ottimisti”. E’ presto per giudicare quanto fatto dalla società, questo si, e l’augurio di tutti è che il tempo dia ragione a De Laurentiis e soci.  Ma il San Paolo pieno per meno della metà all’esordio interno non è stata certo una fantasia della stampa, ne tantomeno lo sono stati i manifesti di protesta che hanno tappezzato interi quartieri della città appena pochi giorni prima della sfida contro i galletti. Tuttavia il presidente non sembra avere dubbi: “Il calo delle presenze? La tessera del tifoso e le relative difficoltà connesse hanno inciso per tutte le società, che si sono ritrovate con gli stadi più vuoti. Senza contare poi che per quanto riguarda il Napoli dopo pochi giorni ci sarebbe stata un’altra partita, con uno sforzo economico da tenere in considerazione per quei tifosi che vorranno seguirci sempre. Per questo ho anche deciso di abbassare i prezzi, venendo incontro alla nostra gente che vedrà la squadra impegnata su numerosi fronti. Tutto il resto per me sono menzogne raccontate dai giornali”. Apprezzabile il tentativo da parte del patron di far passare sott’occhio la disaffezione (in questo periodo evidente) della gente attorno alla sua creatura, ma la cosa migliore sarebbe stata prendere atto della situazione evitando di tirare in ballo alibi di sorta e chiedendo semplicemente fiducia al popolo partenopeo, che sicuramente non avrebbe mancato di concederne ad una società più che meritevole, che in questi ultimi anni ha lavorato benissimo facendo risvegliate emozioni assopite da molti anni.

Ed è in questa direzione che si è espresso Riccardo Bigon: “Siamo molto fiduciosi nel lavoro che stiamo portando avanti. Andremo ad Anfield, e non dimenticate che negli ultimi 16 anni Napoli – Liverpool si poteva giocare solo alla Play Station. Non vedo davvero motivi di disfattismo”. Con la sincerità che lo contraddistingue, il d.s. confessa le ragioni che hanno mosso la campagna acquisti del Napoli, non mancando di affrontare con lucidità anche questioni spinose come il rinnovo di Paolo Cannavaro: “Il fair play finanziario che a brevissimo pretenderà l'UEFA è una cosa seria, non si può più ignorare certi paletti sia economici che circa la composizione della rosa, altrimenti si rischia sul serio di restare fuori. Per quanto riguarda il capitano, tutti conosciamo il grande affetto di Paolo Cannavaro per la maglia azzurra e tutta la sua professionalità. Ragion per cui c'è tutto il tempo di sedersi attorno ad un tavolo per parlare. A breve saprete invece del rinnovo di Marek Hamsik. In questi giorni affronteremo tanti impegni, e sinceramente mi preoccupa più lo stress mentale che quello fisico, qualche giocatore potrebbe non essere abituato a sostenerlo”. Non proprio una buona premessa visti gli oneri del calendario. A Napoli non è tempo di proclami…

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